Giuseppe Alessi

Palermo, Zamparini presenta Lo Monaco: “Pietro avrà pieni poteri”

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"Da oggi faccio un passo indietro"

PALERMO, 27 SETTEMBRE – La rivoluzione rosanero è completa. Dopo l’esonero di Sannino, questa mattina il presidente Zamparini ha presentato il nuovo ad del Palermo, Pietro Lo Monaco: “Sono qui per comunicarvi che il sottoscritto, da oggi, passerà in seconda linea. Pietro Lo Monaco diventa da oggi amministratore delegato con pieni poteri, tecnici e amministrativi. Io non parlerò più, per almeno sei mesi, perché penso che la mia immagine faccia più male che bene al palermo. Il rappresentante del Palermo è dunque Lo Monaco che ha rilevato una quota di partecipazione dell’U.S. Città di Palermo pari al 10%. Questo lo vincolerà ancora di più a un progetto comune. Lui, da siciliano, vorrà bene al palermo, forse più di me”.

I toni erano naturalmente bassi, a causa non solo della notte insonne del patron del Palermo, ma anche, e soprattutto, per le quattro sconfitte e un pareggio che hanno portato il Palermo, unica squadra fin qui a non aver ancora vinto, in fondo alla classifica.

Lo Monaco è reduce dalla parentesi col Genoa fatta più di incomprensioni con il presidente Preziosi che di lavoro effettivo. Tutto il suo valore lo ha dimostrato all’ombra dell’Etna, the other side of  Sicily, la cui gestione ha portato risultati eccellenti al Catania nonostante ogni anno fosse obbligato a ripartire da capo. Gli allenatori, infatti, dopo aver raggiunto ottimi risultati in rossoazzurro catturavano l’attenzione di club più blasonati. Accadde così per Pasquale Marino, Walter Zenga, Sinisa Mihajlovic, Diego Simeone, Vincenzo Montella.

“Negli ultimi dieci anni – ha affermato il nuovo amministratore delegato – il Palermo ha inanellato una serie di successi importanti e la squadra ha sempre occupato stabilmente la parte sinistra della classifica. Non è facile per una squadra che non è abituata a lottare per la salvezza, trovarsi in questa posizione. Ma niente paura. Le condizioni per rimboccarsi le maniche e per tentare la risalite. Ne usciremo insieme”.

Giuseppe Alessi

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