Giovanni Nole

Palacio all’ultimo respiro: l’Inter batte il Partizan 1-0

Palacio all’ultimo respiro: l’Inter batte il Partizan 1-0
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MILANO, 25 OTTOBRE – Esplode di festa all’ultimo istante l’Inter che, a San Siro, sfata il tabù casalingo in Europa League e batte 1 a 0 il Partizan Belgrado grazie ad un gol quasi allo scadere di Rodrigo Palacio. Vittoria pesantissima, fondamentale per il cammino nerazzurro in Europa League: l’Inter infatti è in testa al girone insieme al Rubin Kazan a 7 punti, con Neftchi e Partizan staccate di sei lunghezze. Qualificazione dunque praticamente messa in cassaforte per gli uomini di Stramaccioni, che soffrono sì l’intraprendenza dei serbi ma sprecano anche molto, specialmente con Palacio e Cassano. Nessun tafferuglio o disordine pubblico da segnalare tra gli spalti: tutto tranquillo in uno stadio comunque mezzo vuoto.

+ Le pagelle di Inter-Partizan

PRESENTAZIONE E PRIMO TEMPO – Nell’Inter, due novità rispetto alle previsioni di formazioni ufficiali: Mudingayi gioca al posto di Gargano, mentre l’irrinunciabile Cassano parte dal primo minuto, al fianco di Coutinho e Livaja, con Palacio che parte dunque dalla panca; nessuna novità invece tra le file del Partizan, col trio talentuosissimo di trequartisti Markovic – Ilic – Tomic dietro all’unica punta Mitrovic. I nerazzurri partono subito forte (seppur Handanovic faccia sudare freddo i tifosi della Beneamata all’inizio quando, tenendo troppo palla tra i piedi, per poco non se la faceva rubare): prima Cou che brucia in velocità la difesa avversaria per poi farsi murare al limite dell’area, poi un minuto più tardi Jonathan con un destro potentissimo su cui ci mette una pezza il portiere e infine ancora Coutinho che, su assist di Pereira, con una botta di prima mette di poco a largo, portano l’Inter vicina al vantaggio già nei primi dieci minuti. Il giovane brasiliano è ispiratissimo, la vera luce di questa Inter di avvio gara: giocata splendida a saltare l’uomo al quarto d’ora, passaggio preciso per Cassano che prova il tacco ma viene murato dalla difesa avversaria. Al 20esimo si affaccia nella metà campo avversaria il Partizan con il suo talento più giovane e promettente: Markovic salta Jonathan sulla sinistra, destro a giro bellissimo che però si stampa sul palo, a portiere battuto. Il giovane serbo, seguito proprio dall’Inter, suona la carica per i suoi, che da lì in poi sposteranno il loro baricentro offensivo in avanti, giocando quindi molto più convinti dei propri mezzi. A facilitare le cose per il Partizan è anche lo sfortunato infortunio occorso a Coutinho, che ha preso una brutta botta alla caviglia: alla mezz’ora, prima sostituzione della partita con Palacio che sostituisce il giovane brasiliano. L’uscita di Philippe toglie tantissimo soprattutto in termini di fantasia e peso offensivo all’Inter, col Partizan che negli ultimi minuti gioca molto meglio dei padroni di casa. I quali rischiano tantissimo quando Silvestre, poco dopo la mezz’ora, abbatte al limite dell’area il solito Markovic dopo esserselo perso come un dilettante: intervento al limite, l’arbitro non vede bene e da addirittura il rigore, per poi essere corretto dai suoi assistenti di gara e dare punizione dal limite (il fallo dell’argentino era in effetti almeno un metro fuori dalla linea che delimita l’area di rigore). Alla battuta va Tomic, che però tira largo. Nessun’altra emozione nel corso del primo tempo, che si chiude dunque sullo 0-0: Inter molto più propositiva nella prima parte di gara, ma l’uscita di Coutinho cambia il corso della partita in favore del Partizan, vicinissimi al gol grazie ad una splendida giocata di Markovic.

SECONDO TEMPO – Il secondo tempo parte con gli stessi 22 che hanno chiuso in campo la prima frazione di gioco. In avvio si riaccende subito la stella di Markovic, che semina il panico con una grande giocata nella trequarti avversaria e con un pallonetto filtrante serve il proprio compagno di gioco che però non riesce ad agganciare. Da lì in poi, i serbi si rintanano in difesa e l’Inter si riaffaccia in attacco dopo minuti di dominio Partizan, alla ricerca del gol del vantaggio. Clamorose le palle gol capitate sui piedi di Palacio (che al 54’ svirgola clamorosamente sottoporta) e Cassano (che al 60’ solissimo di fronte al portiere spara altissimo) che però sciupano incredibilmente. I ritmi allora calano, con l’Inter sempre alla ricerca del gol ma che non riesce mai a trovare la via della porta dopo le due occasioni incredibilmente buttate al vento. Tra i nerazzurri entrano Zanetti e Milito al posto di Livaja e di un esausto Cassano. Proprio Milito, all’80esimo, sfiora la rete con un bel tiro in diagonale che quasi tocca il palo alla destra del portiere Petrovic. All’85esimo però è il Partizan che quasi sorprende l’Inter, con un bel taglio dentro per Sasha Markovic (non lo stesso Markovic del primo tempo) a difesa scoperta: è un bell’intervento di Pereira a salvare la porta nerazzurra. E, due minuti più tardi, Lazar (quello vero) Markovic ha l’occasione più grande della partita per far compiere il colpaccio ai suoi: Silvestre scivola, corsia liberissima per il giovane serbo: Handanovic MOSTRUOSO a salvare la porta nerazzurra, un vero miracolo dello sloveno. Da qui, parte un contropiede incredibile da parte dei nerazzurri, contropiede che alla fine si rivelerà decisivo: cross di Milito sulla destra dopo una enorme azione di Zanetti a centrocampo, Palacio si infila tra due difensori e di testa firma l’1-0 last minute, con l’esplosione di gioia della panchina e dei tifosi presenti allo stadio. La solita legge, dunque, del gol sbagliato – gol subito che anche questa volta non fallisce; partita che si accende di botto negli ultimi minuti, col Partizan due volte vicino alla rete-beffa ma che alla fine la beffa la deve subire proprio dai padroni di casa, che si portano in vantaggio grazie al tandem argentino Milito – Palacio (proprio come per il gol del 2-0 finale col Catania). Col gol decisivo la partita si chiude senz’altri sussulti: 1-0 pesantissimo dell’Inter sul Partizan dopo una partita soffertissima, coi tre punti conquistati che regalano praticamente la qualificazione agli uomini di Andrea Stramaccioni. I serbi hanno molto da recriminare, soprattutto per le due occasioni finali che quasi facevano capitolare i padroni di casa; d’altra parte, l’Inter ha anche sprecato tantissimo, per poi capitalizzare proprio nel finale.

UOMO PARTITA SPORTCAFE24 – ZANETTI – Avrà giocato pochi minuti, ma quando un giocatore immenso come il capitano nerazzurro ha la grinta di cambiarti una partita come solo lui sa fare con le sue galoppate, allora chapeau. Magari alla fine non ha fatto meglio di altri, ma un gesto di onorificenza verso un monumento del calcio che sa ancora trascinare i suoi verso la vittoria è dovuto. Immenso.

IL TABELLINO
Inter-Partizan Belgrado 1-0
Inter (3-4-1-2):
Handanovic; Silvestre, Cambiasso, Juan; Jonathan, Guarin, Mudingayi, Pereira; Coutinho (31′ Palacio); Cassano (31′ st Milito), Livaja (7′ st Zanetti). A disposizione: Belec, Gargano, Ranocchia, Samuel. All.: Stramaccioni.
Partizan Belgrado (4-2-3-1): Petrovic; Milikovic, Ostojic, Ivanov, Volkov; Medo, Smiljanic; Tomic (40′ st Markovic S.), Ilic S (30′ st Jojic)., L.Markovic; Mitrovic (23′ st M.Scepovic). A disposizione: Ilic R., Scepovic S., Sretenovic, Lazevski. All.: Vernezovic.
Arbitro: Liran Liany (ISR)
Marcatori: 43′ st Palacio
Ammoniti:
Silvestre, Jonathan, Pereira (I), Medo, Tomic (P)

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