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Elezioni Usa: Barack Obama rieletto Presidente, battutto sul filo Romney

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WASHINGTON, 7 NOVEMBRE – Altri 4 anni per lasciare il segno, e rispondere alle attese di un mondo intero deluso dal primo mandato. Sarà questo l’obiettivo primario di Obama nel suo secondo quadriennio: il pianeta Terra credeva nel 2008 di aver trovato in lui il nuovo “messia“, capace con la bacchetta magica dalla sua stanza ovale di rimettere apposto una società allo sfascio. Così non è stato, perchè Obama è un uomo, un politico ma soprattutto il Presidente degli Stati Uniti d’America nell’era della più grande crisi economica del dopoguerra.

“IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE”, OBAMA REVOLUTION – E’stata una campagna elettorale accesa, corretta ed all’ultimo voto. L’America oggi è divisa politicamente, Romney ottiene la maggioranza dei voti popolari, ma Obama giova del primato nel numero dei grandi elettori. Una divisione accentuata dalla conferma alla camera dei repubbliciani: decisiva, come nelle previsioni, l’affermazione nell’Ohio di Obama. Ma è proprio nello stato della discordia che montano polemiche e sospetti. Si registrano infatti ritardi di ore nell’elaborazione dei voti, tant’è che ancora mancano i dati ufficiali, ed un mal funzionamento delle macchinette. Tutto il mondo è paese. Idem in Pennsylvania, dove ancora non sono stati resi ufficialmente validi i voti espressi.

[smartads]

Questa notte ci avete ricordato che la strada è stata dura, il viaggio è stato lungo, abbiamo lottato ma abbiamo sempre saputo che per gli Stati Uniti il meglio deve ancora venire“, le prime parole di un Obama commosso. “Vogliamo un Paese che tenga fede ai propri valori in termini di innovazione, che non sia piegato dal debito e dalle disuguaglianze, che non sia piegato dalle minacce del riscaldamento globale“; prosegue Obama lanciando un appello ai suoi avversari politici: “Non è la nostra forza militare, quello che rende l’America eccezionale, è la fiducia che questo Paese ha verso gli obblighi reciproci, verso il patriottismo, nel lottare per ciò che riteniamo giusto. Voglio lanciare un appello al compromesso a tutti i partiti, abbiamo molto lavoro da fare“.

Possiamo creare nuove opportunità per la classe media, possiamo mantenere le promesse dei nostri padri fondatori. Non importa se sei ericco o povero, gay o eterosessuale, bianco o nero, ce la puoi fare qui in America“. Queste le ultime parole di  Obama, il più grande comunicatore a livello mondiale: ora ci si attende da lui qualcosa di altrettanto importante a livello politico.

Orazio Rotunno

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