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Palermo – Milan: un pari che sta stretto ad entrambi

Palermo – Milan: un pari che sta stretto ad entrambi
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Allegri: “Meritavamo di vincere”. Gasperini:”Un’occasione persa”.

PALERMO, 31 OTTOBRE – L’anticipo del “Renzo Barbera” regala un pareggio che forse sta stretto ad entrambe le squadre: al Palermo perché, in vantaggio di due gol si è fatto rimontare, al Milan perché aveva bisogno di vincere per risalire la classifica, ma un punto è sempre meglio di 0.

Ecco le parole del tecnico del Milan, Massimiliano Allegri: “Sono soddisfatto dopo il secondo tempo che abbiamo giocato abbiamo avuto anche possibilità di vincere la partita. I ragazzi sono stati bravi a crederci, a rimontare e a giocare un ottimo secondo tempo. Nel primo tempo abbiamo giocato male, peggio che con la Lazio, ma giochiamo una volta ogni tre giorni. Non ho indovinato la formazione nel primo tempo, ma le partite durano 95′ e bisogna ragionare anche sui cambi a disposizione. Esterni possono giocare Emanuelson, El Shaarawy e Boateng. Ho cambiato giocatori nel primo tempo perché ho cercato di dare un turno di risposo perché gioca ogni tre giorni, forse non ci siamo trovato con tre di metà campo perché abbiamo provato solo un giorno. E’ la prima volta che la squadra rimonta, questa è una bella cosa. Le partite vanno lette in 95′ anche perché non posso fondere El Shaarawy che gioca ogni tre gironi e che oggi ha giocato con il raffreddore o fondere Emanuelson. Non sono matto, ho cambiato qualcosa per dare turni di riposo a chi gioca sempre. L’obiettivo è fare filotto per risalire in classifica, potevamo avere tre o quattro punti in più per quello che ha fatto la squadra finora, non dico che abbiamo perso immeritatamente ma certamente avremmo potuto avere qualche punticino in più”.

Ai microfoni di TuttoPalermo.net: dice “Abbiamo meritato il pareggio e forse alla fine il risultato ci sta anche un pò stretto. Nel primo tempo il Palermo ha fatto una grande partita, poi noi nella ripresa abbiamo fatto meglio. Del risultato sono soddisfatto ed i ragazzi sono stati bravi a crederci ed a rimontare. Nel primo tempo abbiamo giocato bene, mentre nella ripresa abbiamo fatto bene. I due goal li potevamo evitare, facendo più attenzione. E’ la prima volta che la squadra rimonta e questa è una bella cosa. Ho fatto alcune scelte perchè non avevo a disposizione alcuni giocatori e quindi ho dovuto cambiare modulo. Noi dobbiamo cercare di vincere perchè abbiamo perso troppi punti per strada immeritatamente soprattutto nelle prime gare di campionato”.

Una battuta su Pato:” “Ha bisogno di ritrovare fiducia dopo tanto che non giocava. Poteva essere assistito meglio nel primo tempo, ha bisogno di crescere e si è dato da fare. Giocando riesce a liberarsi a livello mentale e a essere sempre più sereno”. Sui cambi:”Mi aspettavo che i cambi potessero essere determinanti, non però che di trovarci sotto per 2-0 dopo 47 minuti”. e su Bojan: “Abbiamo corretto la squadra in corsa, avevo deciso di creare superiorità numerica a centrocampo. Adesso l’obiettivo è quello di fare un filotto e rimetterci sulla strada giusta. All’inizio del campionato siamo stati sfortunati e abbiamo perso terreno”.

Anche lo stesso giocatore spagnolo Bojan dice la sua su questo pareggio:”Penso che nella ripresa abbiamo attaccato tanto, il primo gol ci ha dato tanta fiducia. Per come si era messa la partita è un pareggio importante. Mi sono trovato bene dietro la prima punta. Spero di segnare presto il mio primo gol nel Milan, ma l’importante è che la squadra vinca e faccia punti. E’ stata una partita strana per noi dove abbiamo iniziato male, però nel secondo tempo abbiamo avuto una grande reazione. Abbiamo modificato il sistema di gioco, e tutto è andato meglio. Io sono a disposizione del mister”.

Ecco invece la prole di Riccardo Montolivo, autore del primo gol che ha rimesso in gioco il Milan: “Perdevamo due a zero e alla fine potevamo anche vincere. Abbiamo concesso goal su due disattenzioni, poi abbiamo messo in campo un grande spirito e siamo riusciti a rialzarci. La squadra ha mostrato carattere perchè non ha mollato, tutto sommato va bene così. Nel finale abbiamo sfiorato la vittoria. Abbiamo tirato fuori la grinta e lo spirito ed abbiamo recuperato la partita.”. E quelle di Stephan El Shaarawy, autore del definitivo pareggio: “Sono contento per il gol, ma mi dispiace perchè potevamo ribaltare del tutto il risultato. Siamo stati bravi a reagire nella ripresa e a recuperare il risultato. Ora dobbiamo pensare subito al Chievo. È un pareggio importante che ci dà fiducia”.

Infine parla anche Ignazio Abate, e lo fa ai microfoni di Milan Channel: “Ho dato tutto come sempre. Nel primo tempo non abbiamo giocato come avevamo preparato, questa squadra deve giocare con intensità, aggredire alti come con il Genoa. La mia condizione? Sto migliorando la mia condizione fisica, il mister e i preparatori sanno che ho bisogno di lavorare più degli altri. Anche l’intesa con i compagni va bene, Montolivo mi serve spesso e El Shaarawy so di trovarlo sempre sul secondo palo. Ora però subito testa al Chievo. Rigore? Ho parlato tanto con Rizzoli, perchè era dubbio: il braccio era largo, ma ero fermo ed ero a mezzo metro. Ma l’arbitro mi ha detto che la regola è questa e quindi era rigore”.

Gianpiero Gasperini inizia la sua intervista, ai microfoni di Mediaset Premium, rievocando il passato, precisamente quello all’Inter e se la prende soprattutto con il Presidente Moratti: “Ora tutti elogiano la difesa a tre, ma quando la predicavo io tutti la criticavano. L’Inter? Non mi ha infastidito l’esonero, ma quando sono andato sono stati sgradevoli e scorretti. I risultati non sono cambiati dopo il mio addio. Alcune frasi del presidente Moratti sono state completamente fuori luogo. Questo è stato l’aspetto che meno ho accettato della vicenda”. Passa poi a commentare la gara contro il Milan: “Nel secondo tempo ci siamo fermati e siamo stati passivi nell’aspettare che il Milan veniva avanti. Abbiamo buttato via un’occasione incredibile, soprattutto dopo aver giocato un primo tempo in maniera ottimale. Purtroppo ci siamo giocati un cambio con Donati, che è dovuto uscire nei primi minuti della gara a causa di un problema muscolare .Da domani guarderemo le cose positive, in questo momento c’è la rabbia di aver buttato via una vittoria che poteva essere molto importante per noi. Noi abbiamo avuto dopo il 2-0 un atteggiamento intollerabile, dovevamo difenderci e contrastare, cercando le ripartenze, cosa che non abbiamo fatto. Non abbiamo fatto più nulla di quello che siamo soliti di fare, abbiamo pensato solo a difendere il risultato che è la cosa più sbagliata”. Il tecnico rosanero ha spiegato perchè a sostituto Santiago Garcia, Franco Brienza e Massimo Donati: “Ho sostituito Garcia perchè era ammonito e poteva rischiare. Donati invece ha avuto un problema muscolare, mentre ho fatto entrare Giorgi al posto di Brienza visto che loro spingevano molto. Poi l’entrata di Bojan ci ha messo in difficoltà”.

Il tecnico rosanero infine elogia Miccoli: “Questo Miccoli è strepitoso, in questo momento dobbiamo trarre il massimo dall’organico che abbiamo. La sensazione è che ci manca davvero poco per essere una squadra di livello. Dobbiamo proseguire su questa strada, ma ci vuole un po’ di mentalità in più”. Spiega poi l’inserimento di Donati dal 1’ minuto:”Potessi tornare indietro è chiaro che non rifarei questa scelta. Ha avuto un problema a Siena. In questi giorni non l’ha accusato, ma nel riscaldamento è spuntato nuovamente fuori. Abbiamo fatto un consulto, sembrava che non ci fosse pericolo, ma appena iniziata la gara s’è visto che a causa del fastidio muscolare non era in grado di giocare”. Chiude parlando del calciomercato: Trezeguet? Questo Miccoli è strepitoso, in questo momento dobbiamo trarre il massimo dall’organico che abbiamo. La sensazione è che ci manca davvero poco per essere una squadra di livello. Dobbiamo proseguire su questa strada, ma ci vuole un po’ di mentalità in più”.

La parola passa a Fabrizio Miccoli: “Abbiamo disputato una grande partita per più di un’ora e abbiamo buttato via una gara che era nostra. A fine match ero arrabbiato perché sul 2-0 e col Milan con quattro punte in campo dovevamo fare il terzo gol. Dovevamo continuare a giocare e il mister era d’accordo con me. Gasperini s’è arrabbiato nello spogliatoio. Queste gare sono da vincere. Se giocavamo altri cinque minuti rischiavamo anche di perderla”. Sul perché alcune volte finisce in panchina il Romario del Salento dice: “Sono scelte dell’allenatore e vanno rispettate. Io ho sempre cercato di dare il massimo, ma capita che a volte il mister vede la partita in maniera diversa”. Sulla questione contratto: “Ho visto Zamparini, ma non ci ho parlato. Mi fa piacere sentire Lo Monaco parlare bene di me, da quando è arrivato dice che vuole rinnovare il contratto. Parla in faccia e dice quello che pensa. Le cose si fanno sempre in due, sicuramente non ho fretta di firmare. In estate sono stato molto vicino all’Al Nasr, ma quando mi hanno dato la penna per firmarenon c’era l’inchiostro”.

Infine, l’ultimo commento è quello di Franco Brienza, autore del momentaneo 2-0: “Non sappiamo cosa è successo dopo il 2-0, forse è stata paura di vincere. Bastava palleggiare un po’ meglio e attaccare gli spazi per metterli ancora in difficoltà. Abbiamo pensato troppo e queste cose le paghi contro le grandi squadre. Ripartiamo dai primi 60 minuti. Dopo il raddoppio potevamo cercare di palleggiare di più e tentare di portare a casa la vittoria. La classifica ha pesato sul nostro modo di giocare. Potevamo fare di più”.

Massimiliano di Cesare

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