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Mercato Juventus, se il top player fosse Balotelli? Per Llorente l’affare si complica

Mercato Juventus, se il top player fosse Balotelli? Per Llorente l’affare si complica
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TORINO, 24 SETTEMBRE – Una nuova clamorosa voce giunge sommessa dall’Inghilterra: la Juventus avrebbe approcciato nuovamente il Manchester City per riportare Mario Balotelli in Italia già a gennaio. La punta di origini ghanesi si troverebbe, secondo il portale inglese dedicato al calciomercato CaughtOffside.com in una difficile situazione all’interno dello spogliatoio del City, ai ferri corti con Mancini e relegato nelle gerarchie del tecnico di Jesi al difficile ruolo di quarto attaccante in rosa, alle spalle di Tevez, Aguero e Dzeko.

IL REGISTA – Come al solito, il regista di questa inaspettata trattativa dovrebbe essere Mino Raiola, procuratore tuttofare di SuperMario e molto più attento al portafoglio proprio e dei suoi assistiti piuttosto che a ragioni di cuore, maglia e appartenenza. L’arrivo in bianconero di Balotelli sarebbe un colpo durissimo da incassare per i suoi ex-tifosi nerazzurri, ancora memori delle speranze riposte in quel bambino prodigio tutto genio e sregolatezza di soli 18 anni. Oggi Balotelli vale 25 milioni di sterline e, prima di qualsiasi congettura, bisogna considerare la difficoltà di Marotta e Agnelli nel spendere cifre così consistenti per un solo calciatore, le medesime difficoltà che hanno obbligato la Juventus a rinunciare al tanto agognato top player, a favore di una campagna acquisti più oculata e parsimoniosa.

PISTA LLORENTE – Dalla Perfida Albione non rimbalzano solamente i rumors attorno al futuro del BadBoy nazionale, ma anche nuove considerazione sul futuro dell’obiettivo principe del mercato bianconero: Fernando Llorente. La punta basca, subentrata al 45′ nella sfida contro il Malaga questa sera senza lasciare però il segno sul match, sembra aver definitivamente preso una decisione: il nuovo contratto con il Bilbao non si firmerà mai. Resta ora “solamente” da chiarire quale casacca indosserà l’anno prossimo. Tutto dipenderà dalla volontà delle sue pretendenti di spendere una decina di milioni di euro a gennaio per un calciatore che si libererà a giugno 2013. Se la Juventus si facesse avanti, probabilmente potrebbe aggiudicarsi il suo bomber senza troppa concorrenza. Qualora invece si decidesse di tentare l’acquisto a parametro zero, la situazione si farebbe molto più complicata: molte squadre sarebbero pronte a mettere sul piatto un’offerta di contratto probabilmente superiore a quanto pattuito fra Llorente e la Juventus. A quel punto, ormai l’abbiamo ampiamente compreso e sperimentato, al denaro non si comanda. Arsenal, City e Chelsea sembrano in questo momento le maggiori indiziate per una possibile trattativa primaverile fatta di rilanci e contro-offerte. La Juventus, per ora, ha in mano il pallino del gioco e può decidere se chiudere la partita o affidarsi alla lotteria dei rigori, dove il filo sottile che separa gioia o disperazione è legato alla frazione di secondo, alla clausola più conveniente, al portafoglio più gonfio. Con la speranza tutta provincialmente italica di poter tornare a vedere un campione (o presunto tale) scegliere nuovamente la Serie A e l’Italia, a prescindere dalla maglia che indosserà, per sentirsi una volta tanto meno nobili miseramente decaduti.

Angelo Chilla

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