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Champions League, Real ad Amsterdam in cerca di continuità

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Esultanza pazza di Mourinho

Mourinho incontenibile contro il City

AMSTERDAM, 3 OTTOBRE – L’occasione è di quelle da non lasciarsi sfuggire: vincere e tentare la fuga. Il Real è atterrato ieri ad Amsterdam ma è già deciso a prendere il volo nel gruppo D, sperando in un risultato favorevole nell’altro match previsto in serata, che vedrà il Manchester City contrapposto ai giallissimi tedeschi del Borussia Dortmund. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo l’Ajax, e gli altalenanti blancos dovranno concentrarsi al massimo per evitare sorprese.

DICHIARAZIONI – Nella consueta conferenza stampa della vigilia Josè Mourinho butta acqua sul fuoco riguardo la querelle con Sergio Ramosspecificando che è un gran professionista e che non ho nessun problema con lui“. Sposta l’attenzione sull’Ajax, sottolineando che una partita di Champions offre motivazioni sufficienti per non pensare ad altro (per esempio al clàsico di domenica prossima). Sulle sue scelte non si sbilancia, “giocheranno quelli che mi danno maggiori garanzie” ma si sofferma su Modric che “ha bisogno di capire cosa mi aspetto da lui e deve acquisire fiducia“. Sul fronte formazione il Real Madrid, con ogni probabilità, dovrà rinunciare a Khedira, ancora non al meglio. Su Ozil non tarda ad arrivare la frecciatina dello Special One: “Sta giocando meno? Ti riferisci ai minuti o alla qualità?“. Una mossa in perfetto stile Mou, il cui unico obiettivo è stimolare una risposta sul campo da parte dell’indiscutibilmente talentuoso centrocampista tedesco, che potrebbe scendere in campo dal 1′ minuto schierato a ridosso di Benzema in un 4-2-3-1 dagli intenti bellicosi per cercare la terza vittoria in 3 anni in terra olandese.

SPONDA AJAX – La squadra dei lancieri è ancora imbattuta in casa dall’inizio della stagione, ma certamente fin qui non ha incontrato squadre della forza del Real e nella prima partita del girone ha rimediato una sconfitta a Dortmund. Lunga la lista degli indisponibili: Boilesen, Sereno, Klassen, Sulejmani e Sigthorsson ma De Boer non sembra intenzionato a rinunciare ad un gioco propositivo e pensa a un 4-2-3-1 con Babel incursore di destra, chiamato a dar conto del suo talento non interamente espresso e della sua esperienza internazionale.

PRECEDENTI – Nelle precedenti sfide ufficiali in terra olandese 5 vittorie del Real e 4 dell’Ajax. Il pareggio non sembra andare di moda, 1 soltanto in passato. La bacheca di entrambe le squadre è ingombra di trofei: 4 vittorie in Coppa dei Campioni/Champions League, 2 Coppe Intercontinentali, 2 Supercoppe europee, 1 Coppa UEFA e 1 Coppa delle Coppe per i lancieri, mentre il Real rilancia con 9 Coppe dei Campioni/Champions League, 3 Coppe Intercontinentali, 1 Supercoppa europea e 2 Coppe Uefa. Sfida di alto lignaggio, numeri alla mano.

Ma il passato questa sera non conterà. Lo sa bene Daley Blind, che metterà da parte i racconti del padre Danny sui trionfi europei per concentrarsi sulla soluzione di un problema molto più pressante: come fermare Cristiano Ronaldo.

Andrea Cioli

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