Antonio Scali

Inter, parte l’Europa League. Stramaccioni: “vogliamo arrivare in fondo”

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MILANO, 19 LUGLIO 2012– L’Inter si tuffa in una nuova avventura: L’Europa League. I nerazzurri partono con i favori del pronostico per arrivare fino in fondo nella seconda competizione europea e il tecnico Stramaccioni non si tira indietro. Non sarà facile affrontare trasferte lunghe il giovedì, ma se vogliamo mantenere un buon piazzamento nel ranking è d’obbligo per le nostre squadre fare bene in entrambe le competizioni. I nerazzurri bagneranno l’esordio europeo domani a San Siro contro il Rubin Kazan, cercando di sfatare il tabù casalingo che non vede mai vincenti finora le due milanesi.

SI GIOCA IL GIOVEDI’– Non un avversario facile il Rubin, anche se è solo ottavo nel campionato russo. Stramaccioni presenta così la gara:  “Il Rubin è l’avversario più forte del girone. Andiamo in campo per vincere tutte le partite e arrivare più in fondo possibile.” In generale sull’impegno del giovedì sera Stramaccioni afferma: “L’Europa League è una competizione diversa da tutte le altre, soprattutto per il giorno in cui si gioca che non è il massimo. Detto questo, andiamo in campo per vincere tutte le partite e arrivare più in fondo possibile. Il fatto che i bookmakers diano l’Inter favorita rientra nell’ordine delle cose, siamo la testa di serie n.1 ed è normale. Questa è una competizione diversa soprattutto per il giorno in cui si gioca. Capisco le esigenze televisive ma io credo che sia avvantaggiata la squadra meno impegnata nel proprio campionato”. 

PALACIO OUT– Tra gli assenti illustri nella rosa nerazzurra ci sarà Palacio: “Stiamo recuperando un po’ tutti e Rodrigo accusa ancora il problema avuto con la nazionale argentina. D’accordo con Combi abbiamo deciso di non utilizzarlo domani, speriamo di recuperarlo domenica. Il suo è un infortunio in cui i sintomi sono importanti. A Torino aveva fatto una piccola prova, non ci ha dato garanzie ed allora ha fatto un piccolo allenamento. Alla vigilia di questa gara, visto che nessuno all’Inter è insostituibile, si è deciso di risparmiarlo perché si spera di recuperarlo per Siena. Se fosse stata l’ultima gara della stagione e serviva, magari l’avrei fatto giocare”. 

Infine il tecnico romano torna sulle polemiche seguite alla sfida contro il Torino, quando l’Inter è stata definita “provinciale” per il tipo di gioco effettuato. Un termine che non è affatto andato giù a Strama, anche se a mente fredda ammette di non essere certo un’offesa:  “Non ho nulla contro la parola, un termine che appartiene alla cultura italiana e al calcio italiano. Ho sempre risposto con serenità alle domande sulle mie scelte tecniche e tattiche, ma alla fine di una gara vinta contro una squadra in forma e su un campo difficile dove molte squadre soffriranno, noi abbiamo fatto pressing alto, abbiamo scelto di lasciare i nostri difensori al due contro due e abbiamo avuto il 60% di possesso palla. Sull’1-0 abbiamo fatto sostituzioni mettendo giocatori offensivi, eppure si voleva dare un taglio ben preciso alla vittoria dell’Inter. Per me era una cosa premeditata e difenderò sempre l’Inter da giudizi premeditati”.

Antonio Scali

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