Modestino Picariello

Genoa: De Canio esonerato, tutti i retroscena

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I motivi del cambio in panchina del Genoa

Luigi del Neri

GENOVA, 22 OTTOBRE 2012 – “De Canio non è più l’allenatore del Genoa, arriva Del Neri“. Così Enrico Preziosi ha ufficializzato l’esonero di De Canio. Il presidente del Genoa ha aggiunto. “Domani ci sarà la presentazione di Del Neri. Mi dispiace per De Canio, è stata una decisione sofferta ma necessaria.”

I MOTIVI DELLA SCELTA – Di certo è un esonero che non si spiega coi numeri, che parlano di una squadra a metà clssifica, con la volontà di puntare a qualcosa di più e col sesto attacco del campionato, grazie anche ad un ritrovato Borriello. Ed allora interviene la volontà imponderabile del presidente: Preziosi, insieme ai colleghi Cellino e Zamparini, è famoso per la scarsa pazienza verso il tecnico di turno e per il cambio in corsa della panchina, come metodo preferito per dare una scossa alla squadra.

CERTI AMORI NON FINISCONO… Con presidenti così, ogni scelta non è mai completamente razionale: a decidere destini ed aprire il portafoglio sono il cuore e la pancia, ben prima del cervello. Così si viene a scoprire che se da un lato è stata imputata a De Canio una gestione cervellotica dei cambi e una non perfetta tenuta atletica della squadra (che ha subito la terza rimonta in 8 partite), dall’altro la scelta di Del Neri è figlia di un vecchio amore mai tramontato. Preziosi avrebbe voluto portarlo in rossoblù già un anno fa, dopo l’esonero di Malesani, ma una squadra non adatta al 4-4-2 gli sconsigliò l’operazione. Adesso però il presidente ritiene di avere gli uomini giusti: è bastato poco per il ritorno di fiamma e l’addio a De Canio si è consumato in una sera.

A cura di Modestino Picariello

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