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Il “Clasico” si gioca anche sul mercato: le strategie del Real

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MADRID, 5 APRILE 2012 – Questa mattina abbiamo visto quali potrebbero essere le strategie di mercato del Barcellona, quali giocatori potrebbero vestire la maglia blaugrana nella prossima stagione e quali, invece potrebbero accasarsi lontano dal Camp Nou. Vediamo quali sono gli scenari futuri della “Casa Blanca”, il Real Madrid.

Qui Real – Punti in comune con il Barça: semifinale di Champions raggiunta, futuro incerto del tecnico e Gareth Bale. Se la prima sinergia ci pare ovvia e scontata, la seconda è roba da scoop, considerando natura, caratura e carattere del personaggio. Special One si nasce, non si diventa. Ogni minima parola, ogni minimo spostamento d’aria, ogni piccolissimo segno o cenno può dislocare tutto sui vari piatti della bilancia. Mourinho è un grande fenomeno mediatico, prima che un formidabile tecnico, facciamocene una ragione. E quindi, tutto ciò che lo riguarda fa notizia, anche in un momento delicato come questo, a pochi passi dai bilanci di tutta una stagione. Si parla di preaccordo col City per la prossima annata, dopo soli due anni di Real, e ancora senza qualche titulo “pesante” da sbandierare in conferenza stampa e sotto il naso di tutto il mondo, con concentrazione massimale alle narici di Catalogna. Difficile crederci, specie per un assatanato come Mou. Eppure, circolano le prime astronomiche cifre (cento milioni al Real per il pacchetto MourinhoCR7, con stipendi nell’ordine dei trenta milioni a stagione cadauno) dell’intesa, accompagnate immediatamente dalle immancabili smentite degli interessati. Insomma, non è detto che sia tutto falso, specie dopo il clamoroso crollo del City in Premier League ed il conseguente ed immaginabile disappunto degli sceicchi, ormai ad un passo dal rimanere a mani vuote dopo le vagonate di milioni spese. Staremo a vedere. Per quanto riguarda i calciatori, occhio a Gareth Bale, obiettivo dei rivali storici di stanza in Catalunya. Il prezzo è altissimo (cinquanta milioni di euro), e il Real, sotto spinta di Mourinho, pare l’unica squadra realmente disposta ad assecondare le esose richieste del Tottenham per il gioiello gallese. Il calciatore difficilmente rinnoverà il suo contratto in scadenza nel 2015, e l’estimatore portoghese di stanza a Madrid farebbe di tutto per evitare l’asta con lo spauracchio azulgrana. Altro nome caldo è quello di Diego Maradona, cinquantunenne trequartista ex Napoli leggermente sovrappeso. In molti scommetterebbero che anche ora, il buon Diego potrebbe dire la sua in maglia merengue, specie se Cristiano Ronaldo gli passasse il pallone. Purtroppo, l’ex Pibe entra in orbita Real non come calciatore, ma come buon suocero, per i buoni uffici verso il genero Kun Aguero. Il Real avrebbe già pronta un’offerta per l’ex-Atletico: dieci milioni più Higuain, molto apprezzato dagli sceicchi del City. Subito pronta la sconfessione di Butragueno, dirigente madridista, che assicura che “Higuain resterà al 100%”. In uscita, da segnalare il malcontento di Angel Di Maria, epurato dall’once inicial dopo il passaggio di Mou al 4-3-3. Sull’argentino resta vigile la Juventus, interessata anche ad Higuain e Lassana Diarra, centrocampista poco utilizzato dal vate portoghese e refrattario a firmare il rinnovo al ribasso propostogli dalla Casa Blanca. Lui, purtroppo, non potrà contare su nessuna pressione di provenienza arabo-inglese, su nessun emiro che gli faccia ponti d’oro. L’abbiamo detto, Special One o CR7 ci si nasce, e come tali ci si guadagna. Per gli altri, qualora lo vogliano, resta un bel piatto di dorate briciole.

Alfonso Fasano

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