Redazione

Prandelli professore di etica per un giorno. Intervista esclusiva al ct della Nazionale

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Cesare Prandelli

ROMA, 22 OTTOBRE- Giornata universitaria per il CT della Nazionale Cesare Prandelli: presso la sede della LUISS Guido Carli di Roma ha ricevuto il premio “Etica nello sport” dalla prestigiosa università capitolina di Tor Vergata, riconoscimento vinto in passato da personalità come Sir Alex Ferguson e Alex Zanardi, mentre nel pomeriggio ha incontrato e ha risposto agli studenti con la presenza anche del presidente della FIGC Giancarlo Abete. I microfoni di Sportcafe24 erano oggi presenti all’iniziativa, seguita da più di 400 giovani.

Etica- Nelle motivazioni ufficiali della consegna del premio si legge “per il suo stile ineccepibile e per il suo comportamento esemplare a discapito del risultato, per affrontare temi che vanno fuori dalla sfera del calcio, per aver sempre preso decisioni anche impopolari per il bene dello spogliatoio e per aver sempre incarnato i valori di lealtà, correttezza e fairplay“. “Per me è sempre imbarazzante ricevere un premio di questo tipo” ha commentato il CT “dovrei condividerlo con tutti quelli che lavorano con me, inoltre è brutto essere premiati per quello che dovrebbe essere la normalità, ma spesso la quotidianità nel calcio non è affatto buona: basta vedere cosa è successo questo Sabato a Livorno (i cori dalla curva del Verona contro Morosini, n.d.r.), ma in questi casi non si può fare altro che indignarsi, e per venti imbecilli non si può accusare un’intera curva. Nel mondo del calcio tutti dovrebbero iniziare ad abbassare i toni e smetterla di prendersi troppo sul serio. Bisognerebbe ritornare ad un senso civico, critico e morale, ma chi ha sbagliato deve pagare“.

INTERVISTA – Prandelli ha anche risposto alle domande dei numerosissimi studenti accorsi per assistere alla premiazione e per poter cogliere l’occasione di fare qualche domanda all’allenatore della Nazionale. Tra le richieste di vedere Marchetti con la maglia azzurra e di un parere sulla vicenda Conte abilmente evitato, Prandelli ha risposto ad alcune questioni scottanti dell’attualità del nostro calcio:“Nello spogliatoio della Nazionale c’è un regolamento che vale per tutti, nessuno escluso: questo perchè tutti i ragazzi hanno deciso di accettarlo e di farlo proprio. Tutti devono capire che quando giochiamo rappresentiamo all’estero l’Italia. Farina? L’ho sentito poco tempo fa, quando mi ha detto che avrebbe preso la strada verso l’Inghilterra; sinceramente non so se avesse avuto o no richieste dall’Italia. Da una parte dovremmo essere contenti della bella immagine del nostro calcio che Simone porterà in Inghilterra, dall’altra è un peccato che non abbia potuto farlo in Italia. Osvaldo e De Rossi? Quelle di Zeman sono state scelte tecniche, non si discutono: io ho solo detto ai ragazzi di rispondere sul campo, ed è quello che hanno fatto.  Una battuta, nel finale, sull’ultima uscita di Cassano:”Antonio di sicuro avrà voluto un po’ provocare: a me piace avere giocatori con talento ma anche con spirito di sacrificio: si vince solo con un grande gruppo“.

A cura di Matteo Mistretta

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