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Palermo, grave infortunio per Hernandez: crociato rotto e 6 mesi di stop…per colpa del CT

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PALERMO, 11 OTTOBRE – Non sembra riuscire a vedere la luce in fondo al tunnel lo sfortunatissimo Palermo del nuovo allenatore Giampiero Gasperini. Relegato al penultimo posto in classifica con una sola vittoria all’attivo, quella ottenuta col Chievo Verona (tra l’altro, senza i punti di penalizzazione inflitti al Siena, 6 per l’esattezza, occuperebbe addirittura l’ultima piazza disponibile) e con un esonero già da registrare nell’annuario stagionale (via Sannino dopo sole tre giornate; al suo posto, il già citato ex-tecnico di Genoa e Inter), il club siciliano è artefice di una delle partenze più brutte della storia dei rosanero in Serie A. Una rosa, quella palermitana, completamente rinnovata nella finestra di mercato estiva (via, tra gli altri, giocatori cardine come Silvestre, Balzaretti, Viviano, Acquah e Cassani), e probabilmente questo via vai di giocatori ha stabilizzato l’ambiente rosanero: i giocatori capitanati da Fabrizio Miccoli segnano davvero poco (6 reti all’attivo, di qui 4 solo al Chievo) e subiscono quel tanto che basta per vedersi scippare il bottino pieno dei tre punti, e spesso anche quello più povero del punto del pareggio, sia in casa che in trasferta. Ma, come se non bastasse questo avvio decisamente traumatico, ecco la classica goccia che fa traboccare il vaso, quel colpo di sfortuna che drammatizza ancor di più un quadro già abbastanza da thriller: Abel Hernandez, giovane attaccante uruguagio del Palermo, si è rotto in allenamento con la propria Nazionale il legamento crociato anteriore: 6 mesi di stop forzato, e stagione messa seriamente a rischio.

CHE SFIGA ABEL! –La cosa che più fa gridare alla sfiga delle sfighe e che più fa invocare la famosa nuvoletta porta pioggia personale in stile Fantozzi non è solo l’infortunio in sé, per quanto questo privi il Palermo di uno dei suoi giocatori più importanti e rappresentativi, ma piuttosto le modalità dello stesso. E a sentire il racconto a riguardo dello stesso giocatore, la storia assume un contorno davvero tragicomico: in pratica, l’uruguagio si sarebbe infortunato per colpa del CT dell’Uruguay, Oscar Tabarez. Non che questi lo abbia forzato a giocare con un dolore già pre-esistente o gli abbia direttamente martellato il ginocchio: “Ci stavamo allenando, ho fermato la palla e Cebolla (giocatore dell’Uruguay, ndr) mi si avvicina subito per marcarmi, cerco di girarmi per coprire il pallone, ma in quel momento mi accorgo di avere alle spalle Tabarez, e, per evitarlo, ho fatto una torsione innaturale e ho sentito un dolore fortissimo“, ha dichiarato Abel. In poche parole, il giovane attaccante 22enne si è rotto il ginocchio torcendo la gamba in maniera innaturale per evitare il suo mister che era sulla sua traiettoria di corsa. Un infortunio atipico, a dir poco bizzarro, le cui modalità rende ancora più amara l’evidenza dei fatti: difficile accettare che il tuo giocatore si sia fatto male non per un contrasto in partita o in allenamento, ma semplicemente per un inconveniente alla fine così stupido. Un Palermo, quindi, davvero sfortunato e, giustamente, infuriato: La Joya, come è soprannominato il giocatore, non sarà più a disposizione dell’organico di Gasperini per la gran parte di una stagione in cui i rosanero avranno probabilmente parecchio da soffrire, e il fatto che questo inconveniente sia avvenuto per una semplice distrazione fa dannare ancor di più i tifosi palermitani, che avevano bisogno di tutt’altro segnale per continuare nel migliore dei modi una stagione iniziata davvero male. Il suo posto da titolare affianco a Miccoli verrà probabilmente preso dalla giovane promessa Dybala, su cui il Palermo sembra puntare davvero molto dopo averlo soffiato all’Inter in estate.

SFORTUNA AD ALT(R)I LIVELLI – Un infortunio sicuramente non usuale per un giocatore di calcio professionista. Ma lo sfortunato incidente occorso alla giovane seconda punta palermitana non è di certo il più bizzarro occorso ad un giocatore di calcio: basti citare, per esempio, il goffissimo infortunio di Rio Ferdinand, che si stirò il legamento del ginocchio perché, mentre guardava la TV, tenne il piede sul tavolino per troppo tempo e un brusco movimento successivamente causò l’infortunio; è interessante citare anche l’esempio di David “Calamity” James che si stirò un muscolo della schiena per raggiungere il telecomando decisamente troppo lontano, oppure quello assurdissimo di Leroy Lita, ex Reading, che si fece malissimo stiracchiandosi eccessivamente nel letto. Insomma, il Palermo non si disperi: poteva andare molto peggio. Ed è, in ogni caso, in buonissima compagnia.

A cura di Giovanni Nolè

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