Antonio Foccillo

Serie A, Juventus sola in vetta, dietro si rischia il baratro

Serie A, Juventus sola in vetta, dietro si rischia il baratro
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Dopo un mese di campionato prima frenata per le avversarie dei bianconeri. La squadra di Conte va in vetta solitaria a punteggio pieno

TORINO, 24 SETTEMBRE –  Dopo la 4a giornata di campionato, la Juventus si ritrova da sola in vetta alla classifica. Cadono ad una ad una tutte le squadre a punteggio pieno che condividevano il primato con i bianconeri. Parlare di fuga dopo un mese scarso di campionato è sicuramente prematuro, ma la paura per i tifosi italiani è che questo turno di campionato possa dare il via ad un dominio incontrastato della truppa di Antonio Conte.

IL TURN OVER E NON ACCUSARLO –  Sicuramente l’avversario non era dei più irresistibili, ma il Chievo, nelle ultime stagioni, ha sempre messo in grosse difficoltà i bianconeri, non ultimo il pareggio allo Juventus Stadium un anno fa. Eppure i campioni d’Italia hanno saputo sfiancare lentamente i clivensi, colpendoli poi nella ripresa, il tutto con una squadra fortemente rimaneggiata. L’assenza degna di maggior nota è stata sicuramente quella di Pirlo, ma mai minimamente accusata, sia contro il Chelsea, dove era in campo ma costantemente marcato, sia contro il Chievo, dove Bonucci si è caricato tutto il peso dell’impostazione della manovra. Il centrocampo ormai ha meccanismi rodati e gioca praticamente a memoria. La riprova è il balletto di Giaccherini prima al centro, poi sull’esterno, poi di nuovo al centro nell’arco dei 90 minuti, così come in difesa buona prova di Lucio, entrato anch’egli nei meccanismi difensivi dello schieramento a tre, dopo un difficile inizio. Con una rosa ben coperta in tutti i reparti e con ogni singolo elemento caricato come se ogni avversario fosse quello della finale di Champions League, Conte e Carrera possono dormire sonni tranquilli, almeno per ora.

ESISTE L’ANTI-JUVE ? Come già detto sopra, parlare di fuga solitaria è alquanto inverosimile, troppi gli equilibri ancora da raggiungere per molte squadre che hanno cambiato tanto in quest’estate di calcio mercato. Un dato però emerge. E cioè che probabilmente non tutte le squadre hanno saputo reggere il primo turno europeo. Vuoi per una condizione atletica non ancora al top, vuoi per un assestamento in campo non del tutto raggiunto, sono venute meno proprio le squadre che martedì e giovedì hanno disputato le coppe, nonostante il massiccio turn over operato un po’ da tutte . Si avvalora quindi la tesi di automatismi ancora non ben definiti e su cui i vari allenatori dovranno lavorare non poco. Perchè l’Inter che perde in casa con il Siena e il Milan che termina in 9 la gara di Udine, sono sicuramente segnali allarmanti. Le milanesi, che hanno sempre costituito il top del nostro calcio, si ritrovano rispettivamente con due e tre sconfitte all’attivo, situazione difficile da ricordare a memoria d’uomo. Se ci si aggiunge l’incapacità del Napoli di arrivare al goal contro un Catania in 10 uomini per 88 minuti, sorge da sè il dubbio che una squadra che possa reggere il confronto con la Juventus per ora non esiste. La stessa Roma, che molti consideravano la vera antagonista dei bianconeri dopo la vittoria a Milano, si è subito sconfessata contro il Bologna, facendo venire a galla l’imprevedibilità di risultati e la mancanza di continuità proprie delle squadre di Zeman. Il rischio che si possa assistere a due campionati, uno della Juventus e un altro giocato dalle restanti squadre di A è alto e il calcio italiano non può permettersi un ulteriore tonfo.

a cura di Antonio Foccillo

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