Massimiliano Riverso

Calciomercato Napoli: il futuro di Cavani e la conferma di Insigne. Intervista Esclusiva

Calciomercato Napoli: il futuro di Cavani e la conferma di Insigne. Intervista Esclusiva
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NAPOLI, 19 OTTOBRE – L’ora della verità si sta lentamente avvicinando. Domani, allo Juventus Stadium, i bianconeri di Antonio Conte affronteranno il Napoli di Mazzarri nel big match della 9a giornata di Serie A. L’attesa alle falde del Vesuvio ha raggiunto picchi che non si registravano dall’epopea di Maradona, quando le sfide con la ‘Vecchia Signora’ e il Milan di Van Basten valevano lo scudetto.

Insieme a Bruno Galvan, redattore di CalcioNapoli24.it, analizziamo l’assetto tattico della squadra allenata da Mazzarri prendendo spunto per le future strategie di mercato. I temi sono scottanti: dalla cessione di Edu Vargas alla clausola rescissoria del Matador, dal dualismo Insigne-Pandev al fair play finanziario.

L’attacco del Napoli è forse uno dei più completi d’Europa mentre a centrocampo l’arrivo di Behrami sembra aver galvanizzato anche Inler, la difesa ha ancora bisogno di essere rafforzata o l’attuale organico è maturato al punto da non necessitare di ulteriori rinforzi?

1) “L’arrivo di Behrami non ha certo chiuso gli arrivi per quanto concerne la mediana, in tal senso è da verificare la condizione fisica di Marco Donadel che sta lentamente recuperando la condizione dopo il grave infortunio. L’ex viola nello scacchiere di Mazzarri sarebbe il vice-Inler, se non dovesse dare garanzie un pensiero ad un rincalzo prospettico lo farei. In difesa manca un elemento rapido che possa giocare soprattutto sul centrodestra: l’evolversi della questione rinnovo Campagnaro può darci indicazioni, mentre in attacco cederei Edu Vargas e prenderei un attaccante maggiormente pronto per la A nell’immediato, senza dimenticarci che c’è Hamsik il quale può essere spostato nel novero degli elementi offensivi

Quante sono le probabilità di resistere ai prevedibili assalti a Cavani da parte dei club stranieri la prossima estate?

2) “La clausola del Matador ha una duplice valenza: la prima è sicuramente l’importanza che De Laurentiis ha voluto dare al progetto Napoli che, come ha ribadito qualche tempo fa, è entrato nei quinquennio definito di consacrazione in Italia ed Europa. A questo aggiungerei che il contratto da 5mln più bonus firmato da Cavani sia l’inizio di una modifica in prospettiva del tetto ingaggi del club che può permettersi ad oggi almeno altri due top player come Pandev e Hamsik in una logica di fair play finanziario che dimezzerà molte concorrenti in Italia e Europa

Insigne è sicuramente uno dei talenti più cristallini del nostro calcio ma il dualismo con Pandev non rischia di trasformarlo in un’incompiuta? Mazzarri sta gestendo bene il giocatore o dovrebbe dargli maggiore fiducia?

3) “Lorenzo sta facendo quello che doveva fare: inserirsi gradualmente senza strafare perdendo la caratteristica fondamentale per un giovane, l’umiltà. Da gente come Pandev può solo che imparare, il macedone non a caso è colui che in rosa ha vinto di più ed ha maggiore esperienza internazionale. Mazzarri lo sta gestendo bene, il mister ha dimostrato negli anni di saperci fare con giovani di talento vero

La posizione di classifica degli Azzurri a Gennaio potrebbe delineare le scelte di mercato della società, quali sono gli scenari possibili?

4) “Non mi aspetto colpi a gennaio, De Laurentiis è uno che magari potrà bloccare calciatori in quella sessione per poi chiudere a giugno. La posizione di classifica inciderà poco, il club lavora nel lungo periodo e non si farà condizionare dalle vicissitudini del momento. D’altronde se il Napoli è secondo in classifica il merito sta proprio qui: la programmazione degli eventi senza farsi prendere dall’entusiasmo o dalla depressione del momento. Spero che questo messaggio valga anche per la piazza napoletana troppo spessa soggetta a sbalzi d’umore che finisce poi per far diventare scarsi giocatori importanti come ad esempio è accaduto con Pandev oppure gli ultimi arrivati Behrami e Gamberini, salvo poi far ricredere tutti sul campo a suon di prestazioni di livello“.

Intervista di Massimiliano Riverso. Ha collaborato Vincenzo Arnone

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