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La Roma di Zeman è una squadra indecifrabile. Intervista esclusiva a Giuseppe Giannini

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DOHA, 13 NOVEMBRELa sconfitta nel derby contro la Lazio ha aperto l’ennesima ferita nel cuore dei tifosi romanisti. Il progetto Zeman sembra al momento un utopia, come testimoniano il totale delle reti incassate in queste prima fase del campionato. La fragilità difensiva tipica della filosofia zemaniana ha scavato un gap tra la Roma e il treno che porta alla Champions League: al momento Inter, Napoli, Lazio e Fiorentina sembrano le squadre più accreditate alla corsa per la massima competizione europea.

Ad alimentare il fuoco delle polemiche post derby ci ha pensato Daniele De Rossi, protagonista di un siparietto da quartiere con il capitano biancoceleste Mauri. L’espulsione del centrocampista giallorosso certifica l’irrequietezza psicologica di Daniele, da mesi al centro di rumors di mercato che prosepettano un futuro lontano dalla Roma

A margine della sua visita in Qatar, ospite del canale Al Jazeera, Sportcafè24 ha incontrato Giuseppe Giannini “Il Principe” per una breve intervista:

Come vede la Roma di Zeman?

La Roma di Zeman è una squadra indecifrabile, una squadra in grado di fare grandi cose come vincere a Milano ma anche di perdere in casa contro il Bologna dopo essersi portata in vantaggio per due a zero. Purtroppo, o per fortuna, Zeman è questo, la sua idea di calcio è basata sul concetto di segnare un gol più dell’avversario. ma la qualità in serie A è ben più elevata rispetto alla serie B.

Secondo lei c’è un livellamento verso il basso del campionato italiano?

Secondo me no, anzi, c’è una crescita importante delle cosiddette piccole squadre, che riescono a produrre un buon gioco anche contro le grandi del nostro calcio”.

Non vede un suo potenziale erede fra le nuove leve del nostro calcio?

Beh, direi forse Verratti. È un giovane molto bravo con buona visione di gioco e fa giocare molto bene la squadra, se devo fare un nome direi Verratti”.

Abbiamo visto la crescita di tanti nuovi allenatori giovani, secondo lei senza questa crisi economica avremmo visto lo stesso gente come Stramaccioni, Stroppa e Montella allenare in serie A?

Forse è cosi, la politica dei club, è votata al risparmio, ma in mezzo a  questo abbiamo potuto scoprire degli allenatori interessanti con idee nuove

Intervista a cura di Mohamed Abukabda. Ha collaborato Massimiliano Riverso

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