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Football

Lazio-Roma: non è un derby per vecchi

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ROMA, 10 NOVEMBRE – Il derby di Roma è la gara che gli abitanti della “Città Eterna” attendono con trepidazione durante il corso dell’anno solare.

L’atmosfera che avvolge le strade del centro storico e i palazzoni di Borgata è surreale: una metropoli spaccata letteralmente in due, bandiere e vessilli esposti con orgoglio sui balconi e nelle vetrine dei bar, prime avvisaglie di sfottò che culmineranno in focosi diverbi verbali al triplice fischio finale dell’arbitro.

Il derby capitolino è l’evento dell’anno, niente e nessuno potrà mai invertire questa tendenza, persino il Giubileo.

TOTTI A RISCHIO – Giallorossi col fiato sospeso. Francesco Totti ha interrotto ieri a Trigoria la consueta seduta di lavoro a scopo precauzionale per una lieve infiammazione all’anca destra. Lo staff medico della Roma ha comunicato che il problema non dovrebbe comunque pregiudicare la presenza in campo del capitano giallorosso che dovrebbe guidare l’attacco di Zeman. Al suo fianco la collaudata coppia Lamela-Osvaldo, con Mattia Destro pronto a subentrare
in panchina pronto a subentrare.

OSVALDO DIXIT – “La partita contro la Lazio sarà fondamentale non solo perché è il derby e perché significa tanto, ma anche per valorizzare il risultato di Palermo. Penso ci darebbe una spinta in più“.
Sono le parole di Pablo Daniel Osvaldo, l’attaccante italo-argentino rivelazione di questo inizio campionato.

TARE SPAVALDO – La Lazio di Petkovic, reduce dalla sonante vittoria in Europa League contro il Panathinaikos, consapevole della forza del suo organico come testimoniano le parole del braccio destro di Lotito, Igli Tare: “Onestamente non penso proprio alla Roma. Giochiamo in casa, davanti al nostro pubblico, e conta solo la vittoria. Sappiamo che il loro modo di giocare è offensivo ma conosciamo anche i loro punti deboli e come colpirli…“.

Il dirigente biancoceleste anticipa le mosse tattiche del santone serbo che, durante il lavoro svolto a Formello, ha messo a punto un sistema di ripartenza per sfondare nel fortino tutt’altro che inespugnabile di Zeman. Petkovic avrà a disposizione diverse opzioni per l’attacco: la potenza di Kozac, la rapacità di Floccari e l’estro di Zarate.

Tare chiude con una battuta sul tecnico boema e sul clima che si respira in città: “Zeman? Una parte del suo cuore sarà laziale. Chi domina Roma? I nostri tifosi saranno meno ma più rumorosi“.

MR

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