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Anthony Davis inarrestabile: ai Kentucky Wildcats il titolo NCAA 2012!

Anthony Davis inarrestabile: ai Kentucky Wildcats il titolo NCAA 2012!
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Lexington, 4 Aprile 2012 – Alcuni giorni fa, qualche giornalista statunitense si chiedeva se i Kentucky Wildcats potessero giocare alla pari con una squadra NBA di livello medio – basso. Sembra che la risposta sia arrivata, visto il modo con il quale hanno vinto il titolo NCAA 2012.

Questi ragazzi, nonostante la giovane età (tutti i componenti del quintetto base devono ancora compiere 20 anni), hanno dimostrato una maturità straordinaria, considerando che molti di loro giocano insieme solo da settembre.

Il percorso – Tutto è iniziato con il recruiting effettuato dal coach John Calipari nelle varie High School degli USA. Quest’anno, infatti, sono stati reclutati dai Wildcats alcuni dei migliori prospetti che il liceo aveva da offrire: Michael Kidd-Gilchrist, Anthony Davis e Marquis Teague.

Davis viene reclutato da un liceo di Chicago (Illinois) dopo l’ultimo anno passato a giocare a medie spaventose: 32 punti, 22 rimbalzi e 7 stoppate di media nel solo anno da Senior! Oltre a Kentucky, lo seguivano anche Ohio State e Syracuse, ma il fascino del college di Lexington e l’influenza di coach Calipari ha avuto la meglio. Kidd-Gilchrist è stato chiamato dalla St. Patrick HS di Somerdale, nel New Jersey. All’ultimo anno di liceo aveva una media di 20 punti e 11 rimbalzi a partita, giocando come Ala Piccola. Teague, invece, è stato reclutato nella Pike High School ed è il fratello minore di Jeff Teague, playmaker degli Atlanta Hawks. Aveva anche lui diverse richieste da università come Louisville, Indiana, Ohio State e Purdue ma coach Calipari ha il suo ascendente e Marquis sceglie di giocare per i Wildcats.

Durante la stagione regolare tutto si svolge senza intoppi nello stadio di casa, dove i Wildcats non perdono neanche una partita (16-0 il record) e dove fanno sempre (o quasi) il tutto esaurito. Una sconfitta clamorosa arriva, invece, per mano di Indiana State che, nel suo stadio, riesce a segnare un canestro incredibile proprio all’ultimo secondo provocando una reazione della tifoseria di casa vista solo nei film. L’altra sconfitta stagionale arriva all’ultima giornata della stagione regolare, a giochi ormai conclusi, contro Vanderbilt per 71 a 64. Il resto sono solo vittorie, 32 per la precisione e, per gli amanti dei numeri, c’è da segnalare la leadership di squadra di Anthony Davis nelle categorie di punti segnati (14 di media), di rimbalzi catturati (10 di media) e di stoppate messe a segno (quasi 5 di media).

A questo punto, i ragazzi di John Calipari hanno conquistato la testa di serie numero 1 nel tabellone del torneo riguardante la loro conference e si apprestano a giocare le March Madness. Per accedere alla fase successiva, nel torneo vengono battute in seria: Western Kentucky (81-66), Iowa State (87-71) e Indiana (102-90) in una partita senza storia. Per i Wildcats queste sono solo le prove generali prima di arrivare sul palcoscenico delle grandi e affermare la superiorità di gioco che hanno fatto vedere per tutta la stagione, partita dopo partita.

Alle Elite Eight trovano Baylor sulla strada per il titolo. Squadra fisica, molto atletica, con una frontline invidiabile composta da Perry Jones III, Quincy Acy e Quincy Miller. Nessun problema per Kentucky, che regola anche i Bears con il risultato di 82 a 70, mettendo in mostra tutto il talento di cui dispongono i giocatori in maglia bianca e blu: Davis conclude la partita con 18 punti, 11 rimbalzi, 6 stoppate mentre Kidd-Gilchrist è il miglior marcatore della squadra con 19 punti (7-10 dal campo) e 5 rimbalzi.

Arrivati alle Final Four, si consuma una sfida d’altri tempi: coach Calipari contro coach Pitino, con il secondo che ha permesso l’ingresso del primo nel mondo del college basket. Bisogna aprire una parentesi perchè storia in questione è curiosa: siamo nel 1988 e Rick Pitino, al tempo allenatore dei NY Knicks, viene contattato da UMass (University of Massachussets) per avere un consiglio su un giovane allenatore da ingaggiare: John Calipari. Pitino lo conosce bene, avendolo incontrato parecchi anni prima, precisamente nel 1977, quando John aveva solo 18 anni e Pitino era assistente a Syracuse, lo raccomanda. La sfortuna vuole che Calipari chieda un salario di 5000 $ superiore al budget previsto dall’università. Pitino allora paga di tasca propria la somma pur di vedere Calipari sulla panchina di Massachussets. Passano gli anni e Pitino torna ad allenare in NCAA, alla guida dei Kentucky Wildcats con i quali arriva alle Final Four nel 1996, incontrando proprio John Calipari sulla panchina di UMass. La squadra di Pitino vince 81 a 74 (poi vincerà il titolo NCAA) e da allora è guerra tra i due allenatori, che non perdono occasione per inasprire il conflitto che li vede protagonisti.

Tornando al 2012, Kentucky vede Louisville sul proprio cammino verso il titolo e sa che dovrà sudare più del previsto per ottenere il pass per la finale NCAA. La partita si svolge a strappi, con le ondate dei Wildcats che si alternano alle reazioni d’orgoglio della squadra di Pitino. La differenza di talento è troppo superiore, con Davis che fa la voce grossa sia in attacco che in difesa (18 punti, 14 rimbalzi e 5 stoppate per lui) e la squadra di Pitino che risponde con una buona prova corale, che però non basta per vincere. La partita finisce 69 a 61 a favore dei ragazzi di John Calipari, che finalmente ha la meglio sul rivale-maestro.

In finale si accende un altro duello, che probabilmente vedremo anche in NBA nei prossimi anni: Anthony Davis contro Thomas Robinson. La partita è Kentucky contro Kansas, con i due Big Man che si affrontano per affermare la propria superiorità in vista del Draft 2012. Il duello, però, si svolge per lunghi tratti a distanza, con Robinson marcato a uomo da Terrence Jones e Davis che viene sistematicamente ostacolato da Jeff Withey (il miglior lungo difensivo di Kansas, con serate in doppia cifra di stoppate durante il torneo NCAA).

Davis non è molto concreto in attacco (1/10 dal campo per lui, con 4 dei 6 punti finali realizzati grazie al 4/6 ai tiri liberi) ma lascia la sua impronta sulla partita nella sua metà campo: 16 rimbalzi, 3 rubate e 6 stoppate (tralasciando i 5 assist) sono il suo bottino personale alla fine della partita. Robinson, al contrario è uno dei pochi tra i suoi a mettere punti a referto (18 alla fine, con 17 rimbalzi) e tiene in partita i Jayhawks fino a pochi minuti dal termine.

La partita, però, ha due protagonisti inattesi, che accendono la gara quando non ci pensano i due leader delle rispettive squadra. Doron Lamb per i Wildcats e Tyshawn Taylor per i Jayhawks  iniziano a mettere  punti a referto per tener viva una gara che vedrebbe altrimenti si spegnerebbe sulla difesa di Withey su Davis.

La partita viene vinta dai Wildcats per 67 a 59, che soffrono molto più di quanto non dica il risultato per ottenere il tanto agognato titolo NCAA. Anthony Davis viene, giustamente, nominato MOP (Most Outstanding Player) del torneo e Calipari finalmente riesce a vincere il titolo NCAA che mancava per farlo entrare di diritto nell’olimpo dei più grandi.

 

Vittoriano Cimmarrusti

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