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La Juventus non molla la testa della classifica

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TORINO, 12 APRILE – Non basta una buona Lazio falcidiata dalle assenze a fermare l’inarrestabile macchina di Antonio Conte. Allo Juventus Stadium decide un gol dell’eterno Alex Del Piero.

L’OSTACOLO PIU’ ARDUO – Inutile negarlo. Milanisti (e non) potranno fare tutti gli scongiuri del caso, ma delle ultime sette gare rimaste da giocare quello di ieri sera era con tutta probabilità l’ostacolo più difficile da superare per la squadra di Conte. Nonostante le numerose assenze la Lazio si era presentata a Torino con l’entusiasmo della vittoria sul Napoli e la voglia di fare punti per continuare ad inseguire il sogno Champions. La squadra di Reja ha fatto tutto il possibile, ma nonostante le polemiche del finale la vittoria dei bianconeri appare più che mai meritata.

LA SOLITA JUVE SPRECONA – Davvero impressionante la mole di gioco prodotta e la quantità di palle costruite. Nonostante domini l’incontro dal primo minuto, la squadra di Conte riesce a passare in vantaggio solo alla mezzora grazie ad una splendida girata acrobatica di Pepe. Poi gli juventini iniziano a guardarsi allo specchio, finendo per pagare, a carissimo prezzo, l’unica disattenzione di 45′ praticamente perfetti: il gol di Mauri infatti, arrivato proprio poco prima dell’intervallo, ridà speranze ai biancocelesti che possono chiudere il primo tempo sul punteggio di 1-1. La Juve parte bene anche nella ripresa, ma i minuti scorrono ed un Juventu Stadium sempre più impaurito assiste attonito a quello in procinto di diventare l’ennesimo pareggio stagionale. A fare la differenza alla fine sono i cambi di Conte, bravo ad inserire un Giaccherini ispirato, un Matri utilissimo nel gioco di sponda ed uno straordinario Alex Del Piero, clamorosamente decisivo con un calcio di punizione che beffa tutta la retroguardia laziale e regala alla Juventus tre punti pesantissimi.

UNA STRADA IN DISCESA? – Come detto quello di ieri sera sulla carta era l’impegno più arduo per la banda di Antonio Conte. La Juventus adesso è lì, a +1 dal Milan e con ‘sole’ 6 gare da giocare. I bianconeri ci credono e metteranno sul campo tutte le energie fisiche e mentali rimastegli a disposizione per continuare a credere nel sogno tricolore. Nelle tre trasferte rimaste la Juve affronterà Cesena e Novara (praticamente già retrocesse)e un squadra come il Cagliari che con tutta probabilità alla 37esima giornata non avrà più nulla da chiedere al prorpio campiomnato. Più complicate le gare interne, dove la Juventus se la dovrà vedere con Roma (in lotta per il 3° posto), Lecce (impegnata nella ‘guerra’ per evitare la retrocessione) e Atalanta, ma quella con i bergamaschi (la 38esima) potrebbe essere la giornata della passerella finale…

a cura di Carlo Alberto Pazienza

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