Giovanni Nole

Premier League, 5a giornata: l’Arsenal raggiunge il City nel finale, è 1-1 all’Etihad; vince il Tottenham col QPR

Premier League, 5a giornata: l’Arsenal raggiunge il City nel finale, è 1-1 all’Etihad; vince il Tottenham col QPR
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MANCHESTER, 23 SETTEMBRE – Nella sfida tra i due reparti offensivi tra i più forti d’Europa, alla fine a decidere sono i difensori. Prima Lescott e poi Koscielny, infatti, fissano il risultato finale sull’1 a 1, in una gara molto equilibrata che entrambi i tram hanno cercato di vincere sino all’ultimo. A pari punti in campionato, le due inglesi si portano dietro risultati contrastanti provenienti dalla Champions: se l’Arsenal infatti ha vinto e convinto in casa dei campioni di Francia del Montpellier, in casa City ancora brucia il clamoroso rimontone del Real Madrid al Bernabeu, che dall’1-2 parziale è riuscito a vincere, portando il risultato sul 3-2 al novantesimo con Ronaldo. Partita, ovviamente, interessantissima: l’Arsenal, rivoluzionata in questo mercato estivo, vuole partire subito bene per vedere se la sua nuova squadra, i cui nuovi elementi di spicco sono Cazorla e Podolski, può puntare davvero in alto; il City, invece, è chiamato subito ad una grande prova di forza, soprattutto dopo la vittoria dello United in casa del Liverpool, per confermarsi ai livelli dell’anno scorso e non perdere il passo rispetto ai rivali rossi. Molte novità rispetto alla partita di martedì per gli uomini di Mancini: Tevez e Nastasic finiscono in panchina, mentre addirittura in tribuna Maicon e Nasri, entrambi con qualche problema fisico da risolvere. Zabaleta prende il posto del brasiliano, Lescott il posto dell’ex Fiorentina; mediana confermata con Tourè e Javi Garcia, mentre in attacco Aguero, Dzeko e Sinclair, oltre a Silva, partono dal primo minuto; parte dalla panchina Balotelli. Wenger, passando in casa Arsenal, lascia invece in panca il poco convincente Giroud, Chamberlain e Walcott, mettendo Ramsey, Cazorla e Gervinho dietro l’unica punta Podolski.

PRIMO TEMPO – La partita, come prevedibile, parte subito a ritmi alti all’Etihad Stadium. Entrambe le squadre sono propositive e vogliono gestire il possesso, pressando sempre alte le linee difensive avversarie. Le occasioni non si fanno attendere: al 14esimo, pericolosa conclusione di Sergio Aguero che si accentra e tiro: bravissimo Mannone, portierone italiano che sta godendo della fiducia di Wenger, a non farsi ingannare dalla traiettoria. Arriva immediata la risposta dell’Arsenal: pallone delizioso di Ramsey per Gervinho dentro l’area, ma il giocatore della Costa d’Avorio spreca tutto con un controllo disgraziato. City che attacca, Arsenal che chiude bene gli spazi: davvero una bella partita fin’ora. Sono di nuovo i londinesi però a rendersi pericolosi: ottima azione di Jenkinson sulla fascia, cross per Podolski che però calcia alto. Ramsey sicuramente tra i migliori in campo, mentre Gervinho da l’illusione del gol con un tiro che si conclude sull’esterno della rete. Ma la svolta, come al solito, arriva da calcio d’angolo: al 40’ Mannone esce male, e Joleon Lescott lo punisce con un gran colpo di testa, ed è vantaggio City. Che, approfittando di un Arsenal stordito, va addirittura vicino al raddoppio immediato con Dzeko, che conclude da fuori area: attento Mannone. Dopo un minuto di recupero, si chiude così il primo tempo: tanta qualità da parte di entrambe le squadre, ma alla fine è un episodio su calcio piazzato a definire il risultato: 1 a 0 per gli uomini di Mancini, risultato con il quale si va negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO – La seconda frazione di gioco inizia con un cambio: nel City, esce un Sinclair abbastanza appannato ed entra Jack Rodwell, l’ex Everton, che servirà a garantire più copertura e sicurezza nel palleggio agli uomini di Mancini. City che, dopo soli 5 minuti, va ancora vicino al raddoppio: sugli sviluppi di una punizione di David Silva, da buona posizione Aguero colpisce male e spreca una grande occasione. L’Arsenal sembra in bambola: un minuto dopo, grave errore di Diaby che lancia in contropiede il City, Aguero riceve in area ma, sbilanciato da Koscielny (ci poteva stare il rigore), tira fuori. Nei minuti successivi il Manchester pensa soprattutto a coprirsi, cercando di gestire le folate offensive dell’Arsenal che cerca di alzare il proprio baricentro. Arriviamo ai cambi: tra il 69’ e il 72’, infatti, Mancini manda in campo Tevez, punta più da contropiedi sta, al posto di Dzeko, che difficilmente avrebbe avuto molti palloni giocabili di lì in avanti. Cambi anche nell’Arsenal, dove Wenger inserisce Giroud e Walcott al posto di Podolski e Diaby: assetto quindi molto più offensivo per i Gunners, alla ricerca del gol del pareggio. Ma è ancora una volta il City ad andare vicinissimo al gol che chiuderebbe la partita: su contropiede, Tourè lancia Aguero che calcia bene, ma risponde benissimo Mannone che salva la sua porta. Ma quando il gol non riesce proprio ad arrivare su azione, eccolo giungere nuovamente da episodio di calcio d’angolo: quando le possibilità sembravano infatti ridursi al lumicino per gli uomini di Wenger, all’82 è Koscielny a metterla dentro con un destro a giro sugli sviluppi di un corner, e l’Arsenal raggiunge il tanto agognato pareggio. Il City, che fino a quel momento avrebbe certamente meritato la vittoria, ora deve preoccuparsi addirittura di un Arsenal all’arrembaggio, alla ricerca del gol del vantaggio. Però, per l’ennesima volta, la squadra che va più vicina al gol è il City, e ancora con Aguero che, un minuto dopo la realizzazione di Koscielny, sbaglia un gol incredibile di fronte a Mannone. Di lì in avanti, nei minuti finali, solo Arsenal, che al 91esimo va ad un passo dalla vittoria: Gervinho, liberissimo di calciare al limite dell’aria, tira malissimo e sciupa tutto clamorosamente, ancora una volta. Si chiude qui la partita: 1 a 1 il risultato finale, con tante occasioni da gol da una parte e dall’altra che alla fine confluiscono in una partita molto godibile. City che forse avrebbe meritato di più, ma l’Arsenal crea e sciupa tanto, e avrebbe potuto puntare addirittura alla vittoria nel finale: ne esce, alla fine, un pareggio giusto e meritato, oltre che molto divertente.

UOMO PARTITA SPORTCAFE24 – Aaron Ramsey. Giocatore fantastico, il regista gallese: detta i ritmi della squadra, corre tanto e esprime personalità e talento per tutti i novanta minuti da lui giocati, oltre ai tanti assist che ha messo spesso i compagni in condizione di andare vicini alla rete. Man City-Arsenal 1-1 (Primo tempo 1-0)

VINCE ANCORA IL TOTTENHAM – Gli uomini di Villas Boas, dopo la vittoria col Reading per 1-3, fanno ancora bottino pieno, in casa, con l’ostico QPR, che la settimana scorsa ha fermato il Chelsea sullo 0-0. Gli uomini la cui porta è protetta dal mitico Julio Cesar passano in vantaggio nel primo tempo con Bobby Zamora, su assist di Faurlin. La reazione del Tottenham arriva nel secondo tempo, tutto nel giro di due minuti: tra il 60’ e il 61’, infatti, arrivano l’autogol di Faurlin e la rete, l’ennesima, di Jermain Defoe, che fissano il risultato sul 2-1 per gli Spurs, che dopo un avvio tutt’altro che entusiasmante sono ora ad un solo punto dalle sopracitate Arsenal e City.

TABELLINO

MANCHESTER CITY – ARSENAL 1-1

Marcatori: 40′ Lescott (M); 82′ Koscielny (A)

Man City: Joe Hart , Vincent Kompany, Gaël Clichy, Pablo Zabaleta , Joleon Lescott , David Silv, Yaya Touré, Scott Sinclair (46′ Jack Rodwell ), Javi García, Sergio Agüero (85′ Mario Balotelli ), Edin Dzeko (68′ Carlos Tevez

Arsenal: Vito Mannone , Laurent Koscielny, Per Mertesacker, Carl Jenkinson, Kieran Gibbs, Aaron Ramsey, Vassiriki Abou Diaby(72′ Olivier Giroud), Mikel Arteta, Santiago Cazorla, Lukas Podolski (72′ Theo Walcott), Gervinho (91′Francis Coquelin )

Note: Ammoniti: J. Garcia (M)

 

 

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