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Juventus, un mercato già vivo per stupire anche nel futuro

Juventus, un mercato già vivo per stupire anche nel futuro
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TORINO, 4 APRILE – C’era una volta una squadra in alto mare, disorganizzata e a cui tutto andava storto. C’era una volta una squadra incapace di imporre la propria supremazia e il proprio gioco, soccombendo davanti ad avversari sulla carta di livello minore. C’era una volta quella Juve, una Juve che si è smaterializzata come neve al sole. I ricordi sono evaporati, svaniti rapidamente. Ora c’è un’altra Juve, cinica, spietata e affamata di vittorie. E’ la Juve di Antonio Conte, una squadra imbattuta da trenta gare di campionato. Ed è una Juve che non sembra intenzionata a voler smettere di stupire.

La squadra di Antonio Conte, con la rotonda vittoria ottenuta contro il Napoli ha riaperto i giochi per la corsa allo Scudetto. Nonostante la stagione sia ancora in corso, dietro le quinte la dirigenza sta lavorando per la prossima stagione, cercando di allestire una rosa competitiva su più fronti. Vediamo ora come potrà cambiare la rosa bianconera nella prossima finestra di mercato.

DIFESA – Per la porta, Marotta è riuscito a sbaragliare la concorrenza per il giovane diciottenne Nicola Leali del Brescia, definito da molti il nuovo Buffon e con già diverse gare di Serie B alle spalle. Il ragazzo, se resterà a Torino crescerà alle spalle di due grandi portieri. Tuttavia, la sua permanenza appare difficile. Quando un portiere resta inattivo per tanto tempo rischia di perdere smalto e lucidità ed è per questo che Marotta potrebbe dirottare Leali verso altri lidi. In difesa, invece, la Juve ha messo gli occhi sul brasiliano Dedè (anche se c’è da aggirare il fatto che il suo cartellino appartiene per il 50% ad una società di investitori) e su Vertonghen, capitano dell’Ajax in scadenza di contratto. Il giocatore fa gola all’Arsenal che potrebbe liberare Djourou, altro obbiettivo bianconero. Sempre calde anche le piste Rhodolfo (seguito da molto tempo anche dalla Lazio) e Aogo, ventiquattrenne terzino dell’Amburgo che piace anche a Roma e Chelsea. Negli ultimi giorni pare essere spuntata anche una trattativa per Peluso dell’Atalanta, sul quale ci sarebbero anche Wolsfburg e Inter: si tratterebbe di un colpo a sorpresa come quello di Padoin.

CENTROCAMPO – Il centrocampo è il reparto più completo. Marchisio, Vidal, Pirlo, Padoin e Giaccherini garantiscono molte certezze, anche se qualche rinforzo non guasterebbe eccome. A giugno torneranno Pazienza e Giovinco: la sua situazione terrà banco per tutto il prossimo mercato in quanto contorta e spinosa. Il trequartista ora al Parma potrebbe anche restare, ma molto dipenderà dalla risoluzione della comproprietà e dall’abbandono o meno di Alessandro Del Piero. In uscita ci sono sicuramente Krasic e Elia, i due oggetti misteriosi della stagione. Fra i possibili volti nuovi, Marotta ha scelto la linea verde: dopo aver portato a casa Bouy (classe ’93 già messo in bella mostra al torneo di Viareggio), molti addetti ai lavori danno per concluso l’affare Pogba. Il diciottenne dello United, considerato il nuovo Vieira, avrebbe già firmato un pre-contratto con i bianconeri, i quali dovranno versare altri due milioni nelle casse dei Red Devils nel prossimo mese di giugno. Questa operazione, se verrà conclusa, farà felice la dirigenza bianconera: ma, intanto, Ferguson è andato su tutte le furie…

ATTACCO – In attacco arriverà sicuramente un Top Player. Si è parlato di Dzeko, di Higuain, di Giroud, di Aguero. Nomi papabili, è vero, ma tutto dipenderà dalla modalità di rateizzazione del pagamento. Il resto del parco attaccanti vede Borriello in bilico, mentre Quagliarella, Vucinic e Matri vanno verso la riconferma. Iaquinta e Amauri dovrebbero far le valigie ancora prima di rientrare a Vinovo, mentre Alessandro Del Piero

I puntini di sospensione sono d’obbligo. Ogni tifoso juventino, prima ancora di voler conoscere tutte le trattative di mercato in atto, vorrebbe sapere con certezza quel che sarà il futuro del Capitano. La dirigenza si è già espressa, ma eventuali colpi di scena dell’ultim’ora saranno molto graditi.

Nicolò Bonazzi

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