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Inter, torna Sneijder nel tridente: arma letale, ma per chi?

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MILANO, 24 OTTOBRE – Torna l’olandese volante, ma l’Inter già senza di lui spiccava il volo. 5 vittorie consecutive dal giorno del suo infortunio, 5 partite su 6 senza subire l’ombra di un gol: Cassano-show, Palacio ritrovato e Milito intoccabile centravanti di manovra. Sarebbe stato impensabile fino ad un anno fa porsi anche solo lontanamente il dubbio, ma oggi è lecito chiedersi: è ancora indispensabile Sneijder, o è “solo” una risorsa in più? O, come qualcuno sostiene, può essere addirittura un boomerang letale?

FUORI CON RANIERI: 7 VITTORIE SU 7, CON STRAMA 5 VITTORIE SU 5: Per un totale di 12 vittorie in 12 partite, di cui 9 di queste senza mai subire gol. Questi i numeri, da dicembre 2011 ad oggi, dell’Inter senza l’olandese. Impietosi ed inaspettati, ma cominciano forse a voler dire qualcosa. Chi appena un anno e mezzo fa vinceva tutto, meno che la finale dei mondiali, meritando probabilmente il pallone d’oro, non può essere d’un tratto divenuto il problema e non la soluzione. Ma qualcosa dietro questi numeri c’è, ma cosa? Forse alla base vi è un fraintendimento tattico: Sneijder non è un n.10, ma un n.8 volendola dire alla vecchia maniera. Un regista, più che un fantasista: non si inserisce in area, non è l’uomo dell’ultimo passaggio ma è un grande giostratore di manovra con enorme intelligenza tattica. La grande abilità nei calci da fermo è la fonte primaria dei suoi gol, ma quando non entra nel vivo della manovra tende ad estraniarsi come il più classico dei trequartisti. Con un centrocampo di ferro, come quello impostato da Stramaccioni, con cui vi è un rapporto di grande empatia, le doti di regista dell’olandese potrebbero essere messe in grande risalto, a patto di un lavoro anche minimo di pressing e copertura sul primo portatore di palla. Sostenere lui e Milito, con in mezzo a fare da filo uno tra Cassano e Palacio, richiede sacrificio da parte di tutti, come avvenuto col Catania quando i 3 attaccanti si sono interscambiati continuamente posizione e compiti.

Sneijder tornerà in campo già col Partizan, da stabilire per quanto: ci sono Bologna e Samp a separare lui dalla Juventus. 3 partite in cui Stramaccioni ed il n.10 nerazzurro dovranno trovare la giusta posizione, e mostrare adattamento al nuovo modulo impostanto dal giovane tecnico. Che potrebbe essere disegnato su misura del tulipano, o chiuderlo definitivamente dietro i più adatti Coutinho e Guarin. E aprendolo ad una cessione nell’aria da tanto, forse troppo tempo.

Orazio Rotunno

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