Sebastian Mongelli

Lazio, il delfino affondato dai gol di Hernanes e Klose

Lazio, il delfino affondato dai gol di Hernanes e Klose
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ROMA, 8 OTTOBRE – La Lazio porta a casa altri 3 punti importantissimi per raggiungere quel sogno chiamato Champions League che da due anni svanisce negli ultimi incontri di campionato, zittendo tutti i tifosi del Pescara dopo solo 35′ minuti di gioco grazie alle prodezze di Hernanes e Klose.

VOLA L’AQUILA – Una gran partita quella preparata da Vladimir Petkovic e quella giocata dai giocatori biancocelesti, infatti a poco più di metà del primo tempo la Lazio aveva già chiuso la partita visto i 3 gol rifilati in pochi minuti al Pescara. La Lazio passa in vantaggio al 5′ con Hernanes che grazie ad un capolavoro su calcio di punizione da quasi 30 metri con il povero Perin guardare la palla passargli alle spalle durante il volo alla sua sinistra. Il raddoppio arriva al 25′ con una ripartenza in cui Candreva dopo aver abilmente fatto fuori un paio di giocatori avversari con uno stop di petto, serve Miro Klose in area di rigore che con assoluta freddezza mette a sedere l’estremo difensore pescarese e poi conclude a rete. Il Pescara non riesce a superare la retroguardia biancoceleste che al 36′ aumenta ancora il vantaggio sempre con Klose che smarcatosi da Terlizzi su calcio d’angolo battuto da Hernanes spicca in volo come un’aquila concludendo a rete con un colpo di testa imprendibile per Perin. Il risultato resta invariato fino a fine partita ma le occasioni nel secondo tempo sono state create soltanto dalla Lazio, per il Pescara giusto un palo colpito da Abbruscato e niente più.

BISOGNA LAVORARE – A fine partita Miroslav Klose ai microfoni di alcuni giornalisti risponde così alla domanda se la Lazio è una grande squadra: “No, per me non siamo ancora grande squadra, perché la grande squadra faceva anche 4° e 5° goal, invece noi non lo abbiamo fatto. A differenza dello scorso anno andiamo subito in vantaggio e questo è importante perchè giochiamo più tranquilli e rilassati. Però possiamo fare sempre di più“. Una Lazio quindi affamata che vuol migliorarsi di partita in partita senza lasciare durante il campionato punti importanti per la strada che porta alla realizzazione dei sogni nel cassetto.

LE RISERVE – Nelle ultime uscite Petkovic ha dovuto fare qualche cambio per garantire a tutti i giocatori di avere una forma fisica ottimale e soprattutto per avere uomini di ricambio che possano fin da subito inserirsi nel meccanismo di gioco senza alcun problema. Chi ha sorpreso di più fino ad ora è il belga Cavanda, cresciuto nelle settore giovanile biancoceleste, che quando viene chiamato in causa per sostituire Radu, Lulic o Konko si fa trovare sempre pronto con delle prestazioni oltre la sufficienza. Anche Onazi nelle partite disputate ha mostrato sicurezza e qualità interessanti che hanno convinto il tecnico della nazionale nigeriana a convocarlo per le partite di qualificazione alla Coppa d’Africa 2013. Floccari ed Ederson anche se hanno giocato solo un paio di partite hanno mostrato di essere sempre pronti ad entrare a partita in corso ed anche di avere tutte le carte in regola per partire nell’undici titolare senza che l’assenza di alcuni pilastri del gruppo biancoceleste si faccia sentire troppo.

AMBIENTE OSTILE – La trasferta di Pescara non era semplice da affrontare, sia per l’ambiente ostile in cui si sarebbe scesi in campo, frutto di screzi tra le tifoserie, sia perchè gli abruzzesi erano reduci da due vittorie ed un pareggio in campionato. Petkovic però nella conferenza pre-partita ha detto che tutto questo è solo motivo per spingere i ragazzi a dare ancora più di quanto dato fino ad ora sperando di riuscire a far felici i circa 200 tifosi biancocelesti presenti allo stadio, e così è stato dato che la maggior parte delle urla, di gioia ovviamente, provenivano dallo spicchio di tribuna occupato dai supporters laziali.

TERZO POSTOLazio quindi che si conferma al terzo posto con 15 punti insieme all’Inter, a soli 4 punti da Juventus e Napoli, ma non bisogna guardare chi c’è sopra in classifica, bisogna concentrarsi partita dopo partita e dare il meglio:  soltanto cosi la squadra di Petkovic potrà togliere grandi soddisfazioni. Queste due settimane di pausa saranno importanti per ricaricare un po’ le batterie in vista del tour de force di 7 partite in 21 giorni che partirà il 20 Ottobre con la sfida col Milan e si concluderà l’11 Novembre nel derby contro la Roma, passando per le sfide con Torino, Fiorentina e Catania in campionato e doppio impegno col Panathinaikos in Europa League.

a cura di Sebastian Mongelli

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