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Bundesliga

Schalke e Borussia Dortmund ok, rinasce il Wolfsburg

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BERLINO, 27 OTTOBRE Nel sabato della nona giornata di Bundesliga, orfano della capolista Bayern Monaco, a prendersi la scena sono Schalke e Borussia Dortmund. Dopo i trionfi europei, le due big impegnate nel pomeriggio conquistano i tre punti anche in campionato. A farne le spese il Norimberga, piegato da una rete di Farfan e il Friburgo, sconfitto a domicilio dai ragazzi di Jurgen Klopp. Nelle altre sfide di giornata, il Werder Brema pareggia in Franconia in casa del Greuther Furth, mentre il Mainz travolge l’Hoffenheim grazie ad un superlativo Szalai. Infine, esordio positivo per Kostner, che pone fine all’emorragia di sconfitte del Wolfsburg, andando ad imporsi nettamente sul campo del Fortuna Dusseldorf.

SCHALKE 04 – NORIMBERGA Lo Schalke sa solo vincere. I tre punti casalinghi colti oggi contro il Norimberga certificano che per i Konigsblauen si tratta del miglior inizio di stagione degli ultimi dodici anni. A decidere il match è il peruviano Farfan, che sblocca il risultato al minuto 77 e consente alla propria squadra di issarsi momentaneamente al secondo posto con 20 punti in classifica. Per il Norimberga, invece, diventano ben sei le partite senza vittoria, ma a preoccupare sono soprattutto le cinque sconfitte.

 FRIBURGO – BORUSSIA DORTMUND La squadra che strabilia l’Europa durante la settimana ritrova la retta via anche in campionato. Gli uomini di Klopp rompono il tabù trasferte andando a vincere a Friburgo, al cospetto di una squadra tutt’altro che arrendevole. I gialloneri devono faticare e non poco per aver ragione degli avversari che, a dire il vero, alla fine della prima frazione di gioco meriterebbero anche il vantaggio. A indirizzare la partita sui binari giusti per la squadra di Dortmund è il difensore Subotic, a segno per la seconda volta in questo campionato, e ancora una volta di testa. A chiudere il match ci pensa invece il talentino Goetze, che nel finale fissa il risultato sul 2-0 (83′).

 GREUTHER FURTH – WERDER BREMA Quella che si gioca in Franconia è una sfida inedita per la Bundesliga. L’unico precedente tra le due squadre risale infatti alla stagione 2003/2004, nei quarti di finale della coppa di Germania, quando il Werder interruppe il sogno del Greuther Furth. Quella vissuta nel pomeriggio è, però, anche la partita della prima rete messa a segno dai padroni di casa tra le mura amiche dall’inizio del campionato. Al culmine di questa giornata all’insegna della novità, ecco il primo gol stagionale di Edu, attaccante che fino ad oggi aveva ampiamente deluso le aspettative che tutti, in Franconia, riponevano su di lui. Il giocatore brasiliano impiega appena 8 minuti per trafiggere il Werder e per far ricredere i propri tifosi, finalmente festanti anche sulle tribune della Trolli Arena. Un’ autentica beffa per la squadra di Brema che, ironia della sorte, era stata anche l’ultima formazione a cui Edu aveva segnato. La formazione allenata da Schaaf, però, reagisce e trova il pari con Petersen allo scadere della prima frazione di gioco (44′). Finisce così, con un pareggio che serve solo a smuovere la classifica, ma che non basta al Greuther Furth per abbandonare l’ultima posizione in classifica.

 MAINZ – HOFFENHEIM Per Adam Szalai e per il suo Mainz sembra essere proprio una stagione nata sotto una buona stella. Trascinata dal proprio attaccante ungherese, infatti, la squadra di casa guadagna i tre punti e si porta nelle zone alte della classifica. Quello di Szalai è un autentico show: il giocatore mette a segno tre reti, raggiungendo il croato Mandzukic a quota otto in classifica cannonieri. Dopo il gol siglato al 21′ che consente al Mainz di chiudere meritatamente in vantaggio il primo tempo, l’attaccante ungherese si ripete in apertura di ripresa (46′) e al 64′. L’ l’Hoffenehim, protagonista di una prova decisamente incolore, accusa ancora una volta tre gol al passivo e rimane a quota 8 punti in classifica, raggiunto dal Wolfsburg.

 FORTUNA DUSSELDORF – WOLFSBURG Dopo il terremoto avvenuto in settimana causato dall‘esonero del tecnico Felix Magath, il Wolfsburg è inevitabilmente chiamato ad una prova di orgoglio a Dusseldorf. Il subentrante Kostner attua una vera e propria rivoluzione, proponendo ben sei novità nell’undici iniziale. Dopo un primo tempo senza grosse emozioni, accade tutto nella ripresa. L’attesa reazione degli ospiti si materializza subito con un uno-due micidiale firmato da Bas Dost (50′) e dall’ex Bayern Ivica Olic (53′). I “Lupi”, in vantaggio anche di un uomo, dilagano con la personale doppietta di Dost (64′) e con la rete di Diego (78′). Il gol della bandiera dei padroni di casa viene siglato da Langeneke (71′). Si interrompe così l’impressionante serie negativa del Wolfsburg, reduce da quattro sconfitte consecutive condite da ben dieci reti al passivo a fronte delle zero segnate. Per una squadra che sembra uscire dalla crisi ve n’è una che, invece, vi entra ufficialmente. Con la debacle interna, infatti, diventano tre le sconfitte consecutive in casa Dusseldorf.

Marco Venza

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