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Guarìn giura amore all’Inter: “Voglio restare qui a lungo”

Guarìn giura amore all’Inter: “Voglio restare qui a lungo”
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MILANO, 5 MARZO – Dopo un calvario durato quattro mesi e il buon esordio di domenica, è arrivato il giorno della presentazione di Fredy Guarìn. Il colombiano, accompagnato ad Appiano Gentile dal direttore tecnico Marco Branca, ha risposto a numerose domande toccando tanti temi. Un lungo filo che lega il passato, il presente e il futuro di uno dei prospetti più luminosi del calcio mondiale. Il centrocampista ha scelto la maglia numero 14.

Come ti senti nell’essere stato scelto dall’Inter nonostante il tuo infortunio?
Il fatto che un grande club mi abbia scelto in un momento delicato è per me una motivazione e spero di poter ringraziare il club.

Cos’è l’Inter per te?
Per me l’Inter è un sogno, ci ho pensato spesso, è emozionante essere qui dopo un’infanzia difficile. Giocare in un club così importante mi dà tante motivazioni, voglio continuare a lungo qui.

Ti hanno cercato anche altre squadre? E perché hai scelto l’Inter?
Il fatto che abbia deciso di venir qui non l’ho presa in tempi rapidi, ci pensavo da almeno un paio di anni, ne ho parlato spesso con Cordoba, sono contento di essere qui, spero di continuare la mia storia qui.

Com’è stato il tuo esordio a San Siro?
All’inizio un po’ di ansia ed emozione, non è facile rientrare dopo un infortunio e in una squadra così, in un ambiente nuovo. Giocare è stato bellissimo, ringrazio il corpo medico della società, voglio giocare con questa squadra e dimostrare le mie capacità. Una bella sensazione.

Hai detto di voler giocare a lungo qui, dunque il riscatto è una formalità?
So che c’è una data fissata dal club per decidere, da parte mia ho scelto di venire qui e non per giocare solo sei mesi ma per restare.

In questi mesi di stop hai avuto modo di conoscere meglio l’ambiente ei compagni?
Quando si arriva in un nuovo club bisogna adattarsi al sistema di gioco, alla città, al corpo tecnico, ai giocatori. Ho avuto tempo di adattarmi a tutto questo.

Come mai è finita con il Porto?
Da parte mia chiedevo di giocare titolare, lo dimostro durante la settimana, mi allenavo bene, penso di aver sempre fatto bene.

Sei pronto a conquistare un posto nel 4-3-3 di Stramaccioni?
Sono sempre disponibile, decide il tecnico, non importa dove gioco, dò sempre il massimo, mi alleno bene, poi decide il tecnico.

Che idea ti sei fatto degli infortuni di Pato? Hai un consiglio da dargli?
Avere tanta pazienza, tener duro. E’ successo anche a me, fermo per cinque mesi con tante ricadute, bisogna essere pazienti.

Hai detto che da due anni volevi venire all’Inter, c’erano stati già dei contatti?
Ho solo parlato con Cordoba che ha influenzato la mia scelta, tutto qui.

Stramaccioni ti preferisce interno di centrocampo in un 4-3-3 o davanti la difesa, tu dove puo idare il meglio?
Da interno mi trovo bene.

Che è successo con i tanti infortuni?
E’ iniziato tutto con la Colombia a inizio novembre, quando mi sono fato male; poi ho ricominciato la preparazione col Porto ma ho avuto una ricaduta e forse questo ha causato gli infortuni più gravi. Mi allenavo un po’ in gruppo un po’ da solo e poi sono arrivato all’Inter e sapete il resto della storia.

Com’è stato esordire all’Inter?
Mi sentivo bene, sono entrato in un momento non facile per la squadra però ho sentito che la squadra ci credeva, c’era energia positiva e si è visto con la vittoria finale e questo mi ha motivato. Una vittoria molto importante per me.

Come ti spieghi questa crisi dell’Inter?
L’Inter è abituata a vincere sempre e lottare sempre per il titolo, la vivo con tranquillità ma mi dà anche un senso di responsabilità maggiore per dare anche il mio aiuto ai compagni per ripartire.

Pensi che l’Inter possa ancora arrivare terza e dunque rigiocare in Champions il prossimo anno?
Molto difficile, la Lazio è terza e non è facile raggiungerla, dobbiamo crederci, avere una mentalità forte, mancano tante partite, dobbiamo lottare fino in fondo, non è facile ma ci proveremo.

Riusciremo a vederti al top prima della fine della stagione?
Ho la fortuna di essere circondato da uno staff medico molto valido che mi sta aiutando, posso cercare di arrivare al massimo giocando il più possibile, la scelta poi è del tecnico. Io lavoro, non ci sono molte partite, cercherò di allenarmi al meglio.

Tornerai presto in Nazionale?
La Colombia ha cambiato tecnico, spero di essere ancora in corsa, sono partite importanti per noi contro Ecuador e Perù, speriamo di fare il meglio possibile.

Una domanda per Branca: visto che Guarin vuole venire da due anni, cos’è successo in questi anni?
Gli acquisti fatti dall’Inter sono tutti importanti nel loro periodo storico. Lo tenevamo d’occhio anche da più di due anni, abbiamo parlato col Porto ma non era facile prendere un giocatore così bravo. Il Porto non fa questi tipi di accordo che abbiamo raggiunto noi, il presidente però ha compreso la grande voglia di Fredy di venire all’Inter, sono stati comprensivi, si sono parlati due grandi club e si è arrivati all’idea che era una cosa che lui voleva fortemente. Noi eravamo felici di poter vedere da vicino, di curare con pazienza, un giocatore che poteva far parte del nostro futuro tecnico.

Ancora a Branca: in questi giorni si parla molto di Balotelli all’Inter, ci sono ragioni extracalcistiche che rendono l’operazione impossibile o potrebbe essere un obiettivo?
Non è la sede giusta per parlare di Mario, siamo qui per presentare Guarin, sta meglio, siamo sicuri che potrà stare ancora meglio. Per le altre cose ci sarà tempo tra 1-2 mesi per parlarne.

Per Guarin: qualcosa sulla tua vita privata?
Ringrazio mia moglie, i miei genitori che hanno appoggiato la mia decisione e l’amico Ivan Cordoba. Ho anche due figli.

Michele Lestingi

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