Connect with us

Football

Juventus-Bologna, le pagelle : top Pogba e Taider, flop De Ceglie e Motta

Pubblicato

|

Paul Pogba, stella del Dream Team della dodicesima giornata

TORINO, 1 NOVEMBRE – La Juventus è sempre più capolista, con 9 vittorie ed 1 pareggio in 10 partite : numeri da top club. Il Bologna, di contro, è sempre più alla ricerca di punti per la salvezza, nonostante la bontà del lavoro svolto da Pioli. I felsinei hanno comunque una rosa tale da puntare alla permanenza in A. Certo è che bisogna far punti, già a partire da domenica contro l’Udinese di Guidolin. Intanto, tornando al match di ieri sera, terminato 2-1 per i bianconeri, analizziamo i top e i flop della gara.

TOP JUVENTUS

Pogba, voto 8 – L’ enfant prodige colpisce ancora. Al Psg si vantano di avere Verratti, al Napoli di avere Insigne, al Milan di avere El Shaarawy. In tutto questo palcoscenico di baby fenomeni, spicca il bianconero. Un gol annullato, un palo colpito col sinistro dopo una giocata splendida, un assist al bacio per Giaccherini da regista vero e il gol al 92′ che spacca la partita. Oltre alle doti fisiche e tecniche, ha una personalità che impressiona. Deve crescere, deve maturare, deve fare esperienza. Ma è davvero dura non catalogarlo come campione.

Barzagli, voto 6,5 – Oramai le sue prestazione non fanno più notizia. E’ un’abitudine vedere la sua sicurezza, il suo tempismo e la sua onnipresenza difensiva. Anche ieri sera ad un passo dalla perfezione. E che problema c’è se invece di giocare a destra, visto il turnover, gioca a sinistra? Il suo pazzesco rendimento non ne risente affatto. 

Giovinco, voto 6,5 – Ok Pogba ha deciso il match. Ma se la formica atomica non si fosse inventato quel numero ubriacante e quel cross al bacio, con la palla che urlava “buttami dentro”, beh ora staremmo parlando di un pareggio deludente e non dell’ennesima esaltante vittoria. Sebastian ha vertiginosamente impennato il proprio rendimento rispetto ad inizio stagione. Migliorato anche del punto di vista del carattere, in quanto entrato a partita in corso è stato capace di cambiarla. L’ impressione è che se riuscisse a trovare di più la via del gol, farebbe un gran salto di qualità.

FLOP JUVENTUS

De Ceglie, voto 4,5 – Ah Paolino! Occasione sprecata, anzi letteralmente buttata. Di questi tempi, con l’abbondanza che si ritrova Conte e con l’avvento di Asamoah, è difficilissimo per l’esterno bianconero ritagliarsi un posto da titolare. Se poi, quando e ha l’occasione, la spreca, diventa davvero dura. Oltre all’ erroraccio che regala il pareggio al Bologna, è da sottolineare tutto il suo atteggiamento troppo rinunciatario e le sue giocate troppo elementari. Mai un dribbling, mai una sovrapposizione. Così non va. 

Isla, voto 5,5 – Non è propriamente un flop, bensì più un oggetto misterioso. Ha doti e qualità, questo nessuno lo mette in dubbio. Ma è arrivato il momento di dimostrarle. Ieri sera, qualcosa s’è intravisto, ad esempio quando ha rincorso Gilardino per 40 metri e gli ha sradicato la sfera. Ma è troppo poco. Attualmente, è il terzo in graduatoria per la fascia destra, dopo Caçeres e Liechtesteiner.

TOP BOLOGNA

Taider, voto 6,5 – E pensare che per metà il suo cartellino è della Juventus. Battere Buffon in quel modo… pochi possono permettersi di raccontarlo. Lui può. Ha qualità e buona tecnica di base, alle quali abbina corsa e grandissimo sacrificio. Ora, col ritorno di Diamanti, starà a Pioli trovargli la giusta collocazione tattica. Certo è che vederlo in panca sarebbe un vero scempio.

Konè, voto 6,5 – Ad un certo punto del match sembrava quasi di vedere Taz, il divertente protagonista dei Looney Toones. Un vero e proprio motorino inesauribile. Trequartista finto o mezz’ ala atipica. Oltre alle evidenti doti fisico-atletiche ammirate ieri, ha pure tecnica, anche se magari ieri sera non è stata così evidente. Ottimo prospetto. Preso dal Brescia per poco piu di 500.000 euro. Senza fare nomi, qualcuno prenda esempio.

FLOP BOLOGNA

Motta, voto 5 – Stralunato. Il corpo era in campo, tra l’altro in maniera precaria, la testa invece non si sa. Sarà la Juve, sarà lo Stadium, sarà che era un ex. Ma anche Pazienza lo era e non ha fatto la sua lugubre figura. Schierato come quinto di centrocampo, sulla destra, si è ritrovato ad affrontare il De Ceglie in versione ‘ragazzino delle elementari’. Non ne ha approfittato, anzi lo ha imitato. Sul primo gol bianconero si dimentica completamente la parola diagonale difensiva.

Sorensen, voto 5 – Altra magra figura. Dov’era sul primo gol della Juve? Un difensore dovrebbe stare in area, di tanto in tanto.

Antonsson, voto 5 – Come il compagno di reparto, forse peggio. Prima parte di gara ordinata. Poi sbanda in modo preoccupante. E dire che è il pilastro della difesa felsinea. Soffre molto il gioco-pivot di Bendtner, anche se a livello fisico non ha nulla da invidiargli. Da rivedere.

Antonio Fioretto

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending