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Calciomercato Inter, Paulinho per gennaio. Nel mirino anche Denis e G. Rossi

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MILANO, 10 OTTOBRE – Entra sempre di più nel vivo la trattativa che porterebbe il portentoso centrocampista brasiliano Paulinho alla corte di Stramaccioni già a partire da gennaio. Non è un segreto, infatti, che da parte dell’Inter l’interesse per il giocatore, i cui diritti per la cessione del cartellino sono equamente divisi tra il club di appartenenza – il Corinthians – e il fondo brasiliano Audax, è davvero forte: dopo il tentativo quasi andato a buon fine di quest’estate, saltato poi per motivi personali (il giocatore voleva partecipare al Mondiale per Club con la sua squadra) ma principalmente per motivi economici (il Corinthians, avendo ai tempi solo una piccolissima parte del cartellino, chiedeva molto più degli 8-9 mln disposti a pagare in casa nerazzurra), Branca e soci torneranno presto alla carica per garantire all’organico nerazzurro quel centrocampista bravo tecnicamente ed eccezionale negli inserimenti che nei moduli del giovane tecnico romano si adatterebbe alla perfezione. E col mercato di riparazione che si avvicina, le voci che parlano di un ingaggio sempre più imminente del giocatore da parte dell’Inter si infittiscono ulteriormente; ecco qual è lo stato delle trattative.

UN RE A MILANO – Secondo fonti brasiliane – riportate, in Italia, anche da TuttoSport – l’Inter sarebbe presto pronta a compiere il blitz decisivo per assicurarsi le prestazioni del giocatore, ormai diventato presenza fissa della nazionale verdeoro. Branca, la cui nuova missione di mercato sarebbe prevista entro novembre, si dirigerebbe in terreno sudamericano avendo già in mano il sì dell’Audax, convinto da tempo di cedere la sua metà del cartellino di Paulinho al club nerazzurro. Il quale si vorrebbe muovere in netto anticipo per evitare che la concorrenza si infoltisca e faccia partire un’asta nella quale sarebbe dura sopravvivere per le casse non poi così floride a disposizione degli uomini di mercato dell’Inter: le prestazioni di Paulinho da un anno a questa parte hanno infatti fatto drizzare le antenne ai migliori club europei, Arsenal in primis, pronti ad azzuffarsi per accaparrarsi le prestazioni del volante brasiliano. Sulla quale testa sono ultimanente piovuti una marea di elogi: prima la Fifa lo definisce ‘un uomo copertina’, poi Fox Sports lo acclama addirittura come miglior giocatore del Brasile. L’emittente satellitare non ha paura di decantare le sue lodi, sconfessando al cospetto del suo talento “la superiorità tecnica di Deco, la qualità di Fred, i dribbling di Lucas ironia della sorte, le caratteristiche da leader di Seedorf o il talento di Bernard”. Insomma, il “Re” (come lo ha definito sempre Fox Sports) del Brasile sarebbe pronto al salto di qualità e a ritornare in Europa – dopo una non esaltante esperienza in Lituania, che non fa comunque testo – da assoluto protagonista. L’Inter, in ogni caso, si è mossa con assoluto anticipo, sbaragliando la concorrenza grazie ai contatti avvenuti coi proprietari del cartellino di Paulinho già da quest’estate. Ma se nella finestra di mercato chiusasi da un paio di mesi i nerazzurri erano pronti ad ingaggiare il talento del Corinthians per 8 milioni e mezzo, questa volta ci vorrà uno sforzo maggiore da parte della dirigenza del club del biscione per portare a casa il centrocampista: si parla di una cifra sui 14/15 milioni per convincere definitivamente la squadra paulista a lasciar andare il suo elemento migliore.

I TRE INDIZI CHE FANNO UNA PROVA – In ogni caso, sono tanti i segnali che inducono a pensare ad una cessione imminente del giocatore 24enne nato a San Paolo in quel di gennaio, destinazione Inter. Segnali che, come prove, vanno a sommarsi uno dopo l’altro a formare una prova quasi certa: quella riguardante l’approdo di Paulinho a Milano, sponda Inter. Delle intenzioni dell’Audax già sapevamo: “Paulinho riceverà una grande offerta durante il mercato di gennaio. Se dovesse arrivare un’offerta l’intenzione dell’Audax è di cedere il giocatore”, ha dichiarato Josè Carlos Brunoro, direttore esecutivo del fondo brasiliano. L’apertura ad una eventuale cessione del brasiliano, però, stavolta arriva addirittura dallo stesso Corinthians, club che gode delle prestazioni sportive del giocatore:Prima o poi andrà a giocare in Europa, non c’è modo di impedirlo; Non so quando, se a dicembre o a luglio, ma succederà.” ha infatti riferito Roberto de Andrade, direttore sportivo del club paulista. Insomma, la cessione di Paulinho a gennaio sembra a questo punto inevitabile. E l’Inter, come afferma anche l’agente di mercato FIFA Mario Miele, è in assoluto vantaggio sulle altre, pericolose pretendenti: “l’Inter ha ancora un margine di vantaggio nella trattativa perché già lo hanno trattato e hanno anche parlato col giocatore. Credo che un accordo ci sia già: si tratterà di formalizzarlo” – ha detto Miele – “allo stato attuale delle cose l’Inter è in pole position, favorita in questo affare”. Quindi, nonostante il rinnovo contrattuale di Paulinho col Corinthians (che, di fatto, serve solo ad ufficializzare l’acquisto del 50% del cartellino da parte del team vincitore della Libertadores), il suo approdo all’Inter a gennaio sembra solo una questione di tempo. Con l’inizio dell’anno prossimo, a questo punto arriverà contestualmente anche un nuovo inizio sia per l’Inter, che si ritroverà un centrocampo di assoluto spessore per lottare in campionato ed Europa League, sia per lo stesso Paulinho, pronto a misurarsi in una realtà calcistica totalmente di un altro livello.

NON SOLO PAULINHO – Il brasiliano però non è il solo giocatore pronto ad esser messo sotto contratto da parte dei nerazzurri a partire da gennaio. L’Inter, infatti, sta lavorando attivamente per mettere a disposizione di Mister Stramaccioni una rosa altamente competitiva, e a gennaio i milanesi saranno gli assoluti protagonisti della finestra di mercato: serve quel vice-Milito mai arrivato quest’estate e che sia pronto a sostituire adeguatamente il Principe nei suoi momenti di black-out, come quello avvenuto nel derby di questa domenica. Nomi last-minute come Rocchi o Floccari non convincevano per nulla Strama, il quale era alla ricerca di un attaccante che potesse essere ben funzionale ai suoi intricati schemi tattici; un attaccante che, comunque, dovesse avere un certo spessore tecnico, e che non fosse solo un nome riempitivo in una rosa di attaccanti che in questo momento sembra avere la coperta un po’ corta. Servono nomi che ispirino garanzia, fiducia; nomi pronti a sostituire in maniera definitiva Diego Milito una volta che l’Ex-Genoa deciderà di ritirarsi dal calcio che conta. Ecco allora spuntare le tre papabili piste, le più importanti: quelle che portano a Denis, Llorente e Giuseppe Rossi. Per l’atalantino la richiesta è alta, intorno ai 10 milioni di euro, ma si dice che l’Inter sia disposta ad inserire nella trattativa Silvestre – che sta trovando pochissimo spazio negli undici di Stramaccioni -, in uno scambio che porterebbe l’ex Catania e Palermo a Bergamo e l’Ex Napoli ai piedi della Madunina (seppur Pierpaolo Marino, direttore generale dell’Atalanta, abbia smentito l’eventuale interesse nerazzurro); Llorente è invece il meno probabile acquisto tra i tre, sia per i costi elevati tra cartellino e ingaggio sia perché non sarebbe l’ideale nei moduli tattici del mister; infine, Giuseppe Rossi è più che un’idea, il quale costo ridotto (sia per le condizioni in cui versa il Villarreal sia per le condizioni fisiche del giocatore) induce in tentazione gli uomini di mercato dell’Inter, pronti a ripetere un operazione simile a quella che portò a Milano Fredy Guarin dal Porto.

A cura di Giovanni Nolè

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