Orazio Rotunno

Lazio-Milan, le pagelle di SportCafe24: top e flop

Lazio-Milan, le pagelle di SportCafe24: top e flop
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TOP LAZIO

CANDREVA 8 – Semplicemente fenomenale, ma non solo il suo gol. L’intero inizio di stagione, e dal suo sbarco a Roma, hanno messo in mostra le qualità di un centrocampista fra i più completi in Italia, e di sicuro affidamento in vista dei prossimi mondiali in Brasile. Qualità e quantità, tiro dalla distanza, corsa e temperamento. E soprattutto, grande duttilità tattica: gol e assist per lui. Man of the match!

HERNANES 7.5 – Mancava solo la continutià per iscriverlo di diritto fra i grandi d’Europa nel ruolo, e la sta finalmente trovando. Le qualità del brasiliano erano indiscusse, ma ora sta mostrando grande costanze nelle prestazioni: eccellente qualità con entrambi i piedi, finte di corpo ubriacanti e classe da vendere. L’Hernanes di sempre, si direbbe: ma a questo ci aggiunge sostanza e concretezza, un mix micidiale per chi fa del ruolo da trequartista il suo marchio di fabbrica. Top player!

KLOSE 7 – Oramai non sorprende più: la facilità con cui il tedesco arriva al gol è disarmante: in nazionale e nel club. A tutto questo ci aggiunge l’umiltà del campione, con ripiegamenti difensivi degni del miglior vent’enne pronto a sbattersi in 4 per guadagnare posizioni nelle gerarchie dell’allenatore. Lotta anche sul 3-0, e il suo dovere di bomber lo fa sempre. Leader!

FLOP LAZIO

KONKO 5 – Il solo della Lazio sotto la sufficenza, causa El Shaarawy. Si fa beffare in occasione dle gol che potrebbe clamorosamente riaprire la partita, ed anche in marcatura sulla punizione di Emanuelson trasformata in rete da De Jong non è attentissimo. Torna da un infortunio, e si vede. Impacciato!

TOP MILAN

EL SHAARAWY 7 – Ancora, sempre e solo lui. Il piccolo faraone sfiora il gol dell’immediato pari già nel primo tempo a tu per tu con Bizarri, bravo Dias a salvare sulla linea la palla che sta per entrare in porta. Il gol del 3-2 è un marchio di fabbrica, taglio dalla sinistra verso il centro e palla nel palo lungo. Se il Milan ha qualche speranza di rialzarsi dalla crisi è solo grazie alla vena del faraone. Talento!

EMANUELSON 6.5 – Il suo lo mette sempre in campo, soprattutto da subentrato. Mette in mezzo 3 palloni in 5 minuti che prima Pazzini poi El Shaaraewy riescono a colpire di testa pericolosamente. Nasce da una sua punizione radente e tagliente il gol della speranza rossonera. Salta l’uomo e crea imprevedibilità alla manovra, dando quel dinamismo fondamentale negli spazi chiusi. Generoso!

FLOP MILAN

AMELIA 4.5 – Per lui è un derby, per fortuna non con la maglia giallorossa o avrebbe avuto vita difficile per le strade capitoline. Ok la deviazione di Bonera su gol di Hernanes, e la prodezza balistica di Candreva da 35 metri, ma lui dov’è? Piazzamentro discutibile su entrambi i gol, fuori dai pali e lento nel colpo di reni necessario per intuire le conclusioni alte. Sul terzo gol ha meno colpe, ma la palla li passa sotto il piede sinistro. Disastro!

ABATE 5 – Allegri li aveva preferito De Sciglio nel derby, e avrebbe fatto meglio a confermare la scelta. Il terzino biondo non  è più lui: non spinge, sarebbe l’unico in grado di aiutare il povero Pazzini a sfruttare le sue doti aeree ma non giunge un cross che sia uno. E da marcatore non è mai stato un portento: si lascia sfuuggire Klose sul 3 gol, guardandolo spaesato a pochi passi mentre butta la palla in rete. Svuotato!

BOATENG 5 – Oramai è un caso. Esce nell’intervallo, e si vede. Al suo posto Emanuelson da quel dinamismo che lui fino a 2 anni fa sapeva dare come pochi altro. Ora è lento, impacciato ed assolutamente evanescente. Dare la colpa alla bella Melissa sarebbe come dire che Messi gioca bene perchè è single. Crisi nera!

Orazio Rotunno

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