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Serie B e Lega Pro, ecco come cambierebbero i campionati dopo la riforma

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Andrea Abodi, presidente della Lega di Serie B

MILANO, 8 NOVEMBRE – Qualche giorno fa il presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi in un intervento nel programma Raisport Mattina Sport ha dichiarato che “dal 2015 il Campionato di serie B sarà composto da 20 squadre”. Ricordiamo che il numero di squadre partecipanti alla Serie B in passato era 20, poi aumentato a 24 nella stagione 2003-04  e composta da 22 squadre dalla stagione 2004-2005, con conseguente passaggio da 18 a 20 squadre in Serie A. “Per una stagione quindi le squadre partecipanti alla serie B dovranno fare il grosso sacrificio di vedere una sola promozione in serie A”, ha dichiarato lapidario Abodi. Vedremo quali saranno gli sviluppi della situazione.

Avviata anche la riforma della Lega Pro, che sarà ufficializzata entro il 30 novembre: si è partiti da 90 club per arrivare a 60. Quest’anno sono 69, il prossimo anno ancora 69 (se riusciranno ad iscriversi), mentre dalla stagione 2013-14 la Lega Pro avrà solo 60 società con un solo campionato diviso in tre gironi. Ci si avvia verso la data del 21 novembre, quando la Lega Pro (la ex C1 e C2 ) si riunirà per parlare e decidere proprio di questo. In meno di 5 anni la Lega Pro è scesa da 90 a 66, autonomamente, senza dover riformare, perché ogni anno, a fine stagione, sono venuti a mancare una serie di società sportive anche storiche per motivi legati principalmente al “rosso” in bilancio.

Un contributo importante è stato dato anche da Giancarlo Abete nel convincere il sindacato calciatori. Manca all’appello solo la serie A: i grandi club, sono tutti d’accordo per avviare un percorso che porti alla riduzione dei club da 20 a 18. Anche perchè questo significherebbe per i professionisti, meno partite, ma anche meno pressione fisica e psicologica con conseguente aumento dello spettacolo in campo a favore di telecamere e tifosi. I grandi club sembrerebbero propensi al cambiamento così come anche Sky e Mediaset Premium, emittenti che punteranno più sulla qualità che sulla quantità delle partite giocate.

Nadia Gambino

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