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Calciomercato Milan: fiducia pro tempore ad Allegri

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Allegri, Allenatore del Milan

Massimiliano Allegri, allenatore del Milan

MILANO, 26 OTTOBRE – La sfida con il Genoa è alle porte. Domani alle 20.45 a San Siro arriverà la squadra rilevata da Gigi Delneri. Sarà anche una sfida tra due mentalità di pensare all’allenatore. Il presidente Preziosi non c’ha pensato due volte a esonerare De Canio, mentre Berlusconi e di riflesso Galliani continuano a dare fiducia ad Allegri, non senza qualche riserva però.

UNA SPADA DI DAMOCLE CHIAMATA ESONERO – Le voci di un esonero, immediato o a fine campionato, tra una o due partite, prima Guardiola poi Gattuso, prima Inzaghi e poi Rijkaard si susseguono praticamente da inizio stagione. Ogni giornata sembra che dovrà coincidere con l’ultima panchina del tecnico toscano, e invece poi non succede. Quella con il Genoa potrebbe però davvero essere l’ultima chiamata. Tra Malaga e i rossoblu non ci sarebbe stato il tempo materiale per cambiare allenatore con criterio e cognizione. Però, chissà.
Galliani alla fine della partita contro gli spagnoli ripeteva quasi come un disco rotto “Non lo cambio, non lo cambio” e non sembra che Allegri voglia mollare. Sta diventando un tormentone però, che una squadra come il Milan non dovrebbe permettersi. O sì o no. Se si vuole dare fiducia ad Allegri lo si faccia apertamente, altrimenti si comunichino i piani futuri. Il Milan è una società gloriosa, piena di storia e vittorie e vederla vivere alla giornata il dilemma allenatore non dev’essere facile per i tifosi, se in più si aggiunge questa crisi nera di risultati ma soprattutto di gioco. Inoltre per Allegri non dev’essere per nulla facile lavorare con questa pressione.

PARLA GALLIANI – Intanto ieri l’ad Galliani ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni parlando da Vismara in occasione di un impegno nel centro del settore giovanile. “I tifosi, che anche a Malaga sono stati eccezionali, devono avere pazienza e capire. Capire che questo è una sorta di anno uno, un momento di transizione dopo 26 anni di investimenti importantissimi della famiglia Berlusconi. Devo dire che la difesa a 3 non mi è dispiaciuta e se entrava quel tiro di Mexes…” In chiusura dell’intervista per Milan Channel un doveroso e atteso inciso sulla situazione di Allegri: “Andiamo avanti con lui. Ci tirerà fuori da questo momento difficile”.
Fiducia ad Allegri quindi, ma a quando le prossime voci su un suo esonero?

LA RICETTA PER USCIRE DALLA CRISI – Anche i giocatori sembrano aver individuato che il problema sia soprattutto psicologico e mentale. Quando subentra anche la paura dei risultati e “l’ansia da prestazione” le cose peggiorano ancora. Bonera invoca “più coraggio”, mentre Amelia vorrebbe un Milan con la testa più libera, più spensierato. Ambrosini invita tutti a tirare fuori la rabbia, l’orgoglio di giocatori che hanno esperienza enorme di calcio e di Milan.

A onor del vero però il Milan che scende in campo quest’anno è poca cosa, senza idee e senza gioco. El Sharaawy sembra l’unico a crederci, corre per 4 forse anche perché è l’unico che si sente di dover dimostrare qualcosa. Manca un regista di cui fino all’addio di Ibra non si è fatta sentire l’assenza, tanto lo svedese metteva giù qualsiasi lancio di 70 metri. Pato non è ancora rientrato in forma e Robinho ha qualche problema. Pazzini si è fermato alla tripletta che aveva illuminato gli occhi dei tifosi a Bologna. Boateng sembra il gemello scarso di Prince e proprio dalla sua rinascita potrebbe passare quella del Milan, perché uno come lui è fondamentale. La difesa forse è il capitolo più delicato. I vari Yepes, Acerbi, Mexes e Bonera (sebbene ottimo contro il Malaga) non sono Nesta e Thiago Silva, sono buoni difensori se affiancati da un campione che ne tenga le redini. De Jong è un centrocampista di contenimento, non ha i piedi per far ripartire l’azione e Constant semplicemente non è da Milan, a voler essere buoni.

Il Diavolo deve quindi redimersi e cercare di ritrovare compattezza e fiducia nei propri mezzi. La stagione è lunghissima e comunque il passaggio del girone in Champions è vicina. Domani sera con il Genoa, in una partita di importanza enorme, i giocatori dovranno tirare fuori la grinta e l’orgoglio per dare una svolta vera a questa stagione e non cadere troppo in basso.

Simone Calucci

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