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La Top 11 under 21 di Sportcafe24

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Stephan El Shaarawy, gioiellino del Milan

ROMA, 9 OTTOBRE- Scelte di progetto societarie, necessità di bilancio, qualsiasi sia il motivo i giovani stanno conquistando i campi della Serie A: sono molti i nati nei favolosi anni Novanta che già solcano con i loro tacchetti gli stadi della massima serie italiana. La così detta “linea verde” sta conquistando la gola dei club nostrani: la possibilità di prendere a poco un giocatore, di dargli uno stipendio ragionevole e di rivenderlo allo sceicco di turno avendo così una plusvalenza ragguardevole da reinvestire nel mercato; già, perché da quando Platini ha annunciato il fairplay finanziario, in Italia si è iniziata a stringere la cinghia. Alcuni di questi saranno dei sicuri top player, altri già lo sono, altri ancora magari si perderanno per strada senza mai sbocciare pienamente. Purtroppo per mancanza di spazio mancano giovani dal sicuro avvenire come Pogba, Caprari, Icardi, Coutinho, Livaja, Camporese, Soriano e altri ancora. Ma vediamo chi, secondo la redazione di Sportcafe24, è meritevole di entrare di diritto nella Top 11:

PORTIERE- Mattia Perin, Pescara, classe ’92. Estremo difensore della Nazionale under 21, pur avendo soltanto 20 anni questo è già il suo secondo anno da titolare in un club: l’anno scorso a Padova in Serie B ha contribuito con le sue decisive parate all’ottimo campionato dei biancorossi, e in questa stagione difende i pali del Pescara, in serie A. Il Genoa, club proprietario del suo cartellino, aspetta che la mela maturi per bene, ma la Juventus è già pronta a portare il nuovo Buffon nel capoluogo del Piemonte.

DIFENSORI- Mario Sampirisi, Genoa, classe ’92. Quando era negli allievi del Milan giocava come centrocampista offensivo, ma nel 2011, anno di arrivo nel club rossoblù, venne spostato sulla linea difensiva; niente di più saggio. Il difensore della Nazionale Under 20 è titolare fisso nello scacchiere di De Canio; ancora qualche errore di gioventù in queste prime partite, ma la sua duttilità tattica (può giocare sia come terzino sia come centrale) la sua stazza fisica e la sua grande personalità ne fanno uno dei giovani più promettenti del panorama calcistico italiano.

Marquinhos, Roma, classe ’94. Si avete capito bene, classe ’94: è una delle poche note liete nello scacchiere difensivo di Zeman nonostante la giovanissima età. Ha esordito dal primo minuto proprio nell’ultima giornata contro l’Atalanta, dimostrando una velocità fuori dal comune e un ottimo senso della posizione. Già l’anno scorso al Corinthias, club proprietario del cartellino, ha esordito collezionando 6 presenze, ed è un punto fermo della nazionale brasiliana under 17.

Mattia De Sciglio, Milan, classe ’92. In molti rivedono in lui l’indimenticabile Paolo Maldini, forse è ancora presto per questi paragoni, ma il giovane terzino rossonero ha già dimostrato personalità da vendere e una buona tecnica, oltre a essere molto duttile tatticamente potendo ricoprire entrambe le fasce. Allegri lo tiene molto in considerazione, preferendolo in occasione del derby al più quotato Abate: chissà se prima o poi, con un 3 sulle spalle…

CENTROCAMPISTI- Erik Lamela, Roma, classe ’92. Arrivato l’estate scorsa per 12 milioni, “El Coco” ha già dimostrato una classe immensa, ma ancora grezza, da raffinare: dopo un anno di assestamento, questa sembra che possa essere la sua stagione: già due gol in 6 partite, e il gioco di Zeman sembra fatto apposta per esaltare la sua rapidità e la sua capacità di dribling. Ha già esordito nella Nazionale maggiore argentina, quando raggiungerà la maturazione necessaria per giocare con continuità in Serie A ne vedremo delle belle.

Pedro Obiang, Sampdoria, classe ’92. Se la Sampdoria ha avuto un ottimo inizio di stagione, molto lo deve al suo piccolo gioiellino spagnolo: arrivato a soli 15 anni dall’Atletico Madrid, Pedro prima conquista la primavera,  per poi diventare una pedina fondamentale nello scacchiere di Atzori prima e di Iachini poi come regista. Quest anno ritorna nella sua posizione naturale di interno destro di centrocampo, con prestazioni molto positive sia in fase di impostazione sia di rottura del gioco. Il “cocco di Hierro” ha già risvegliato l’interesse di grandi squadre in Italia (Juve e soprattutto Roma) e all’estero (Chelsea e Manchester City su tutte).

Alessandro Florenzi, Roma, classe ’91. Un anno al Crotone pieno di soddisfazioni, poi il ritorno nella capitale: piedi buoni e tanta, tantissima grinta fanno di Florenzi uno dei centrocampisti più in forma del nostro campionato. Titolare fisso nella Roma, ha già avuto la soddisfazione del gol in Serie A per due occasioni. Anche nell’Under 21 la media gol è spaventosa: 3 gol in 10 partite per un centrocampista sono davvero tanti.

Juan Quintero, Pescara, classe ’93. Arrivato in estate dall’Atletico Internacional, il piccolo folletto colombiano ha già dimostrato in queste 7 giornate la sua grande classe e la sua rapidità. Capace sia di scartare l’uomo sia di mandare in gol i compagni, può giocare sia come esterno sia come trequartista, ruolo che Stroppa gli predilige. È una delle più liete sorprese di questo Pescara, con il doveroso ma quanto mai difficile compito di non far rimpiangere Verratti.

ATTACCANTI- Stephan El Shaarawy, Milan, classe ’92. A volte ci si dimentica che questo ragazzo savonese con padre egiziano deve ancora compiere 20 anni: le pressioni su di lui sono enormi, ma l’ex Genoa per ora sta rispondendo alle aspettative: è il capocannoniere del Milan con 4 gol in campionato e 1 in Champions League, ha una capacità di inserimento con e senza palla disarmante e una rapidità fuori dal comune. Dovesse riuscire a mantenere questa continuità di rendimento potrebbe diventare uno dei migliori attaccanti del panorama calcistico internazionale.

Lorenzo Insigne, Napoli, classe ’91. L’anno scorso ha fatto innamorare i tifosi del Pescara, ancora prima quelli del Foggia, adesso tocca al “suo” San Paolo: grinta, velocità e classe non hanno lasciato indifferenti i dirigenti partenopei, che hanno deciso di tenerlo in rosa per quest anno per sostituire Lavezzi partito per Parigi. Le sue ottime prestazioni non hanno lasciato indifferente nemmeno Prandelli, che lo ha già fatto esordire con la Nazionale maggiore contro Malta.

Mattia Destro, Roma, classe ’91. Vale lo stesso discorso fatto per El Shaarawy: son tre anni che questo ragazzo è inserito in una rosa di Serie A, e a volte ci si dimentica che abbia appena 21 anni. Dopo aver concluso le giovanili all’Inter passò al Genoa appena diciottenne, dimostrando già un ottimo fiuto per il gol; la stagione al Siena dell’anno successivo lo vedono protagonista assoluto della salvezza dei toscani con i suoi 12 gol in 30 presenze. Quest anno a Roma soffre un po’ la concorrenza con Osvaldo, ma può essere una pedina fondamentale per lo scacchiere giallorosso.

A cura di Matteo Mistretta

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