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Serie A 11a giornata, gli anticipi: Milan in paradiso, colpaccio Inter allo Stadium. L’analisi

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Esultanza Milan

TORINO, 4 NOVEMBRE – Grande sabato di calcio spettacolo negli anticipi dell’undicesima giornata di serie A. Juve all’inferno e stop dell’imbattibilità dopo 49 partite: non superato, dunque, il record del Milan di Capello di 58 gare utili consecutive. Il Milan, invece, cala 5 gol al Chievo e prova a tornare nelle posizioni nobili del campionato.

MILAN, 5 GOL PER RISORGERE – Cominciano  i rossoneri nel pomeriggio che stracciano il Chievo con un sonoro 5-1, ma la notizia più importante per Allegri e tifosi è che finalmente oltre ad El Shaarawy hanno segnato gli altri attaccanti  a lungo rimasti a secco. Milan che sblocca il risultato con Emanuelson, ma il Chievo pareggia con Pellissier. Sembra un copione già scritto col Milan che finirà per pareggiare o perdere e invece gli uomini di Allegri salgono in cattedra e Montolivo, Bojan, El Shaarawy e Pazzini stendono gli uomini di Corini che nulla possono contro un fantastico (ed inaspettato) Milan.

 

Milito, Uomo partita

INTER, LA PRIVILEGIATA NELLO STADIUM – Ma il macht-clou è stato quello di serata con l’attesa per il derby d’Italia allo Juventus Stadium tra la capolista Juve e la sorprendente Inter di Andrea Stramaccioni. Lo Stadium è letteralmente una bolgia e in campo scendono 22 leoni pronti a darsi battaglia fino al 90esimo minuto di gioco. Strama, per nulla intimorito, cala il tridente con Cassano-Milito-Palacio. Pronti via e la Juve dopo 18 secondi va in gol con Vidal, viziato da un fuorigioco di Asamoah (almeno un metro oltre la linea difensiva nerazzurra) non segnalato dall’arbitro: dopo gli episodi di Catania è già polemica dopo diciotto secondi di gioco. Sembra già tutto finito ma nella ripresa l’Inter si rialza (anche grazie alla preziosa entrata di Guarin per il finale di gara) e riacciuffa il pari con Milito su rigore, poi ancora il Principe che raddoppia spezzando l’incantesimo della Vecchia Signora e mandando in delirio i tifosi nerazzurri. Allo scadere Palacio fa il tris e nello Juventus Stadium a cantare sono solo i tifosi nerazzurri. La Juve stellare torna sulla terra, genuflessa davanti alla regina Inter che ora è seconda a -1 e campionato riaperto. Lo Juventus Stadium resta in silenzio, violato proprio dall’avversaria più odiata, ed ora la Juve stanca e apparsa un po’ in affanno deve ricomporre i cocci in vista del delicato match di Champions (in verità non proibitivo).

Sabato da incorniciare per le milanesi dunque: Milan che risale in classifica e prende una grande boccata di ossigeno in vista delle prossime gare, Inter che ora fa più paura ad una Juve che ieri sera in meno rispetto ai nerazzurri ha avuto un qualcosa a lungo cercato quest’estate: il top player alla Milito, alla Palacio, che di sicuro non è Bendtner. E ora il campionato si fa più avvincente e la Juve più umana…

 

analisi a cura di Nadia Gambino

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