Redazione

L’Italia vola in Armenia e si affida a Balotelli

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Prandelli rilancia SuperMario e attende risposte importanti dalla squadra

Mario Balotelli chiamato all’esame Armenia da Prandelli

COVERCIANO, 10 OTTOBRE – Di certo non ha il profumo delle grandi sfide ma Armenia-Italia, in programma a Yerevan venerdì 12 alle 19, potrà dire molto sulla mentalità degli azzurri. La partita contro Malta non è stata positivissima, non tanto per la mancata goleada che ci si attendeva quanto per la scarsa qualità di gioco espressa.
Per questa prima volta – le due nazionali non si sono mai affrontate nella storia – il CT Prandelli punterà senza quasi nessun dubbio sul 4-3-1-2, provato ancora stamattina nell’ultimo allenamento a Coverciano prima della partenza.

COSI’ IN CAMPO VENERDI’ SERA – Il tecnico, da quanto appreso durante le ultime sedute di allenamento, dovrebbe schierare Buffon tra i pali, coperto centralmente da Bonucci e Barzagli. Sulle fasce agiranno Criscito, che prende  il posto di Chiellini e Maggio, che commenta così la sfida con la nazionale armena: “Penso che sarà una gara combattuta e più complicata di quanto possa sembrare. Hamsik, che li ha affrontati di recente, mi ha detto che corrono moltissimo anche se non hanno grandi qualità tecniche”. A centrocampo confermatissimi gli juventini Pirlo e Marchisio a cui andrà ad aggiungersi De Rossi, reduce dalla panchina contro l’Atalanta. Destino incrociato con Osvaldo, anche lui spedito in panchina da Zeman ma annunciato titolare in questa partita di qualificazione verso Brasile 2014. Partner di attacco del romanista Mario Balotelli, grande assente nelle ultime partite per l’operazione agli occhi che non era andata molto giù al tecnico ex viola: “Non ho preso benissimo la notizia che Mario si sarebbe operato in concomitanza con gli impegni dell’Italia ma non potevo non convocare un talento come lui. Resta solo da capire se vuole davvero diventare un campione indiscusso e di assoluto valore“.
Dietro le punte Riccardo Montolivo, pupillo di Prandelli, che proverà a innescare le enormi doti e le spettacolari giocate dei due attaccanti troppo spesso inespresse.
“Giusto puntare su molti giovani, sono le forze fresche. Con Cassano nessuno screzio, figuriamoci“, queste le parole del capitano Gigi Buffon riguardo all’ennesimo “caso Cassano”, escluso dalle convocazioni nonostante l’ottimo avvio di stagione alla corte di Stramaccioni.

Una partita quindi che l’Italia non può assolutamente sbagliare, dimostrando di saper mettere impegno anche contro avversari poco blasonati e poco conosciuti, senza snobbare nessuna partita e cercando di trovare la formazione migliore in vista di scontri sulla carta ben più complicati e stimolanti.

Yura Movsisyan, forse l’uomo più pericoloso della formazione armena

 

 

 

Simone Calucci

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