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Mercato Milan, l’esodo continua: Robinho vuole il Santos

Mercato Milan, l’esodo continua: Robinho vuole il Santos
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L'attaccante brasiliano vuol fare ritorno in patria

MILANO, 21 SETTEMBRE – Il supermercato Milan potrebbe riaprire presto per permettere ai campioni ancora rimasti a Milanello la fuga verso lidi più graditi: il prossimo della lista dovrebbe essere Robinho, turbato dal crollo tecnico e mentale subito dalla squadra di Allegri e convinto a tornare in Brasile per vestire quella maglia che rappresenta un po’ la sua seconda pelle, il bianconero del Santos.

VOGLIA DI CASA – Il numero 7 rossonero non ha mai nascosto la sua voglia di Santos, ma ha sempre ribadito, con professionalità, di voler rispettare il Milan e l’accordo contratto con l’a.d. Galliani. Non più di due giorni fa l’ultima intervista rilasciata al quotidiano portoghese Lancenet, nella quale Robinho ha ripreso nuovamente il concetto: “Per tutto ciò che è legato al Santos, io sono disponibile. E’ un club per cui nutro grande affetto. Qualora avanzasse un’offerta o palesasse il suo interesse, ci penserei con affetto. So di essere importante a Milano, io sono titolare, sto giocando, ma il Santos è sempre il Santos.. è la mia squadra”

OFFERTA PER GENNAIO – Se Robinho ammicca, il Santos non si tira certamente indietro. Il vicepresidente Odilio Santos Rodrigues, sempre a favor dei taccuini di Lancenet, ha lanciato un’OPA valida già da gennaio: “Il Santos ha interesse. Abbiamo parlato e vogliamo portarlo avanti nella finestra della fine dell’anno. Cosa il Milan chiederà, non lo sappiamo. Ci ha chiamato due giorni fa, per restare sempre in contatto, ma è un professionista e ha un contratto. Vedremo alla fine di quest’anno”. Due indizi non fanno una prova, ma in questo caso accendono più di una lampadina d’allarme in casa Milan che potrebbe perdere l’ennesimo protagonista dello scudetto 2010 e uno degli ultimi giocatori di calibro internazionale ancora presenti in rosa. Ciò che dovrebbe spaventare maggiormente i tifosi rossoneri è proprio questo totale accordo fra le parti alle spalle della dirigenza di via Turati, che appare completamente tagliata fuori dalle trattative.

CRISI DI NERVI – Una società sull’orlo della crisi di nervi. I più giovani saranno davvero stupefatti nel vedere un Milan afflitto da tali e tante difficoltà, abituati ad una dirigenza attenta come nessuna all’immagine da mostrare all’esterno: i rossoneri erano apprezzati per non aver mai permesso che alcuno screzio all’interno dello spogliatoio divenisse di dominio pubblico e per aver costruito una cerniera ermetica attorno alla squadra e all’ambiente intero. Oggi sembrano saltati tutti gli schemi, a tal punto che una furibonda lite fra Allegri ed Inzaghi è giunta nella serata di ieri sulle prime pagine di tutti i più importanti siti di informazione sportiva. E nel marasma generale nemmeno il presidente, fino a ieri, più saldo d’Italia, Silvio Berlusconi, si è sottratto al tana libera tutti lanciato dalle partenze di Thiago Silva e Ibrahimovic: indiscrezioni vogliono un Berlusconi convinto a lasciare la presidenza del suo Milan e a vendere la società. La rivoluzione è ad un passo. Udine e l’Udinese potrebbero davvero già rappresentare la prima grande svolta e l’ultima gara di Allegri sulla panchina dei rossoneri: il futuro del club più titolato del Mondo è ora.

Angelo Chilla

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