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Champions League, Zenit-Milan: probabili formazioni, c’è Bojan al posto di Pazzini

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SAN PIETROBURGO, 3 OTTOBRE – Giornata già decisiva per entrambe le squadre. Lo Zenit ha bisogno di una vittoria in casa, dopo la debacle in Spagna col Malaga e con un punto metterebbe già a rischio la qualificazione. Per il Milan invece due risultati su tre a disposizione, grazie al pari con l’Anderlecht, ma soprattutto visto il momento no recente e la trasferta insidiosa, contro quello che sulla carta rimane l’avversario più forte del girone. In rampa di lancio Bojan, out Pazzini.

ZENIT, HULK PERICOLO NUMERO UNO: MA SPALLETTI E’IN CRISI – Partenza difficile anche per i russi in questa stagione. Non la passa tanto meglio Spalletti di Allegri, grossi problemi di spogliatoio, oltre che di risultati: gli arrivi faraonici di Witsel ed Hulk hanno scatenato invidia e gelosia in quel di Pietroburgo. Su tutti Kerzhakov e Denisov, le cui voci riguardo un provvedimento disciplinare che li voleva fuori rosa non hanno però trovato riscontro. Dei due solo l’attaccante sarà della partita, mentre per il centrocampista della Nazionale di Capello si allungano i tempi di recupero. Altra assenza fondamentale, ormai da vari mesi, quella di Danny, costretto a saltare anche gli ultimi Europei. Torna a disposizione Witsel ma dovrebbe partire dalla panchina. Tridente dunque Bystrov-Kerzhakov-Hulk, quest’ultima vera stella della squadra, pronto alla consacrazione europea. Spalletti su di lui: “ è imprevedibile, può attaccare in vari modi, partendo dalla fascia o come seconda punta, giocatore completo“; più cauto su Witsel,potrebbe giocare, ma c’è troppa pressione attorno a lui“. In difesa inamovibile Criscito, che troverà sulla sua fascia l’opposizione di Emanuelson.

MILAN, RIBALTONE IN ATTACCO: DENTRO BOJAN PER PAZZINI – Sorpresa dell’ultima ora, per il Milan. Allegri sta per meditare un cambio inaspettato in avanti, e che nulla avrebbe a che vedere con il derby di domenica: Bojan titolare, Pazzini in panchina. Lo spagnolo ha ben figurato col Parma, pur non eccellendo, ma lo stesso ex Inter, dopo l’exploit col Bologna non ha più infiammato, risucchiato dal vortice negativo di tutta la squadra. In realtà Pazzini potrebbe pagare più di ogni altro il cambio di modulo, poco adatto ad un uomo d’area, e più congeniale ad una punta agile e scattante, capace di inserirsi negli spazie e scambiarsi posizione magari con El Shaarawy sull’esterno. In difesa Zapata-Bonera, quest’ultimo l’ha spuntata su Mexes. A centrocampo fuori Ambrosini per Montolivo in regia. Allegri commenta alla vigilia il cambio di modulo: ” non avremo l’intesa dello Zenit nei suoi interpreti, ma tecnicamente siamo forti e nelle ultime gare abbiamo fatto dei miglioramenti “. Assente De Sciglio per problema muscolare, torna dunque Antonini sulla sinistra.

Ecco le probabili formazioni:

ZENIT S. PIETROBURGO (4-3-3):16 Malafeev, 2 Anyukov, 14 Hubocan, 6 Lombaerts, 4 Criscito, 20 Fayzulin, 28 Witsel, 18 Zyryanov, 34 Bystrov, 11 Kerzhakov, 29 Hulk. (71 Baburin, 3 Bruno Alves, 24 Lukovic, 15 Shirokov, 47 Malyshev, 77 Djordjevic, 9 Bukharov). All.: Spalletti.

MILAN (4-2-3-1): 32 Abbiati, 20 Abate, 25 Bonera, 17 Zapata, 77 Antonini, 8 Nocerino, 23 Ambrosini, 18 Montolivo, 7 Robinho, 92 El Shaarawy, 22 Bojan. (1 Amelia, 5 Mexes, 76 Yepes, 21 Constant, 28 Emanuelson, 34 De Jong, 11 Pazzini). All.: Allegri.

ARBITRO: Brych (Germania)

Orazio Rotunno

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