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Calciomercato, derby per Balotelli: Mancini lascia, Raiola raddoppia

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MILANO, 13 NOVEMBRE – Ancora una tribuna in campionato, zero gol in Premier ed una sola realizzazione su rigore in Champions. Lo score di Mario non è da top player quest’anno, ma il mercato è sempre in gran fermento per lui. Soprattutto se all’orizzonte si profila un derby di mercato fra Milan ed Inter, bisognose di rinforzi importanti in attacco. Mancini di recente li riserva più bastone che carota, Raiola invece lo vede al City per altri 3 anni almeno. Nel gioco delle parti, anche Moratti e Galliani sono pronti a dir la loro.

MARIO AL MILAN: BUONI MOTIVI E NON – Servirebbe come il pane, a chiunque certo, ma a questo Milan più di tutti. Non solo per il talento indiscusso di Supermario, quanto per l’entusiasmo che saprebbe riportare all’interno di un ambiente Milan sempre più dimesso. Le voci di futuri investimenti da parte di soci stranieri spuntano come funghi in quel di via Turati, ma vengono puntualmente smentite dai massimi dirigenti. Senza di essi, ed un 3° posto che molto difficilmente arriverà al termine della stagione in corso, è impossibile credere ad un Balotelli vestito di rossonero l’anno prossimo. 25-30 milioni di euro il costo del cartellino, oltre 4-5 milioni netti di ingaggio annuo. Cifre completamente fuori budget per il Milan, che dovrà per forza di cose trovare nuove risorse per tornare competitivo ai massimi livelli. La simpatia del giocatore c’è ed è ricambiata, ma serve decisamente qualcosa di più concreto.

MARIO ALL’INTER: BUONI MOTIVI E NON – Esiste una clausola inserita e voluta fortemente da Moratti all’interno della trattativa che nel 2010 portò Balotelli dall’Inter al City per 28 milioni di euro. Tale postilla prevede il diritto di prelazione della squadra neroazzurra nel caso di ritorno in una squadra italiana del “bad boy“. Escludendo la Juve, mai interessata al giocatore almeno sino ad oggi, la sola capace economicamente di sostenere una simile operazione è l’Inter. Il ritorno in Champions e gli investimenti cinesi aiuterebbero non poco il buon esito della trattativa. Le motivazioni che hanno spinto Balotelli via dall’Inter due stagioni fa sembrano oramai lontane: difficile rapporto con Mourinho, incompresioni con alcuni “capi” dello spogliatoio quali Materazzi, ed una tifoseria che col tempo e le vittorie potrebbe aver dimenticato alcuni “screzi” del passato. Un allenatore giovane ed esuberante come Stramaccioni potrebbe gestire al meglio l’estroverso Mario, un pò come con Cassano grande amico dell’attaccante n.45. Perchè no?

No perchè il suo procuratore si chiama Mino Raiola. Ha dichiarato in queste ore di vedere Supermario al City “ancora per 3 anni” e che non pensa minimamente ad altre squadre. Chiara la sua volontà di alzare l’attenzione su di lui dell’ambiente citizens, ed il prezzo base su cui trattare per gli eventuali compratori. Ed a certe cifre, anche per il “paperon” Moratti versione post 2010, non si tratta. “Mario e Mancini sono come moglie e marito, litigano ma si vogliono bene“.

Ma prima o poi la moglie si stanca dei colpi di testa del marito. Ed il divorzio diventa inevitabile.

Orazio Rotunno

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