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Virus Fifa, Blatter rimborserà i club per gli infortuni dei nazionali

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Benzema a terra durante Spagna-Francia

MADRID, 18 OTTOBRE – Il caso attuale del Real Madrid è perfetto per parlare della nuova tutela economica introdotta dalla Fifa per ripagare i club i cui giocatori si infortunano in Nazionale. Mourinho si ritrova una rosa gravemente colpita da quello che in Spagna con un sarcastico neologismo ha preso il nome di “Virus Fifa”.

I blancos ne sono usciti a dir poco malconci da questa settimana di impegni nazionali, Marcelo si è fratturato il metatarso del piede destro e lo aspetta uno stop di 3 mesi, Coentrao fuori un mese per un problema a un adduttore e Arbeloa si è stirato e dovrà restare fuori per circa 3 settimane.
Non va meglio in attacco dove Benzema e Higuain hanno finito le rispettive partite zoppicando vistosamente anche se non sembra nulla di grave, solo preoccupazioni in più.

IL VIRUS FIFA – Questa quindi è stata la settimana nera del Real, ma può capitare a qualsiasi grande e medio club che “presta” i propri tesserati alle Nazionali.

Basti pensare che c’erano 16 merengues in giro per il mondo tra Nazionali maggiori e Under. City, United e Juventus ne avevano 15, il Bayern 14, 13 invece per Barcellona, Chelsea e Zenit, mentre Napoli e Paris Saint Germain 12. Si capisce quindi perché i presidenti e i tecnici dei club tremino ogni volta che arrivano le convocazioni dei CT, che restituiscono loro giocatori acciaccati e stanchi nella migliore delle ipotesi, con conseguenze che possono essere più o meno serie sui campionati e le varie coppe in corso, esempio è Hernandez del Palermo.

E quando non ci sono le Qualificazioni per i Mondiali, per gli Europei o per la Copa America ci si mettono le amichevoli, onestamente evitabili soprattutto in periodi in cui i fisici dei calciatori sono già sollecitati e messi a dura prova da campionati sempre più “maschi”.

Viaggi lunghissimi e ravvicinati, fusi orari e allenamenti diversi di certo non fanno benissimo ai giocatori che ormai sono diventati dei tesori con valori economici tutt’altro che trascurabili.

LA FIFA INTERVIENE E SI PRENDE LE PROPRIE RESPONSABILITA’ – La nuova tutela economica consiste in questo: un rimborso, che scatterà dopo il 28esimo giorno di infortunio, che potrà arrivare fino a 20mila euro al giorno. Il massimo totale che potrà essere versato sarà di 7,5 milioni di euro, cifra ovviamente commisurata allo stipendio del calciatore. Si tratta di un indennizzo che calmerà più i presidenti che gli allenatori, che dovranno comunque fare i conti con assenze molte volte pesanti.

Simone Calucci

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