Orazio Rotunno

Parma, Donadoni clamoroso: dal rinnovo al rischio carcere

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PARMA, 25 OTTOBRE – La vita di un allenatore è sempre in bilico, ed anche quando si firma un rinnovo e si pensa di aver trovato la giusta stabilità, ecco che la panchina torna a traballare. Ma questa volta per cause extra calcistiche: e lo sa bene Donadoni, fresco di rinnovo fino al 2015 col Parma, e svegliato in queste ore dalla notizia proveniente dalla Procura di Brindisi che ne chiede la reclusione fino a  7 mesi per abusivismo edilizio.

I FATTI RISALGONO AL 2009, COINVOLTA ANCHE LA MOGLIE – 3 anni fa il sostituto procuratore Antonio Costantini disponeva il sequestro della masseria “Monsignore” di properietà dell’allenatore parmense Roberto Donadoni e della moglie Cristina Radice, per opere di ristrutturazione realizzate non in conformità con quanto emesso dal nulla osta del comune di Fasano.

Nel 2010 tale provvedimento si estenderà all’intera proprietà dei coniugi, in particolar modo a causa della costruzione di una piscina e del frazionamento dell’edificio. Il Pm ha inoltre richiesto il pagamento di una multa pari a 45 mila euro. Coinvolti anche Oronzo Velo, titolare della ditta edile che si occupò di eseguire le opere ritenute abusive, per Antonello Carrieri, dirigente del settore Urbanistica del Comune di Fasano e per il geometra Giovanni Gallo: per i tre le richieste variano dai 6 ai 9 mesi di reclusione e multe tra i 25 mila e 55 mila euro.

Una situazione molto delicata per il tecnico emiliano, che proprio ieri festeggiava il rinnovo del contratto sino al 2015, in accordo col Presidente Ghirardi. Una coincidenza temporale piuttosto curiosa, e che desta come al solito qualche sospetto.

Orazio Rotunno

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