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Calciomercato Napoli, Mourinho chiama Cavani: anche l’Arsenal sul Matador

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NAPOLI, 12 NOVEMBRE – Cavani trascina il Napoli, forse anche troppo. Il paradosso è evidente, ma spiega l’attenzione dell’Europa intera nei confronti del Matador. Poker in Europa, decisivo in Serie A: con Radamel Falcao la prima punta più forte al mondo senza alcun dubbio. Troppo per il Napoli? Forse, sicuramente tanto per Cavani: ambizioso ed intelligente, è consapevole dei limiti che pur grandi traguardi come quelli raggiunti ed ambiti col Napoli, non potranno mai portarlo ai livelli che competono ad un fuoriclasse come lui.

Ed ecco che, come ogni tanto accade, spunta Mou: lui e quella telefonata misteriosa all’agente dell’uruguagio.

MOU E WENGER: LA FILA E’LUNGA, CAVANI E’ UN LUSSO – Edinson Cavani non sarà più un giocatore del Napoli a partire dalla prossima stagione. Le probabilità che questo accada sono alte, soprattutto se il Matador non dovesse calare di rendimento, cosa piuttosto difficile da immaginare. Le squadre più forti del mondo sono su di lui, ed un top player vuole solo il meglio: giocare per la Champions League, non più parteciparvi e basta. Lottare per lo scudetto, come favorita anzichè da outsider. E la chiamata di Mourinho al suo procuratore, vera o no, certifica comunque l’interesse forte anche del Real Madrid sul n.7 azzurro.

In fila ci sono da tempo il Chelsea, in cerca disperatamente di un sostituto dell’ormai spento Fernando Torres ed il City, ancora alla ricerca del salto di qualità in Europa. Ma come non citare quando ballano certi nomi e tanti soldi, il Psg di Ancelotti, che andrebbe a formare una delle coppie più forti di tutti i tempi con Ibra-Cavani. Fra gli interessamenti più concreti vi è quello dell’Arsenal che avrebbe messo sul piatto 30 milioni di stelrine, quasi 40 milioni di euro. Ma se Cavani si sposterà, lo farà per un salto di qualità importante, con tutto il rispetto per la squadra di Wenger.

INSIGNE SCALZA PANDEV, VARGAS SUL MERCATO: COME CAMBIA L’ATTACCO AZZURRO – Il momento di Lorenzo insigne sembra arrivato: e non è tanto l’infortunio di Pandev a lanciare il piccolo napoletano, quanto le prestazioni di quest’ultimo sempre più convincenti. Il macedone dopo un avvio di stagione esaltante è calato, appena due gol in campionato partendo sempre da titolare eccezion fatta per le due giornate di squalifica nelle prime gare di campionato. Stesse realizzazioni per Insigne, che invece in pochissime occasioni è partito dal primo minuto, incidendo però molto di più sulle partite come avvenuto anche nell’ultima vittoriosa di Europa League.

Il macedone si è procurato una distorsione alla caviglia senza interessamento ai legamenti che dovrebbe tenerlo fuori per non più di 15 giorni, privando però Mazzarri di un’importante pedina nel momento decisivo del percorso europeo dei partenopei. Situazione offensiva difficile soprattutto considerando lo scarso apporto sino ad ora arrivato da Edu Vargas, la cui fiducia da parte di Mazzarri è ai minimi storici. Nessun gol in campionato, e 4° attaccante nelle gerarchie azzurre. E’dunque più che mai il momento di Insigne: una nuova stella sta per esplodere al San Paolo?

Orazio Rotunno

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