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Champions League

Juventus-Shakhtar Donetsk 1-1 – Le pagelle di SportCafe24

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 JUVENTUS

BUFFON 6,5 – Un martedi di (stra)ordinario lavoro. Già, perchè SuperGigi non era più abituato a vedersi spuntare attaccanti a destra ed a manca e si fa sempre trovare pronto quando chiamato in causa. Graziato un paio di volte dalla scarsa mira dei talentuosi brasilucraini, compie soltanto un vero intervento decisivo, sulla punizione di Srna. La Juve non riesce ad andare oltre il pareggio, ma almeno lui si diverte un po’ più del solito.

BARZAGLI 6,5 – Come di consueto non sbaglia una virgola e tiene a bada gli scalmanati avversari. Non era facile, ma Barzaglione è sinonimo di assoluta garanzia.

BONUCCI 7 (IL MIGLIORE) – Sicuro e pulito dietro, imposta spesso l’azione sostituendosi all’appannato Pirlo e si concede pure il lusso di segnare il gran gol del pareggio. Una delle poche luci in una serata storta per la Juventus.

CHIELLINI 6 – Se la cava col mestiere e dà un apporto sufficiente alla causa. Leone Chiello è efficace, ma un po’ meno lucido rispetto al solito.

LICHSTEINER 6,5 – Corre per 4 ed esce stremato, perchè la Juve priva di idee si appoggia spesso su di lui scaricando palla sulla fascia destra. Inventa una giocata sensazionale a metà ripresa con la quale quasi manda in porta Marchisio, ma il mediano bianconero non riesce ad arrivare in tempo sul pallone. Motorino.

VIDAL 5,5 – Corre e rincorre, ma stavolta è svuotato nelle idee e progressivamente anche nelle energie. Non una serata top, sicuramente non degna del grande exploit di Stamford Bridge. Capita a tutti di steccare, ieri è capitato anche a Vidal. Dall’84’ POGBA sv

PIRLO 5,5 – Marcato a uomo in maniera costante e non sorretto da una forma fisica eccellente, finisce per sfruttare metà del suo potenziale. Soltanto un lancio geniale malsfruttato da Marchisio, per il resto si limita a mettere ordine con grande, grandissima fatica.

MARCHISIO 6 – Il Principino è l’unico dei tre moschettieri che si salva. Garantisce i soliti inserimenti, ma ha l’unica colpa di non essere troppo lucido sotto porta. Il meno peggio della mediana bianconera.

ASAMOAH 5,5 – Poca mobilità, pochissima concretezza. Asa non fa danni, tuttavia non riesce nemmeno a fare la differenza. Senza infamia e senza lode.

VUCINIC 6 – Tiene in piedi l’attacco Juve per un tempo, gli riesce anche qualche giocata delle sue ma Matri risulta “non pervenuto” ed alla fine anche l’impegno di Mirko finisce per risultare sprecato. Esce, anche se forse sarebbe meglio fosse rimasto in campo. Dal 59′ GIOVINCO 5 – Mai davvero in partita, non riesce ancora a scrollarsi di dosso il torpore che lo condiziona nelle partite importanti. Tecnica buona, sulla personalità c’è tantissimo da lavorare.

MATRI 5 – Si sbatte meno del solito, non si crea mai lo spazio per andare al tiro e quasi mai porta via l’uomo. Impacciato. Dal 65QUAGLIARELLA 6 – Porta un po’ più di vivacità e costringe Pyatov ad una parata non facilissima in pieno recupero. Probabilmente sarebbe stato meglio schierarlo dall’inizio.

All. CONTE-CARRERA 5,5 – Sbagliare è umano. Stavolta la sensazione è che Conte ed il suo vice qualcosa sbaglino, in primis nella scelta del partner di Vucinic: Quagliarella sarebbe stato molto più utile per scardinare la rocciosa difesa dello Shakhtar con il suo estro. In mezzo uno tra Vidal e Pirlo poteva essere risparmiato e tenuto per la ripresa. Ma quel che più pesa in generale è l’assenza di nerbo mostrata dalla squadra, che ieri ha messo in campo soltanto la metà della sua proverbiale grinta. Persino il gioco è parso meno fluido: gli uomini ci sono, forse è il caso di cominciare a far ricorso al turnover per preservare al meglio i titolari in gare come questa.

SHAKHTAR DONESTSK

PYATOV 6,5 – Comanda la difesa con autorevolezza e non può far nulla per evitare lo splendido gol di Bonucci. Attento sull’insidioso tiro di Quagliarella nel finale di gara.

SRNA 6,5 – Sempre nel vivo del gioco, quasi quasi riesce pure a fare lo scherzetto a Buffon su punizione ma il Numero Uno al mondo gli sbarra la strada con una parata delle sue.

RAKITSKY 7 – Difensore davvero interessante. Solido, concentrato, forte fisicamente ed abbastanza veloce. Annulla Matri e tiene a debita distanza chiunque provi ad avvicinarsi alla propria zona di competenza. Tra i migliori dei suoi.

KUCHER 6 – Se la cava discretamente anche lui, che non soffre particolarmente avendo vicino un Rakitsky monumentale e di fronte degli avversari poco ispirati.

RAT 6 – Si limita al compitino e lo fa bene, senza spingersi troppo in avanti.

HUBSCHMANN 6,5 – Uno di quegli avversari che non vorresti mai incontrare. Stazza da corazziere ed ottima intelligenza tattica, morde le caviglie quando deve e ricama se necessario. Imprescindibile.

FERNANDINHO 6 – Da lui partono tutte le azioni dello Shakhtar, anche se in realtà è molto metodico e poco estroso. Prova sufficiente.

ALEX TEXEIRA 6,5 – Segna il gol che sblocca la gara e si propone spesso con buoni risultati in fase offensiva. Dall’84’ ILSINHO sv 

MKHIRATYAN 6 – Talento cristallino, però non riesce mai ad entrare davvero in partita.

WILLIAN 7,5 (IL MIGLIORE) – Fa letteralmente impazzire la difesa bianconera, con continui scatti e dribbling ubriacanti che mandano in bambola Chiellini e soci. Partita eccellente che può trasformarsi in memorabile all’ultimo secondo, quando faccia a faccia con Buffon si fa spaventare da SuperGigi ed invece che depositare dolce dolce in rete tira violentemente contro la traversa. Peccato per lui, ma la Juve ringrazia. Genietto.

LUIZ ADRIANO 6 – Perno d’attacco, aiuta i suoi nella gestione della palla.

All. LUCESCU 7,5 – Il suo Shakhtar è l’unica squadra che è riuscita a dominare allo Juventus Stadium da un anno a questa parte. Grandi, grandissimi meriti vanno a lui che ha fatto studiare ai suoi ogni minimo dettaglio della macchina quasi perfetta Juve. E’ riuscito alla perfezione ad imbrigliare Pirlo, Vidal e Lichsteiner, perni fondamentali del gioco bianconero. Conte per il ritorno dovrà studiarsi le contromisure: contro un allenatore ed un collettivo così sarà davvero durissima per tutti.

A cura di Vincenzo Galdieri 

 

 

 

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