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Juventus, senti Seedorf: “Dominerà per altri cinque anni”

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Clarence Seedorf con la maglia del Botafogo

RIO DE JANEIRO, 5 OTTOBRE: Ormai è emigrato in Brasile a vestire la maglia bianconera del Botafogo, club di Rio de Janeiro, ma non si può dire che non conosca il campionato italiano: Clarence Seedorf ha solcato i campi nostrani peri quattordici stagioni ( una nella Sampdoria prima della parentesi madrilena per poi arrivare a Milano in nerazzurro e poi in rossonero per 10 anni), prima di lasciare la Serie A per approdare oltreoceano.

Juventus squadra da battere- La Juve per i prossimi cinque anni sarà la squadra da battere“. Così Seedorf commenta il nostro campionato, alla luce dei risultati della scorsa stagione e a quelli attuali: prima in classifica a pari merito con il Napoli, e già a +4 sull’Inter e a +9 sul Milan, e con un’incredibile striscia di risultati utili consecutivi che ammonta a 45 partite di campionato. La Juventus sarà la squadra da battere anche per la politica di ringiovanimento della rosa da parte delle milanesi, che hanno portato quest’estate ad una rivoluzione delle rose di entrambe le squadre, con partenze illustri (Lucio, Julio Cesar e Maicon da una parte, Seedorf, Inzaghi e Nesta dall’altra) che hanno lasciato il posto a giocatori di prospettiva:”una politica che porterà dei risultati avanti nel tempo. Non bisogna guardare ai risultati attuali ma al lungo periodo” ha detto Seedorf. Attualmente la rosa bianconera è superiore a quella delle dirette concorrenti, inoltre ha un gioco che ormai è collaudato da un anno e che non ha mai fallito: l’Inter deve ancora trovare una quadratura tattica con Stramaccioni, mentre Allegri deve inventarsi un altro tipo di gioco rispetto al “palla a Ibra e inserimenti” che ben ha funzionato l’anno scorso. L’unica che sembra che possa creare dei problemi ai campioni d’Italia in carica è il Napoli: il club partenopeo sembra non risentire della partenza di Lavezzi, e grazie ad un mercato oculato è riuscito a migliorare ulteriormente la rosa, con un Mazzarri che, sebbene non svelerà mai la sua idea, crede all’impresa, prediligendo le gare di campionato a quelle di Europa League, dove fino ad’ora ha sempre schierato le seconde linee per far riposare i titolari in vista del campionato (cosa però sempre fatta dal tecnico toscano già da quando allenava la Sampdoria).

Insidie- Sembra che per la Juventus i pericoli, oltre che dal Napoli, possano arrivare solamente da Vinovo: sarà da valutare se la squadra riuscirà a sostenere il triplo impegno (Campionato, Champions League e Coppa Italia) dal punto di vista fisico, senza che ci siano dei momenti durante il corso della stagione in cui i giocatori chiave saranno stanchi e non potranno rendere al 100%. Altra incognita ovviamente saranno anche gli infortuni e gli acciacchi, che tanto hanno pesato prima dell’arrivo di Conte: ma senza di essi la Juventus potrà raggiungere il suo secondo scudetto consecutivo.

Europa- In Europa fino a questo momento il club di Torino si è dimostrata Dr. Jekyll e Mr. Hyde: grande a Londra contro il Chelsea, piccola in casa contro lo Shakhtar. Due pareggi che hanno mostrato una Juve grintosa e forte in casa dei campioni d’Europa ma timida contro i campioni ucraini. Buffon e compagni in Europa potranno trovare serie difficoltà durante il corso della Champions League: molti elementi della rosa hanno un’esperienza internazionale limitata, inoltre almeno 5-6 squadre sono decisamente più forti della Juventus, con delle rose più ampie e dotate di maggiore qualità: per questa Juventus, qualora il mercato di Gennaio non porterà a clamorose sorprese, arrivare ai Quarti di Finale della Champions League sarà già un ottimo risultato.

A cura di Matteo Mistretta

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