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Morosini: bufera travolge ultras Hellas Verona

Morosini: bufera travolge ultras Hellas Verona
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La Digos ha comunicato di aver individuato attraverso i filmati delle telecamere di sicurezza i tifosi autori dei cori. Verona nello scandalo, Setti annuncia provvedimenti e Tosi si costituisce parte civile

VERONA, 22 OTTOBRE – Era prevedibile che un fatto grave come quello accaduto a Livorno durante il big match contro il Verona non sarebbe passato inosservato e avrebbe avuto parecchi strascichi. I cori, fortunatamente non udibili dalla tv e non riportati da nessuna testata giornalistica, rivolti da 15-20 ultras scaligeri contro Piermario Morosini, ex calciatore di Livorno e Vicenza deceduto tragicamente in campo a Pescara durante la scorsa stagione sono qualcosa di indefinibilmente brutto, triste e scandaloso. Un’offesa all’umana decenza oltre che ovviamente alla memoria, alla famiglia e a tutti gli amici di Morosini.

LO SCENARIO COMPLETO – Livorno e Verona non si amano di certo. Motivi politici più che sportivi, sebbene la politica dovrebbe stare assolutamente fuori dal mondo del calcio. Anzi, i 90 minuti di partita dovrebbero essere utilizzati soprattutto per dimenticarsela e non pensare a tutti quei problemi e pensieri che durante la settimana colpiscono ognuno di noi. Ciò detto, da una parte la Sinistra granata, dall’altra la Destra gialloblu in una trasferta che forse poteva essere precedentemente vietata.
In più non correva già buon sangue tra l’allenatore del Verona Mandorlini e la curva livornese. Proprio il tecnico durante la conferenza stampa precedente al match aveva dichiarato di “sentirsi orgoglioso di essere un nemico del Livorno” e ancora “I livornesi mi stanno antipatici!”.
Dichiarazioni “violente” – come le ha definite il Questore di Livorno Cardona – che non hanno fatto altro che aumentare gli attriti tra le due tifoserie e che vanno ad aggiungersi al presunto “dito medio” mostrato da Mandorlini ai tifosi livornesi dopo il gol del raddoppio dell’Hellas.
Ovviamente il comportamento e le parole di Mandorlini non possono minimamente essere accostati alla gravità estrema dei cori di alcuni dei suoi tifosi ma nel clima tesissimo non hanno aiutato e per lui potrebbe prospettarsi una sanzione o addirittura una squalifica.

E ADESSO COSA SUCCEDERA’? – La Digos ha già individuato i tifosi che si sono macchiati di questo spregevole gesto. Cosa bisogna aspettarsi quindi? Che tipo di provvedimenti verranno adottati?
La Figc e tutti i vertici chiedono e auspicano pene esemplari. Demetrio Albertini, vice presidente di Lega, ha dichiarato che sì, servono punizioni esemplari, ma ha ricordato quanto sia necessario isolare questi elementi e non sempre affidarsi solo a multe e ammende, chiedendo l’intervento del Governo. Più duro ancora il capitano del Livorno Luci che avrebbe proposto la radiazione per l’Hellas.
Intanto sabato sono arrivati puntuali le scuse e il rammarico del presidente del Verona Setti :” Non è la tifoseria che conosco e che ha sempre sostenuto con orgolio e fierezza i propri colori. Si tratta di una ventina di persone che non rappresentano la mia società. Daremo da subito segnali forti e prenderemo provvedimenti e iniziative”.
Il sindaco di Verona Tosi invece ha annunciato che la Giunta si costutuirà parte civile contro i tifosi autori dei cori, perché hanno infangato la memoria di un ragazzo deceduto e l’immagine di una città come Verona. 
Si attendono quindi nuovi sviluppi a breve per questo fatto che ha indignato l’Italia sportiva e non.

Simone Calucci

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3 Responses to Morosini: bufera travolge ultras Hellas Verona

  1. stefano 22 ottobre 2012 at 16:50

    In realtà ho udito i cori proprio dalla tv e quindi non si trattava di un coro di 15-20 ultras. Le scuse servono a poco. Mandorlini è un cattivo esempio e va squalificato!!!

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  2. 0586 22 ottobre 2012 at 20:01

    vedendoli di persona transitare sul lungomare di Livorno con un paio di pulman,molti pulmini e moltissime auto non ho visto una bandiera del Verona sventolare,solo grida,bestemmie e saluti romani,con addirittura una svastica di cartone come simbolo di saluto da un pulmino….da portare allo zoo la prossima volta insieme ai suoi pari!!oppure statevene nella vostra bella Verona che fate più figura,grazie

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  3. Luca 23 ottobre 2012 at 13:37

    Come sempre sparare a 0 su tutti accecati dall'odio. VERONA NON E' COSI'. Certo c'è rivalità e come ogni rivalità ci sono gesti e comportamenti sbagliati (mi riferico agli insulti dai pulman detti da chi ha scritto prima di me). Se girassi un po per gli stadi e non ti celassi ditro al solito perbenismo "finto" che non fa altro che rendere false le verità, sapresti bene che funziona così ovunque. I tifosi del Livorno a Verona arrivando in pulman non si comportano di certo meglio. Nonostante tutto questo, infagare la memoria di un giocatore morto è un comportamento da idioti e va condannato e punito con pene ESEMPLARI. Ve lo dice un veronese e un tifoso veronese da oltre 20 anni che ha girato in lungo e in largo la penisola seguendo i propri colori. Questo detto, altri episodi di sfottò braccia tese e saluti romani è la nostra natura come quella dei livornesi nei loro modi di agire in trasferta e nessuno NESSUNO può cambiare ne una ne l'altra. Sta nell'intelligenza di chi vive queste cose non esagerare. Per tv non si è sentito nulla quindi non sparate stupidate che non servono a nulla. Per una volta e almeno in questa cosa cerchiamo di restare uniti e condannare assieme questo gesto senza trovare fuori cose che non sono vere.

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