Orazio Rotunno

Lazio, Mauri indagato per riciclaggio: ecco il mister x cercato in Svizzera

Lazio, Mauri indagato per riciclaggio: ecco il mister x cercato in Svizzera
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ROMA, 19 SETTEMBRE – Ancora Stefano Mauri al centro delle cronache dei giornali, e non per motivi sportivi. Dopo l’arresto dello scorso 28 maggio per il calcioscommesse, ora il centrocampista anche della nazionale è indagato dalla Procura di Berna-Mittelland per riciclaggio. Una nuova, pesante accusa, alla quale Mauri dovrà rispondere direttamente in Svizzera.

MAURI AL CENTRO DEL CICLONE: CALCIOSCOMMESSE E RICICLAGGIO LE ACCUSE – Non c’è pace per la Lazio e Stafano Mauri, capitano dei biancocelesti. Quando era ancora aperta l’inchiesta relativa al filone calcioscommesse della Procura di Cremona, caso per cui Mauri si è già proclamato innocente, ecco spuntare una nuova indagine a suo carico. Si era diffusa in questi giorni la voce di un noto giocatore della serie A italiana sotto l’occhio attento della Procura svizzera in merito ad un caso di riciclaggio di denaro sporco. Ieri il nome di Zauri, per cui ballerebbe un milione di euro enll’ambito del suo trasferimento dalla Sampdoria alla Lazio e di cui non si trova traccia, e l’inchiesta sarà seguita dalla Procura di Milano. Oggi è la volta di Mauri. E le due vicende, calcioscommesse e riciclaggio, potrebbero non essere scollegate. Sul conto dei gneitori infatti sono stati registrati movimenti di conto sospetti, ed il calciatore è stato chiamato d’urgenza per l’interrogatorio. Venerdi verrà ascoltato dal gip di Cremona, Guido Salvini, e dal procuratore Roberto di Martino, il quale potrebbe dimostrare come tale danaro provenga dalla combine di Mauri in concorso con altri calciatori e con i vertici dell’organizzazione criminale, per le partite Lazio-Genoa 4-2 e Lecce-Lazio 2-4 della stagione 2010-11.

Tornando all’indagine svizzera, fra le cifre più sospette versate in tale conto, vi sarebbero 100 mila euro “sospetti”, sebbene la data del versamento non pare coincidere con i tempi dell’operazione per le eventuali combine. Attraverso la maxi rogatoria internazionale, la Procura di Svizzera ha ottenuto di poter parlare con altre quattro persone, di cui però non si conosce ancora l’identità.

Orazio Rotunno

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