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Formula 1

Formula 1: il Gp di Corea apre le porte agli scenari futuri

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YEONGAM, 10 OTTOBRE – Archiviato come un rospo da mandar giù in fretta e in furia il Gran Premio del Giappone, almeno per quel che riguarda Fernando Alonso e la “sua” Ferrari, il mega-circus della Formula 1 si sposta di pochi centinaia di chilometri per approdare nella ridente cittadina di Yeongam, sede del Korea International Circuit che ospiterà il Gp di Corea.

ALONSO-VETTEL: LA STORIA INFINITA – Dopo il Giappone, il bi-campione del mondo Sebastian Vettel sta nuovamente incalzando il leader del mondiale, Fernando Alonso, e la pressione del “missile” Red Bull comincia a farsi sentire in casa Ferrari. Nonostante l’esperto spagnolo, da molti ritenuto il pilota più forte in circolazione, conservi ancora 4 punti di vantaggio sul baby prodigio tedesco, i bookmakers vedono favorito proprio Vettel per la rincorsa al titolo, potendo il teutonico vantare una macchina più performante. Sarà dunque un Gran Premio ricco di colpi di scena, e rappresenterà un vero e proprio crocevia della stagione. Gli interrogativi maggiori riguardano senza dubbio il Cavallino rampante, chiamato subito ad un riscatto per cancellare gli “0” che Fernando ha raccolto sul suo cammino, defaillance imputabili più che altro alla foga dei suoi avversari che non allo scarso rendimento di una macchina che ha comunque mostrato i suoi limiti oggettivi. La rossa e Nando si presentano in Corea con la tensione alle stelle, ma restano certi di mantenere un pur minimo vantaggio dovuto all’estrema sintonia tra il mezzo e il pilota stesso. Sarà dunque il circuito coreano, lungo 5,615 km, a decidere, con ogni probabilità, le sorti di un’intera stagione. Ma i punti di domanda a Maranello non terminano qui.

MASSA E DOPO-MASSA: E’TEMPO DI SCEGLIERE – Oltre all’incertezza e ai dubbi su un mondiale che sembrava ormai cosa fatta, resta da appurare la posizione del pilota da affiancare allo spagnolo Alonso. Accantonate le ipotesi Perez, Hamilton e Schumacher (in realtà mai nemmeno prese in considerazione dalla dirigenza della Rossa più famosa nel mondo), restano in ballo per un posto in Ferrari soltanto Paul Di Resta, pilota che in Force India ha fatto della costanza di rendimento un suo must, e lo stesso Felipe Massa, attuale seconda guida Ferrari che da tempo sta cavalcando una preoccupante (e fin troppo umorale) altalena di risultati. Il convincente secondo posto ottenuto da Felipe, brasiliano ma di origine cerignolana, in quel di Suzuka potrebbe far spostare l’ago della bilancia a suo favore, ma la Ferrari vuole ulteriori prove, e non è ancora certo il futuro in rosso di Massa. Ed ecco che il Gp di Corea si arricchisce di ulteriori scenari, che fanno da sfondo alla lotta tra Vettel e Alonso per il titolo. Se infatti per l’iride resta corsa a 2 tra i due pluri-campioni del mondo, desteranno curiosità le prove di alcuni uomini mercato, come Hamilton e Perez, due dei comprimari che potrebbero disturbare la lotta per il primo posto e scalzare la Red Bull numero 1 e la Ferrari numero 5 dalle posizioni che contano. In questo senso, i 55 giri della Corea rappresenteranno un importante crocevia per il futuro: i 309 km che saranno percorsi davanti a milioni di spettatori decideranno, con ogni probabilità, chi sarà il numero 1 per la prossima stagione, chi riuscirà ancora una volta a trionfare per la gioia dei propri tifosi.

Enrico Gorgoglione

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