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Lega Pro, il punto sui campionati dopo la settima giornata

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ROMA, 16 OTTOBRE – Nell’ultimo fine settimana si è disputata la settima giornata dei campionati di Lega Pro. Come al solito sia in Prima che in Seconda Divisione non sono mancati gli spunti degni di nota, vediamoli nel dettaglio.

PRIMA DIVISIONE – Nel girone A di Prima Divisione il Lecce vince anche lo scontro diretto con l’Entella, 4-2 il risultato finale, e vola sempre più solitario in testa alla classifica. Grande dimostrazione di forza degli uomini di Franco Lerda che a metà del primo tempo conducevano già per 2-0. Nella ripresa, dopo la terza rete segnata da Salvatore Foti, i giallorossi hanno rallentato il ritmo permettendo quindi una parziale rimonta ai liguri che però non ha influito sull’esito finale del match. I salentini portano quindi a 6 i punti di vantaggio sui liguri che vengono avvicinati a 2 lunghezze di distanza dal Como, corsaro a Salò per 3-1, e dal Carpi che impatta a reti bianche a Pavia. Ottimo soprattutto il ruolino di marcia dei lariani che sono ancora imbattutti ed hanno una gara in meno avendo già osservato il turno di riposo. In coda ancora un pareggio per l’Albinoleffe, il quinto in 7 gare, che impatta 1-1 a domicilio con il San Marino e si porta a 3 punti dal Treviso che conferma di essere in crisi nera cedendo nettamente a Cremona per 2-0. Poco più sopra, 2 lunghezze sopra i veneti, c’è la Tritium che torna dalla trasferta di Portogruaro con un prezioso pareggio che fa morale e classifica. Nel girone B regna invece l’equilibrio con ben 12 squadre racchiuse in soli 4 punti. Nel turno appena disputato le attenzioni erano puntate soprattutto sui 2 big match, il derby laziale Latina-Frosinone e la gara del Partenio tra Avellino e Perugia. Entrambe le sfide sono terminate in parità, 0-0 a Latina e 1-1 in Campania, ed hanno messo in evidenza il valore delle 4 compagini che possono senz’altro essere considerate tra le favorite per il salto di categoria. La graduatoria è quindi ora guidata proprio da Latina e Frosinone con 13 punti seguite a quota 12 da Pisa, Viareggio ed Avellino. Detto degli irpini le due squadre toscane erano impegnate in trasferta ed hanno ottenuto entrambe un pareggio, 0-0 i nerazzurri contro la Paganese e 1-1 i viareggini a Sorrento, che li tiene agganciate alle posizioni di vertice della classifica. In zona retrocessione la Carrarese lascia finalmente quota zero cogliendo il primo successo nel derby toscano con il Prato e aggancia a 3 punti il Barletta che ha ottenuto un prezioso 0-0 a Gubbio. I 2 fanalini di coda sono preceduti di 2 lunghezze dal Catanzaro e dal Sorrento con i calabresi che nel posticipo del Lunedì sono stati clamorosamente sconfitti per 3-2 in casa dalla Nocerina dopo essere stati avanti nel punteggio fino a 2 minuti dal termine del tempo regolamentare.

SECONDA DIVISIONE – Nel girone A della Seconda Divisione la notizia di giornata è rappresentata dal colpaccio del Forlì che espugna il campo del Renate con un perentorio 4-0 e manda un segnale chiaro al campionato. I lombardi, giunti alla seconda sconfitta consecutiva, sono stati dominati in lungo e in largo dai romagnoli che hanno raccolto 10 punti nelle ultime 4 partite a dimostrazione di un grande momento di forma. In testa a 13 punti, in compagnia dei forlivesi, c’è il Savona che ha espugnato Milazzo con un roboante 3-0. I siciliani, che nella precedente partita avevano schierato la formazione Beretti per lo sciopero dei propri tesserati, sono tornati a giocare con la prima squadra ma con il trascorrere dei minuti è fatalmente venuta a galla la differenza di preparazione e i liguri ne hanno approfittato. Tra gli uomini di Corda sempre più sugli scudi il bomber Virdis che realizza una doppietta e si conferma come il goleador più prolifico di tutta la Lega Pro con l’incredibile score di 11 centri in 7 gare. Alle spalle della coppia di testa troviamo il duo Alessandria-Pro Patria a 3 punti di distacco mentre una lunghezza più indietro seguono altre 2 compagini, Castiglione e Renate. Delle 4 inseguitrici l’unica ad aver fatto bottino pieno è il Castiglione che ha espugnato per 1-0 il campo del Fano mentre la Pro Patria ha clamorosamente perso in casa per 2-1 contro il Venezia e l’Alessandria ha riequilibrato la gara casalinga contro il Valle d’Aosta soltanto nell’ultimo dei 5 minuti di recupero concessi dal direttore di gara. In fondo alla classifica preziosi pareggi esterni per il Casale, 1-1 a Monza, e del già citato Valle d’Aosta a cui il cambio di modulo apportato dal tecnico Zichella ha dato più solidità al centrocampo e più sicurezza alla difesa. La classifica vede sempre i nerostellati ultimi a 2 punti che però tallonano più da vicino il Milazzo e il Fano fermi a quota 3 che a loro volta sono preceduti dai valdostani a 4 punti. Il girone B vede l’Aprilia sempre più solitatio in testa alla classifica grazie ai 19 punti raccolti in 7 partite. Questa volta i laziali hanno vinto per 2-1 il derby con il Fondi, sempre ultimo in classifica con soli 2 punti raccolti finora, rimontando il vantaggio iniziale degli avversari realizzato da Cucciniello e ribaltando il punteggio con le marcature di Diakite e Sassano. Alle spalle della battistrada si fa largo il Pontedera che passa a Teramo per 1-0 e si porta solitario in seconda posizione a 3 lunghezze dalla capo classifica mentre a quota 14 punti troviamo il Poggibonsi e il Martina Franca che hanno sfruttato il turno casalingo regolando per 1-0 rispettivamente il Chieti e il Melfi. In coda nelle ultime 5 posizioni solo il Campobasso riesce ad ottenere un risultato positivo pareggiando per 2-2 sul campo del Gavorrano. Per il resto solo sconfitte con il Fondi che, come detto, ha lasciato l’intera posta all’Aprilia, l’Hinterreggio, che a 3 punti precede i laziali di 1 lunghezza, che è stato battuto per 1-0 dall’Arzanese e la Vigor Lamezia e il Borgo a Buggiano, appaiate al Campobasso a quota 4, sconfitte rispettivamente per 3-2 dall’Aversa Normanna e per 3-1 a Salerno. Proprio i campani rappresentano la nota lieta di questo scorcio di stagione avendo ottenuto la terza vittoria consecutiva che li ha proiettati ai limiti della zona playoff dopo che, fino a poche settimane fa, stazionavano stabilmente nelle ultime posizioni della graduatoria.

a cura di Mauro Leone

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