Connect with us

Champions League

L’Europa (del calcio) parla una sola lingua… e non è l’inglese!

Pubblicato

|

UN DOMINIO IMBARAZZANTE. Forse una cosa del genere non era mai capitata prima. Le due competizioni calcistiche europee più affascinanti e più importanti sono giunte al penultimo atto e il bilancio fin qui tende a premiare le squadre di un paese che, ormai da anni, sta dominando il calcio a livello europeo e mondiale. Ovviamente stiamo parlando della Spagna, nazione che negli ultimi anni ha fatto registrare, dal punto di vista calcistico,  un netto miglioramento sia a livello di club che di nazionale e che ha sfornato alcuni tra i migliori talenti in circolazione. Inutile decantare le gesta della nazionale iberica campione d’Europa e del Mondo in carica, ma se questi risultati sono arrivati il merito principale è dei club che ne hanno coltivato in maniera impeccabilio gli interpeti. La squadra che più delle altre ha fornito gran parte della formazione alle Furie Rosse è certamente il Barcellona, una vera e propria focina di campioni che ha 10 anni a questa parte ha regalato al calcio mondiali campioni del calibro di Puyol, Xavi, Iniesta, Busquets, Fabregas, Pique senza dimenticare Messi, che spagnolo non è ma che gioca nel Barca da quando aveva 13 anni. E’ giusto però citarne anche altri come Villa (del Barca ma di scuola Sporting Gijon), Casillas e Sergio Ramos (entrambi del Real Madrid, il secondo però cresciuto nella cantera del Sevilla) Fernando Torres (in forza al Chelsea ma nato nell’Atletico Madrid), Fernando Llorente (Athletic Bilbao) ecc.

DIECI ANNI DI TRIONFI. Oltre ai successi nazionali, la Spagna ha spesso sbaragliato gli avversari anche nelle competizioni per club. Dal 2004 ad oggi infatti in Champions League 6 volte su 4 una squadra iberica ha raggiunto le semifinali e 3 volte ha portato a casa la coppa ( sempre il Barcellona, che con quella di quest’anno ha centrato la quinta semifinale consecutiva). Le cose non sono andate diversamente in Europa League dove in 9 edizioni 5 volte in finale c’è andata una spagnola ( nel 2007 addirittura due squadre in finale) che poi ha sempre vinto la il trofeo. Questo dato risulta davvero stupefacente e fa capire quanto si sia alzato il livello del campionato spagnolo negli ultimi anni. Forse è giusto porsi anche qualche domanda sulla forza e sulla difficoltà degli altri campionati, che di contro si è abbassata notevolmente. Basti pensare infatti  alla situazione italiana: la serie A è sempre stato fra i migliori 3 campionati (insieme a Inghilterra e Spagna) europei ma forse anche mondiali. Dall’anno scorso però la Germania ha superato gli azzurri nel ranking UEFA, sorpasso avvenuto a causa dei pessimi risultati ottenuti dalle quadre italiane in campo internazionale negli ultimi 5 anni.

DUE FINALI SPAGNOLE? Forse è presto per dirlo ma il rischio c’è ed è anche concreto. In Champions League Barcellona e Real Madrid si trovano dalla parte opposta del tabellone: di fronte avranno Chelsea la prima e Bayern Monaco la seconda; due sfide non certo facili, ma sulla carta, le due squadre iberiche appiano leggermente favorite. In Europa League sorprende l’exploit dell’Atletico Bilbao del mago Bielsa, capace di eliminare squadroni come Manchester United prima e Schalke 04 poi. I baschi avranno di fronte lo Sporting Lisbona (avversario più che alla portata), ma cercheranno di raggiungere la finale di Bucarest per alzare il primo trofeo internazionale della loro storia. Non stupisce invece più di tanto la presenza in semifinale di Atletico Madrid e Valencia (già campioni rispettivamente nel 2009 e nel 2004), che si affronteranno in un derby storico cercando di eliminarsi l’un l’altra per andare e finale e portare a due le Coppe Uefa, pardon Eurpa League, presenti nella loro bacheca.

 

Carlo Alberto Pazienza

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending