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Milan, il Barca è di un altro pianeta

Milan, il Barca è di un altro pianeta
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MILANO, 4 APRILE – Il Milan abbandona la Champions League dopo la sconfitta al Camp Nou contro il Barcellona e si rituffa in campionato per centrare l’unico obiettivo rimasto quando la lunga stagione 2011/2012 volge ormai al termine. E’ questo il verdetto scaturito dalla “partita dell’anno”, disputata tra due delle squadre più forti e più titolate del continente. Gli uomini di Allegri hanno disputato il confronto contro i catalani con voglia e impegno ma nulla hanno potuto contro lo strapotere di Messi e compagni che ancora una volta si candidano come i probabili vincitori di questa edizione della Champions League. Alcune gravi incertezze dei difensori rossoneri e alcune discutibili decisioni arbitrali non mettono in discussione la validità del responso finale del match che i blaugrana si sono aggiudicati con merito, dimostrando di essere complessivamente superiori ai campioni d’Italia in carica.

I TEMI DELLA PARTITA – Come facilmente pronosticabile alla vigilia i padroni di casa hanno subito preso il comando del gioco e hanno pressato fin dalle prime battute i rossoneri che si sono disposti a protezione della loro area. Dopo pochi minuti un errore di Mexes in disimpegno ha causato il rigore del vantaggio realizzato da Messi e questa situazione ha cambiato i piani tattici di Massimiliano Allegri che prevedevano una partita di contenimento con veloci ripartenze in contropiede per cercare di mettere in difficoltà la non impeccabile retroguardia avversaria. Il Barcellona tuttavia dopo il vantaggio non ha cambiato la sua filosofia di gioco e ha continuato a spingere ma in una bella azione di rimessa Ibrahimovic ha messo Nocerino solo davanti al portiere consentendogli di segnare il goal della parità. Il pareggio poteva essere la svolta a favore dei rossoneri, la situazione che avrebbe costretto i catalani a scoprirsi ancora di più lasciando sguarnita la loro incerta difesa ma a pochi minuti dall’intervallo l’arbitro ha decretato un secondo rigore al Barcellona, nuovamente ralizzato da Messi, per una trattenuta di Nesta su Puyol. Dubbio il fallo del difensore milanista che si è però rivelato abbastanza ingenuo in quanto in campo europeo i direttori di gara sono da sempre più fiscali rispetto agli arbitri di casa nostra su queste situazioni di palla inattiva. All’inizio della ripresa è subito arrivato il terzo goal dei padroni di casa ad opera di Iniesta e di fatto la partita si è chiusa qui. Il Milan infatti ha provato una reazione ma il Barca ha addormentato la partita controllando il gioco grazie all’arma del possesso palla, in cui è maestro, e la sfida si è avviata verso la conclusione senza particolari sussulti.

L’OBIETTIVO RIMASTO – Come detto dopo l’eliminazione dalla Champions al Milan rimane il campionato come unico obiettivo stagionale. Ibra e compagni, passata la delusione per l’uscita di scena in campo europeo, potranno concentrare tutte le energie fisiche e psicologiche sul campionato e la cosa, unita al recupero di alcuni infortunati come Cassano, potrebbe sensibilmente aumentare le possibilità di confermarsi campioni d’Italia anche in questa stagione. Il calendario è senz’altro dalla parte del Milan, che avrà sei partite su otto a San Siro compreso il derby che da calendario è in trasferta, e quindi è abbastanza ragionevole pensare che Allegri e i suoi uomini possano centrare un buon bottino di punti che consenta loro di aggiudicarsi nuovamente il titolo tricolore.

L’eliminazione dell’ultima squadra di casa rimasta in corsa nelle coppe europee ribadisce ancora una volta il brutto momento che sta vivendo il calcio italiano a livello di squadre di club. Se si esclude infatti la stagione 2009/2010, con il successo dell’Inter in Champions, sono parecchi anni che le nostre squadre non riescono ad arrivare fino in fondo alle competizioni europee a conferma della crisi che sta attraversando il nostro calcio, specchio fedele della situazione economica e sociale italiana.

a cura di Mauro Rossi

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