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Il “Dottore” è ancora malato

Il “Dottore” è ancora malato
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Valentino Rossi in sella alla Ducati

Valentino Rossi in sella alla Ducati

MONZA, 14 APRILE – Ieri Valentino Rossi, campione della MotoGP, è arrivato a Monza per correre con una Ferrari 458 Italia sul circuito automobilistico della città brianzola e, forse, per consolarsi volando con una macchina così come non riesce a fare con la sua Ducati. Il “Dottore” infatti ha tra le mani una moto ancora malata, che non gli consente di esprimere la sua guida al massimo come ha fatto in precedenza con Honda e Yamaha. Dopo la delusione della stagione scorsa, con un Rossi mai in corsa per vincere il mondiale e tantomeno una gara, quest’anno doveva essere quello del riscatto sia per il pilota sia per la Ducati: la prima gara della stagione a Losail ha dato ragione ai pessimisti, con un Rossi che è arrivato decimo nonostante i discreti test invernali che lo avevano visto aggirarsi intorno al 5° posto. “Abbiamo lasciato le speranze nel 2011, andiamo peggio dell’anno scorso. Sono sincero, non riesco proprio a guidare questa moto; “non riusciamo ad essere competitivi, siamo molto lontani dai piloti veloci” ha tuonato malinconico il 7 volte campione del Mondo dopo la gara del Qatar“.

Il 29 di Aprile il Motomondiale farà tappa in Spagna, a Jerez, dove nei test invernali Valentino ha concluso in 6° posizone, ma lo stesso Rossi mostra la sua delusione e il suo pessimismo:”Non riusciamo proprio a essere competitivi. Magari potremo arrivare sesti a Jerez, ma non sarebbe granché” e si scaglia anche contro il suo team:” Ho dato delle indicazioni su cosa può essere il problema, ma non sono un ingegnere: questa non è la Ducati che volevo e che mi aspettavo”.

L’unica nota positiva la dà il nuovo telaio, che permette al pilota di poter essere leggermente più veloce in curva riuscendo anche a piegare di più rispetto a quanto riusciva a fare l’anno scorso con la sua Ducati. Il mondiale è ancora lungo, ci sono ancora 17 gare in cui Rossi e il suo team possono riuscire a sviluppare e a migliorare la GP12, per cercare di coronare quello che, in fondo, è il sogno di ogni appassionato di MotoGP italiano: vedere la Rossa davanti a tutti, con un pilota italiano in sella. E se questo pilota è Valentino Rossi, 7 volte campione del Mondo, allora sarebbe ancora più gustoso.

Matteo Mistretta

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