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Il Milan in crisi nera, l’Inter di Stramaccioni e il top player. Intervista esclusiva ad Adriano Bacconi

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Adriano Bacconi, opinionista Rai

PALERMO, 14 NOVEMBRE – In esclusiva per SportCafe24, Adriano Bacconi, opinionista Rai e grande esperto di tattica si è gentilmente concesso alle nostre domande in merito al campionato di Serie A, dalla crisi del Milan al grande exploit della Fiorentina di Montella passando dall’Inter di Stramaccioni.

1) L’assenza di esterni di valore nel nostro calcio è la motivazione principale per la quale stiamo assistendo al rilancio dei centrocampisti
alla Vidal e del regista classico, vedi i vari Pirlo, Pizarro, Allan, ecc…?

Non mi sembra. Anzi. Gli esempi che hai citato dimostrano il contrario. La Juve ha investito quest’estate negli esterni (Isla e Asamoah) pur avendo il miglior metodista del mondo. Idem la Fiorentina che ha un centrocampo molto tecnico e due esterni che fanno spesso la differenza Pasqual e, soprattutto, Cuadrado. Direi piuttosto che la mancanza di difensori tecnici obbliga molte squadre ad avere un centrocampista basso di raccordo che dia inizio alla manovra.

2) Esiste una motivazione tattica per cui la difesa a tre risulta essere una soluzione vincente in Italia e rischiosa in campo internazionale?
In Italia non si accetta la parità numerica in area di rigore e allora quasi tutti prediligono l’uomo in più, spesso anche più basso, giocando a 3. In campo internazionale Spagna, Germania ed Inghilterra non si rinuncia agli esterni nella terza linea perchè garantiscono una copertura più razionale e maggior spinta in fase di attacco. Si tratta di un calcio più spettacolare che noi soffriamo, puntando di più sulla fase difensiva.

3) Quest’anno la Fiorentina sta stupendo tutti. Vincenzo Montella sta svolgendo un egregio lavoro e molti osservatori considerano il gioco della squadra viola
simile a quello del più blasonato Barcellona. Se dovesse arrivare un attaccante da affiancare a Jovetic, la squadra toscana potrebbe puntare alla Champions League?

E’ un gioco che si basa molto sulla fiducia. La squadra non rinuncia mai a costruire il gioco da dietro con la palla bassa. I difensori hanno davanti a sè centrocampisti molto tecnici che non hanno paura a farsi dare la palla anche se pressati. Tutto questo funziona perchè le aspettative erano basse e sono venuti i risultati. Sull’entusiasmo non ci sono problemi e prendersi dei rischi. Questa predisposizione al gioco sarebbe stata messa in discussione se fossero venute meno, senza la partenza sprint, determinate certezze. Montella sta dimostrando, ma l’aveva già detto la Juve l’anno scorso, che si può vincere anche senza il top player.

Bacconi e Ferrari alla Domenica Sportiva

4) Il Milan in crisi nera. Allegri non riesce a garantire con gli uomini a disposizione un gioco fluido ed una manovra avvolgente.
Cosa manca alla squadra rossonera? Quali sono i motivi di questo avvio di campionato non proprio eccellente?

Allegri deve rispondere a tante esigenze che in brand Milan ha, pur non avendo un organico competitivo. Innanzitutto la storia tecnica del club impone ai rossoneri un gioco di possesso palla, mai speculativo. Da Liedholm a Sacchi, ad Ancelotti il Milan ha sempre imposto il suo gioco. Solo che Allegri non ha i giocatori per farlo. Servirebbe maggior umiltà e ripartire dalla sicurezza difensiva, come ha fatto l’Inter. Ma i tifosi accetterebbero una squadra che lascia il pallino del gioco in mano agli avversari?

5) L’Inter di Stamaccioni sta andando oltre le più rosee previsioni, alternando con successo i moduli 3-5-2 e 4-3-3.
Quando rientrerà Sneijder, trequartista puro, quale potrebbe essere la sua collocazione tattica nello scacchiere di Strama? oppure il futuro del centrocampista olandese sembra essere lontano da Milano?

Oggi è più facile fare spazio a Sneijder. L’Inter si è abituata a giocare con una squadra spaccata, con 7/8 giocatori votati alla difesa e 2/3 che pensano quasi esclusivamente al gol. L’olandese può inserirsi tranquillamente in questo assetto al posto di Cassano o di Palacio. L’unico pezzo insostituibile dei nerazzurri è Milito. Il vero uomo in più di quest’avvio di stagione.

Un ringraziamento speciale da parte della redazione ad Adriano Bacconi per la disponibilità.

Intervista a cura di Azio Agnese
Si ringrazia per la collaborazione Leonardo Andreini, Antonio Fioretto, Orazio Rotunno, Luca Guerra e Massimiliano Riverso.

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