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Calciomercato Milan, sì di Guardiola per il futuro?

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MILANO, 30 OTTOBRE – E’ un Milan bisognoso di cure, di tempo e di investimenti, la squadra che il presidente Berlusconi non riesce a guarire e che rimane nelle mani esperte di Galliani. Almeno dal punto di vista manageriale. Perché sotto l’aspetto tecnico è cosa conosciuta la situazione di precarietà che grava sul mister Allegri.

Questo è il quadro attuale che, proprio per l’instabilità che lo caratterizza, potrebbe ed anzi dovrebbe mutare nel prossimo futuro, con all’orizzonte l’obiettivo di convincere Pep Guardiola.

INVESTIMENTI CERCASI… – C’è un fulcro sul quale ruota l’intera faccenda in casa Milan (e non solo in casa Milan per la verità) che è rappresentato dalle risorse economiche. Se la situazione è diventata così traballante il motivo scatenante è stato di certo la mancanza di investimenti che ha colorato la campagna acquisti recente. Tante privazioni tecniche, dalle quali sono derivati ingenti incassi, e pochi rinforzi di spessore hanno di fatto provocato un calo del tasso tecnico della rosa rossonera. Poca sembra essere la responsabilità dell’allenatore, così come sembra confermare Galliani nella sua linea conservatrice nel riporre assoluta fiducia e sostegno ad Allegri.

Per quanto tempo Berlusconi può sostenere una tal situazione? E’ noto come in cerca di investimenti ci sia eccome il presidente,  che ha individuato due potenziali fonti: lo sceicco Al Thani dal Quatar, proprietario di Al Jazeera, nonchè alcuni magnati russi contattati grazie ai rapporti con l’ex premier Putin. Investimenti cercasi non soltanto per mettere sotto contratto un allenatore del calibro di Guardiola, ma soprattutto per permettergli di allestire un team all’altezza, presupposto indispensabile per intraprendere un cammino con lo spagnolo.

…PER ACCETTARE – Le recenti voci parlano di porte aperte lasciate dall’ex allenatore del Barcellona nei confronti del Milan. Difatti sembra esserci già stato un incontro informale a New York dove Galliani lo avrebbe raggiunto per sondare il terreno. La risposta di Guardiola sembra essere abbastanza prevedibile. Il ribaltamento della situazione di precarietà della rosa milanista sembra essere la condizione fondamentale posta dallo spagnolo per accettare l’incarico. Il gioco che imprime alla sua squadra è completamente opposto alla tipologia di giocatori che gli garantirebbe il Milan in questo momento. L’investimento che si attende sarebbe enorme, rivoluzionario, forse soltanto grazie a nuove partecipazioni straniere si riuscirebbe nell’intento.

TENTAZIONI STRANIERE – intanto sono recenti le voci di un offerta fatta da  Abramovich, non pienamente soddisfatto di Roberto Di Matteo, che avrebbe già pronto un contratto da 20 milioni di sterline a stagione per l’allenatore spagnolo. Inoltra l’arrivo di Txiki Beguiristain, ex direttore sportivo del Barcellona dal 2003 al 2010, al Manchester City sembra rappresentare sempre di più un chiaro messaggio di interesse per Pep Guardiola. E il Milan dinanzi ad una concorrenza di tale spessore economico dovrà cercare argomenti molto più convincenti.

a cura di Gaetano Galotta

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