Giovanni Nole

Balotelli e Montolivo super: l’Italia batte la Danimarca 3-1

Balotelli e Montolivo super: l’Italia batte la Danimarca 3-1
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MILANO, 16 OTTOBRE – Dopo la vittoria in terra Armena, l’Italia porta a casa i tre punti anche in patria, battendo 3-1 una delle rivali più agguerrite per la corsa alle qualificazioni Mondiali: la Danimarca di Bendtner e Eriksen. I danesi partono forte e mettono l’Italia faccia al muro praticamente per tutto il primo tempo, ma sono gli azzurri a portarsi in vantaggio, realizzando prima con una bella conclusione di Montolivo e poi con un colpo di testa ancora una volta di Daniele De Rossi. La Danimarca però non perde le speranze, e tra il gol – bellissimo – in finale di primo tempo e la superiorità numerica acquisita all’inizio della seconda frazione di gioco per via dell’espulsione di Osvaldo ravviva le proprie speranze. Che però devono definitivamente capitolare alla rete di Mario Balotelli su enorme assist di Pirlo. Italia che, dopo questa importantissima vittoria, si porta in testa al proprio girone con 10 punti.

PRESENTAZIONE E PRIMO TEMPO – Cesare Prandelli cambia, tra ritorni e defezioni, quasi metà della formazione partita titolare in Armenia: De Sanctis sostituisce Buffon, fuori per infortunio, in porta, mentre in difesa il rientrante Chiellini prende il posto di Bonucci, al fianco del suo già compagno difensivo nella Juve Andrea Barzagli, e Abate sostituisce Maggio, rientrato a casa per via della venuta al mondo del suo nuovo pargoletto; a centrocampo rimangono gli effettivi dell’ultima gara disputata dalla Nazionale, mentre al fianco di Osvaldo stavolta viene schierato Balotelli, la cui lieve febbre è rientrata. Nella Danimarca che agli Europei in Polonia e Ucraina ha fatto molto bene (battendo l’Olanda e mettendo in difficoltà Germania e Portogallo) son molti gli uomini da tenere d’occhio, quali il noto Bendtner, attaccante della Juve, Khron-Dehli, ala molto rapida (forse il migliore dei suoi nella manifestazione continentale conclusasi ormai da qualche mese) e Eriksen, talentuosissimo trequartista dell’Ajax cercato dal Manchester United quest’estate; costretto al forfait Simon Poulsen, terzino della Sampdoria, sostituito per l’occasione da Silberbauer. Inizia il primo tempo, e la Danimarca parte subito forte, con l’intenzione di fare la partita a San Siro: già al 2° minuto, infatti, i danesi vanno vicini al gol con un colpo di testa di Bendtner di poco a lato. L’Italia di avvio partita, timida e senza idee, è schiacciata dentro la propria metà campo da una Danimarca molto propositiva, seppur al 19’ Marchisio con una bella conclusione dal limite centri lo specchio della porta battendo il portiere ma non Kjaer, che salva sulla linea appostato sulla linea di porta. Gli azzurri prendono coraggio, ma nonostante il divario tecnico decisamente sbilanciato in favore dell’Italia, questi ultimi non riescono mai a fare la partita, risultando spesso inconcludenti e disorganizzati. Bene invece i danesi che fanno del gioco sulle fasce e sulle sponde aeree il loro credo: al 32’ la Danimarca va infatti vicina a passare in vantaggio grazie ad un colpo di testa di Agger lasciato colpevolmente libero in mezzo all’area, col pallone che finisce di poco alto. Ma pochi minuti dopo, ecco l’inaspettata svolta della partita: grande sponda di Balotelli al limite dell’area, pallone a Montolivo che non allarga il gioco al compagno liberissimo, bensì calcia in porta: palla che si infila all’angolino, portiere battuto e azzurri – forse non troppo meritatamente – in vantaggio. La Danimarca accusa il colpo, e infatti nei minuti successivi si vedrà solo tanta Italia. Che pochi minuti dopo la prima realizzazione, segna ancora: enorme giocata di Pirlo sulla fascia, il cross perfetto per la testa di De Rossi che, dopo la rete all’Armenia, si concede ad un bis: 2-0 e Prandelli può sfogarsi nella sua esultanza. Gli azzurri, a questo punto, si limitano a gestire pensando di chiudere il primo tempo in doppio vantaggio, ma sottovalutano le qualità e la forza d’intraprendenza dei Danesi che, nell’ultimo minuto disponibile, segnano il gol che accorcia le distanze con una bellissima conclusione al volo dal limite dell’area di Kvist, e primo tempo che si chiude sul 2-1. Partita abbastanza brutta, con l’Italia che si sblocca proprio quando sembrava che potesse affondare e subìre addirittura il gol che l’avrebbe portata sotto in casa: un 2-1 preziosissimo, che nel secondo tempo andrà gestito nel migliore dei modi e che, se confermato, sarebbe un enorme passo avanti in vista dei Mondiali 2012 in Brasile.

SECONDO TEMPO – La seconda frazione di gioco parte però nel peggiore dei modi per gli azzurri: manata di Osvaldo ai danni di Stokholm, l’arbitro Skomina vede tutto e applica il pugno di ferro: cartellino rosso per il giocatore della Roma, e Italia che dovrà gestire per tutti i 45 minuti della ripresa il vantaggio accumulato nel primo tempo. Adesso è la Danimarca che prova a fare la partita, approfittando ovviamente del vantaggio numerico appena ottenuto. Ma, ancora una volta nel momento peggiore degli azzurri, arriva il gol dell’Italia: ennesima imbeccata celestiale di Pirlo in profondità, Balotelli parte in posizione regolare e con un tocchetto furbo beffa il portiere danese: 3-1. Scatenato l’attaccante del Manchester City, che già nel primo tempo aveva mostrato una certa dedizione al sacrificio difensivo: pochi minuti dopo la sua rete, Super Mario si trova a tu per tu col portiere dopo aver aggirato l’intera difesa danese, ma l’arbitro ferma per un veniale fallo di Mario su Agger, che cade come se gli avessero sparato. Di lì in poi, a parte una bella conclusione di poco alta di Eriksen, la Danimarca si spegne, e nonostante la superiorità numerica e nonostante continui ad essere la squadra più offensiva tra le due, spinge con meno insistenza. I cambi spezzano il ritmo della partita, con Marchisio uscito per un problema alla spalla; al suo posto Candreva. L’Italia è in controllo, e la partita sembra ormai essere finita da un pezzo. E a parte qualche fiammata individuale, tra le quali quella di Montolivo vicino al gol con una bella conclusione da fuori, non c’è null’altro da segnalare: l’Italia vince 3-1 in una partita sofferta, in cui ha dovuto giocare per 45 minuti in 10 per via dell’ingenuità di Osvaldo.

UOMO PARTITA SPORTCAFE24 – MONTOLIVO – Già molto bene con l’Armenia, il trequartista del Milan mostra al meglio le sue qualità in una partita in cui le sue qualità servivano tantissimo: corre tanto, tocca molti palloni e quando c’è da tirare tira. Meglio ancora se, come nell’occasione odierna, il tiro si insacca alle spalle del portiere. Tanta qualità e quantità nella sua prestazione, bene così.

Le pagelle di Italia-Danimarca

IL TABELLINO – ITALIA-DANIMARCA 3-1
Italia (4-3-1-2):
De Sanctis; Abate, Barzagli, Chiellini, Balzaretti; De Rossi, Pirlo, Marchisio (29′ st Candreva); Montolivo (41′ st Giaccherini); Balotelli (44′ st Destro), Osvaldo. All.: Prandelli. A disp.: Sirigu, Maggio, Criscito, Ranocchia, Diamanti, Verratti, Giovinco, El Shaarawy
Danimarca (4-2-3-1): Andersen; Jacobsen, Kjaer, Agger,  Silberbauer (30′ st Lorentzen); Stokholm, Kvist (15′ st   Kahlenberg); Rommedhal, Eriksen, Krohn-Deli (37′ st J. Poulsen); Bendtner. All.: Olsen. A disp.: Hansen, Rasmussen, Wass, S. Poulsen, Sloth, Jorgensen, Okore,  Kristensen, Mtiliga
Arbitro: Skomina (Slovenia)
Marcatori: 33′ Montolivo, 37′ De Rossi, 9′ st Balotelli (I), 46′ Kvist (D)
Ammoniti: De Rossi, De Sanctis (I), Kvist, Stokholm, Bendtner (D)
Espulsi: 1′ st Osvaldo (I), per gioco violento

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