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Stoner e Lorenzo, sarà questa la sfida dell’anno?

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Stoner e Lorenzo in azione

Stoner e Lorenzo in azione

Losail, 12 Aprile-La prima gara della stagione 2012 del Motomondiale ha messo in luce la grande battaglia che le due regine, Honda e Yamaha, metteranno in scena quest’anno. In particolare l’attenzione si sposta sui due piloti che hanno vinto il mondiale negli ultimi due anni, cioè Casey Stoner e Jorge Lorenzo.

Losail:

a Losail, in Qatar, la gara ha visto entrambi molto in forma sia fisicamente sia mentalmente, con lo spagnolo più capace a dosare la moto e in particolare le gomme, bruciando il campione del mondo in carica quando i suoi pneumatici si erano consumati maggiormente. L’Honda sembra ancora essere la moto da battere però, soprattutto in velocità e in accelerazione sembra avere un altro passo rispetto alla Yamaha, sebbene quest’ultima sia migliorata notevolmente.

Lorenzo:

Jorge Lorenzo già ai test di Jerez aveva dichiarato che il feeling con la sua moto era migliorato notevolmente e che il gap con la Honda era diminuito, e a Losail ha dato la conferma di questo: il canguro australiano non è mai riuscito a fuggire e a mettere un grande distacco dallo spagnolo come aveva fatto l’anno scorso su una delle sue piste preferite, e Lorenzo ha sfruttato i suoi problemi con le gomme nel finale per passarlo e vincere con una gara bellissima, come lui stesso l’ha definita al termine. Jorge è molto contento dei grandi progressi della sua Yamaha e crede fermamente di poter fare un mondiale molto importante.

Stoner:

“Non è andata esattamente come avremmo voluto. Dopo la terza sessione di libere e le qualifiche ci aspettavamo una gara difficile, ma i problemi sono stati diversi da quelli che pensavamo”. È un po’ amareggiato lo Stoner che conclude la gara di Losail: in testa fino a 2/3 di gara e superato sia da Lorenzo che dal compagno di squadra Dani Pedrosa. Il pilota della Honda ha però la consapevolezza di avere tra le mani la moto più forte del mondiale e che le sue qualità sono mosttruose. Bisogna vedere se l’Australiano è cresciuto, e che la pressione non gli faccia commettere errori nè causargli problemi come nel 2009 che si era addirittura ritirato per 4 gare dalle corse.

Matteo Mistretta

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